il tè verde (Camelia sinesi) è una pianta arbustiva, appartenente alla famiglia delle Teacee.
Presenta varie qualità, è un buon termogenico capace d’incrementa la produzione energetica promuovendo l’utilizzo dei grassi a scopo energetico. E’ in grado di ridurre la percentuale di grasso corporeo.
Ha un elevato potere antiossidante e contrasta efficacemente l’azione negative dei radicali liberi. Bisogna sapere che è importante assumere antiossidanti quando si utilizzano varie sostanze o erbe termogeniche, in quanto queste promuovono un aumento del metabolismo con conseguente maggior formazione di radicali liberi.
Questo estratto aumenta la concentrazione mentale e riduce il senso di affaticamento.
Contiene i principi attivi caffeina, teobromina (eccitanti), polifenoli (antiossidanti) e teanina.
La teanina (etilamide dell’acido glutammico) agisce sui recettori dell’acido glutammico nella corteccia cerebrale ed aumenta la reattività cognitiva. Questa capacità ne rende interessante il suo uso in integratori che potenziano le attività cerebrali. Una delle principali catechine contenute nel tè verde, la epigallocatechina gallato (EGCG) in recenti studi ha dimostrato di incrementare l’effetto termogenico della caffeina e di prevenire l’accumulo di grassi. Sembra che le EGCG agiscano sinergicamente con le metilxantine promuovendo di conseguenza il rilascio di noradrenalina, amplificando gli effetti della caffeina. Le capacità stimolanti della caffeina provengono dall’aumento della concentrazione di norepinefrina a livello delle congiunzioni sinaptiche nelle cellule nervose, questa è la ragione per cui si sente un miglioramento nella concentrazione mentale e dell’energia dopo aver assunto caffenina. L’interazione della caffeina con i recettori adrenergici delle cellule nervose è modulata negativamente attraverso la degradazione enzimatica da parte dell’enzima Catecol O-metiltransferasi, l’enzima che degrada la noradrenalina e diminuisce la spinta energetica.
Alcune ricerche dimostrano che la degradazione della noradrenalina da parte dell’enzima Catecol O-metiltrasferasi può essere inibita da alcune catechine o polifenoli tra le quali le EGCG è la più efficace. Perciò l’integrazione con EGCG può servire ad amplificare e prolungare l’effetto della caffeina sul rilascio di noradrenalina, tale situazione promuove l’incremento dei livelli di cAMP (adenosina monofosfato ciclico) in grado di migliorare il metabolismo energetico e amplificare la termogenesi. Il tè verde ad alto contenuto di EGCG è perciò il nutriente ideale da abbinare a caffeina e teobromina, per potenziarne e prolungarne gli effetti energetici dei termogenici.
Il tè verde è, dopo l’acqua, la bevanda più consumata nel mondo. E’ particolarmente popolare in estremo oriente.
Sin dal 1991 è dimostrato che i fumatori bevitori di tè verde hanno un rischio di cancro del polmone ridotto del 45%.
Uno studio recente eseguito su una popolazione giapponese ha osservato un ritardo della comparsa dei cancri, delle morti per cancro e per tutte le cause associate a una consumo elevato di tè verde (Ageing res Rev. 2003 Jan ; 2(1) :1-10.) Il tè verde è una sostanza talmente potente che previene un gran numero di malattie tra cui diverse tipologie di cancri, alcune malattie cardiovascolari e delle infezioni virali e batteriche. Questo potere nasce dai polifenoli che contiene, essi sono degli antiossidanti potenti che proteggono le cellule dall’azione degenerativa dei radicali liberi. Uno di questi polifenoli, l’épigallo-catéchingallate (EGCG) è capace di attività anti ossidante 100 volte superiore a quella della vitamina C e 25 volte superiore della vitamina E.
In seguito alle conclusioni di recenti studi sulle potenti qualità antiossidanti del tè verde, non è una sorpresa che questo prodotto sia ritenuto un ottimo agente per la promozione della longevità. La sua alta concentrazione antiossidante estende apparentemente la longevità grazie alle sue proprietà anti-cancerogene e di protezione contro ictus, oltre ad altre note proprietà curative. In base a studi epidemiologici, uomini e donne giapponesi che consumano giornalmente il tè verde hanno più probabilità di vivere a lungo e di non contrarre tumori o malattie cardiache.
Trattamento dell’artrite. Gli antiossidanti contenuti nel tè verde prevengono e attenuano condizioni artritiche gravi. Vari studi hanno riscontrato che se si consumano circa quattro tazze di tè verde al giorno, ci si protegge contro lo sviluppo di artrite e, se si è già affetti da artrite, il consumo di tè verde contribuisce a ridurre infiammazioni causate dall’artrite.
Dott. Andrea Rizzo – Scientific Training