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Scritto in (Alimentazione) da Andrea il 28-03-2009

I composti che concorrono all’attività di tale vitamina sono quattro di cui due sono presenti negli alimenti: il colecalciferolo (vitamina D3), presente nei cibi animali, l’ergocalciferolo (vitamina D2) sintetizzato soprattutto dai vegetali. Il corpo umano può utilizzare ambedue le forme convertendole nella forma biologicamente attiva.

La vitamina D1 e la D4 non si trovano facilmente negli alimenti.

Generalmente una dieta equilibrata e una sufficiente esposizione al sole possono bastare per il fabbisogno minimo.Questa vitamina è assorbita durante il digiuno per azione dell’acido dessosicolico, drenata per via linfatica e immagazzinata solo in parte nel fegato.

Essa promuove la crescita e la mineralizzazione delle ossa e dei denti, aumenta l’assorbimento del calcio e del fosforo.

La carenza di codesta vitamina provoca rachitismo nei bambini, osteomacia negli adulti, riduzione dei livelli di calcio  fosforo, dolori muscolari e insonnia. Per contro il suo eccesso provoca vomito, diarrea, perdita di peso, ipercalcemia, calcificazione dei tessuti molli con danni ai reni e all’apparato cardiovascolare.

La vitamina nel latte, tuorlo d’uovo, fegato, pesci, olio di fegato di merluzzo.

In genere solo chi non si espone alla luce solare necessita di una sua integrazione esterna.

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