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Scritto in (Integrazione) da Andrea il 20-05-2010

L’Uva ursina appartiene alla famiglia delle ericaceae, è una pianta tipica delle zone montagnose dell’emisfero nord, dove preferisce posizioni parzialmente soleggiate con terreno acido. Le foglie sono ricche di eterosidi fenolici, rappresentati soprattutto dall’arbutina e dalla metil-arbutina. L’arbutina viene poi trasformata in idrochinone nel grosso intestino. Sono anche presenti dei flavonoidi, dei triterpeni e un iridoide. Le principali azioni sono 2:

  • valido antisettico vie urinarie
  • buon diuretico

questa pianta viene usata come disinfettante delle vie urinarie, dal momento che l’idrochinone, dotato di spiccata azione antibatterica, subisce nel fegato alcune trasformazioni e poi viene eliminato per via renale, concentrandosi quindi nelle urine.
L’azione disinfettante urinaria dell’idrochinone richiede, per manifestarsi nel modo migliore, un pH alcalino delle urine e una concentrazione sufficiente di principio attivo. Il miglior alcalinizzante urinario da usare assieme a questa pianta è il bicarbonato di sodio.
Alcuni studi clinici hanno confermato l’azione antisettica urinaria su pazienti con cistiti non complicate, che prendevano per bocca l’estratto secco titolato di uva ursina per 2 settimane. Al termine delle sperimentazioni si è notato che circa il 50% degli esami batteriologici sulle urine erano diventati negativi nei gruppi trattati con l’estratto, mentre in quelli che ricevevano il placebo solo il 5% degli esami batteriologici era negativo.
Nel ratto la somministrazione di estratto secco titolato di uva ursina per bocca ha provocato un significativo aumento dell’eliminazione renale di acqua, sodio, cloro e acido urico in confronto al placebo.

L’estratto secco da utilizzare negli integratori deve apportare almeno il 10% di arbutina, la dose consigliata 300-400mg 2 volte al dì lontano dai pasti

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