E’ un carotenoide presente tipicamente nelle alghe brune alle quali conferisce la particolare colorazione scura che va a sovrapporsi al tipico colore verdastro delle alghe comuni.
Le più comuni fonti di fucoxantina sono l’Undaria pinnatifida (wakame), la Laminaria japonica (Ma-kombu) e l’Hijikia fusiformis (Hijiki), tuttte alghe usate di frequente nella cucina orientale; quantità inferiori si trovano anche in alcune alghe rosse e verdi.
uno studio condotto in giappone, ha scoperto che la fucoxantina può avere profonde implicazioni nel contrastare il grasso corporeo. Presentando la scoperta nel corso di una conferenza scientifica a San Francisco, il team del dottor Miyashita ha spiegato che quello che rende la fucoxantina così speciale è che è stato scientificamente provato che in grado di bruciare il grasso (particolarmente il grasso addominale) attraverso meccanismi di termogenesi adattativa che avvengono all’interno del tessuto adiposo. Questo approccio non era mai stato esplorato prima. La fucoxantina funziona dividendo le famiglie di proteine e consentendo al corpo di metabolizzare naturalmente il grasso. Quello che è più notevole in questo studio fu che i soggetti a cui fu somministrata la fucoxantina persero un quarto del loro peso corporeo in 4 settimane. Gli scienziati hanno scoperto che la fucoxantina brucia fino al 10% di grasso corporeo soprattutto nella fascia addominale.
La fucoxantina si ipotizza capace di colpire una particolare proteina chiamata proteina UCP1 la quale aumenta aumenta la velocità a cui viene bruciato il grasso addominale. Il professore Miyashita dice che i sui test sono i primi a trovare un componente alimentare naturale che riduce in modo provato il grasso avendo come target la proteina UCP1. Il grasso addominale, chiamato anche tessuto adiposo bianco, è quel tipo di grasso che circonda i nostri organi ed è collegato a malattie cardiache e diabete.
Sembra che questo carotenoide stimoli anche la produzione di DHA, uno degli acidi grassi omega 3. In uno studio che ha interessato 110 donne sovrappeso, fucoxantina e melograno hanno avuto come risultato una perdita di peso del 450% maggiore rispetto alla sola dieta in sole 16 settimane! In un altro studio clinico, volontari sani ebbero un aumento medio del tasso metabolico di circa il 18,5% in più rispetto alla sola dieta. nel sangue. I ricercatori ipotizzano che gli effetti antidiabete della fucoxantina possono essere dovuti al fatto che essa sembra promuovere la formazione di DHA (l’acido grasso omega 3 che si trova nell’olio di pesce). Si pensa che il DHA aumenti la sensibilità dell’insulina, migliori i trigliceridi e riduca il colesterolo (LDL) ”cattivo”.
In studi su animali si è scoperto anche che la fucoxantina diminuisce i livelli di insulina e glucosio