La caffeina è una sostanza appartenente alla famiglia degli alcaloidi, un gruppo di composti assai variabili diffusi nelle piante.
La caffeina, così come gli altri alcaloidi (atropina, nicotina, ecc.) é fisiologicamente attiva sugli animali anche a concentrazioni molto basse.
una sostanza naturalmente presente nel caffè, nel tè, nel guaranà, nel cacao e in altre erbe. Si pensa che la caffeina agisca come antagonista nei siti recettoriali dell’adenosina, l’aumento di adrenalina da parte del surrene e l’inibizione dei meccanismi intracellulari che degradano i secondi messaggeri dell’adrenalina e noradrenalina.
Ecco i molteplici effetti della caffeina:
E’ interessante sapere i contenuti di caffeina in varie sostanze:
caffè espresso circa 90-100 mg
caffè americano 110-120 mg
caffè da moka 90-100 mg
tazza di tè 20-30 mg
lattina di coca cola o simili 40 mg
cacao (100gr) 100 mg
la caffeina influenza numerosissime reazioni biologiche. Alcune di queste interazioni sono favorevoli al benessere ed alla performance sportiva, cdome visto in precedenza, mentre altre sono responsabili degli effetti collaterali di questa sostanza.
Caffeina e doping
Se assunta entro i livelli massimi consentiti la caffeina ha un’azione eccezionale sulla performance della maggior parte degli sport, tale cosa è sostenuta da moltissimi studi. Anche dosi tutto sommato moderate (300-450 mg) assunte 50-60 minuti prima della competizione migliorano l’attenzione, la concentrazione, resistenza e capacità di lavoro muscolare. Si consiglia comunque di sperimentarne l’utilizzo in allenamento prima di assumerla in gara.
Un atleta risulta positivo ai controlli antidoping quando la concentrazione di caffeina nelle sue urine supera i 0.012 mg/ml (= 12 mcg/ml). Non é facile stabilire con esattezza quale sia la dose di assunzione in grado di far superare tale soglia. In genere si consiglia di non assumere più di 6-8 tazzine di caffè espresso o due tre tazze di caffè tradizionale , quindi 600-800mg di caffeina nelle tre ore precedenti la competizione.
La caffeina è uno degli aiuti ergogeni più studiati, in svariate ricerche e studi ha mostrato di favorire l’ossidazione dei grassi in chi svolge attività fisica. La ricerca indica la sua capacità di ritardare l’affaticamento in allenamenti aerobici.
Uno studio del 1998 pubblicato sull’international Journal of Sport Medicine ha evidenziato l’utilità ergogena della caffeina nel migliorare la performance in gare di corsa di breve durata. .
Altri studi indicano la sua utilità anche nel sollevamento pesi, aumentando la potenza generata nelle contrazioni muscolari ripetute incrementando anche la durata della tensione muscolare sub massimale.
Uno studio pubblicato sul Journal of Human Nutrition and Dietetics, mostra che la combinazione di guaranà, yerba mate (contengono caffeina) e damiana, produce dopo soli 45 giorni una notevole perdita di peso.