Il Rusco (Ruscus aculeatis) chiamato anche pungi topo, è una pianta appartenente alla famiglia delle liliaceae è comune trovarla in tutta Europa ai margini boschivi e nei luoghi incolti. Le sostanze principali sono contenute nel rizoma e comprendono: saponosidi (fino 6% del peso della pianta secca), steroli, acidi grassi, zuccheri semplici e complessi, una piccola quantità di olio essenziale e un buon numero di flavonoidi. L’uso dell’estratto secco negli integratori può avere i seguenti effetti:
Il Rusco è probabilmente il più potente tonico venoso vegetale ed è per questo che viene spesso aggiunto alla composizione di molti farmaci antiemorroidali e antivaricosi. Questa pianta infatti viene impiegata nella terapia dell’insufficienza venosa, in particolare di quella a carico degli arti inferiori e delle emorroidi. Questa azione è dovuta soprattutto ai saponosidi di cui il Rusco è ricco, ma non trascurabile è il ruolo svolto dai flavonoidi.
In particolare i saponosidi paiono in grado di stimolano i recettori adrenergici delle cellule muscolari liscie della parete dei vasi venosi, favorendo così i fenomeni di vasocostrizione e migliorando quindi il tono venoso.
Alcuni studi clinici hanno indagato l’effetto dell’estratto secco titolato di rusco sull’insufficienza venosa. Sono stati arruolati pazienti con insufficienza venolinfatica, che ricevevano per bocca l’estratto secco titolato di rusco o un placebo per 2 settimane. Si misurava il tono venoso con un esame chiamato pletismografia sia in posizione coricata sia durante il movimento prima e dopo la terapia. Al termine dello studio si è visto che vi era un miglioramento significativo dei valori della pletismografia, senza la comparsa di evidenti effetti collaterali. Si è anche visto che i pazienti del gruppo rusco mostravano una significativa riduzione del diametro della caviglia e dell’intensità della sintomi rispetto a quelli del gruppo placebo.
La dose consigliata è di 300-400 mg 2 volte al dì lontano dai pasti. L’estratto di Rusco deve essere titolato al 10% in ruscogenina.