La L-tirosina è un aminoacido organico non essenziale che deriva dalla fenilalanina.
È un precursore del neurotrasmettitore dopamina e degli ormoni surrenali, norepinefrina ed epinefrina.
La L-tirosina è in grado di combattere lo stress da stanchezza, grazie alle sue proprietà di controbilanciale la fatica. Poiché la L-tirosina è un precursore della dopamina, l’integrazione di può aumentare l’attenzione, la concentrazione e il senso di benessere diminuendo la fatica.
E’ stata testata su umani in uno studio che ha evidenziato la sua capacita’ di aumentare la di sopportazione della fatica fisica e psichica (Avraham et al. 2001)
I soggetti che possono giovare dall’utilizzo di L-tirosina sono: gli sportivi, le persone obese o sovrappeso e le persone anziane. Gli atleti che si sottopongono ad allenamenti molto intensi potranno trarre giovamento dall’assunzione di integratori di Tirosina in quanto contribuiscono a bilanciare la fatica e lo stress.
Le persone che soffrono di depressione hanno frequentemente bassi livelli di questo aminoacido nel sangue, possono quindi trarre giovamento dagli integratori di L-tirosina.
La L-tirosina è utile anche per proteggere l’integrità della pelle. Infatti la melanina, una sostanza che agisce come protettivo della pelle quando l’epidermide viene esposta ai raggi ultravioletti è un derivato della L-tirosina. Nel caso in cui si verifichi una carenza di melanina nel corpo (dovuta alla carenza di L-tirosina), le difese della pelle potrebbero venire compromesse. La melanina, che deriva dalla L-tirosina, reagisce chimicamente alla luce del sole per creare uno schermo protettivo per gli strati più profondi dei tessuti della pelle.
L’integrazione di L-tirosina ha effetti benefici per le persone obese. La tiroide è responsabile della produzione delle cellule-T. La L-tirosina influenza proprio la produzione di tiroxina (cellule-T) che, a sua volta, bilancia il tasso di metabolismo basale. Per questa ragione questo aminoacido può risultare efficace anche per la perdita di peso.
Infine, la tirosina e’ considerato un ottimo antiossidante,che reagisce all’attacco dei radicali liberi che danneggiano la cellula.
Non sono ancora state definite direttive precise per un corretto dosaggio, pertanto è bene procedere con una tecnica che preveda una “scala di tolleranza”.
Iniziare con un dosaggio limitato per una settimana annotando gli effetti positivi e gli effetti collaterali; aumentare progressivamente il dosaggio fino a quando i benefici ottenuti raggiungono il loro livello massimo con un minimo di effetti collaterali. Si arriverà al momento in cui le due valutazioni convergeranno e, a questo punto, si sarà raggiunto il dosaggio ottimale. Questo processo è simile a quello della “mappatura dei ricettori” utilizzato dai culturisti che fanno uso di insulina e di steroidi.