I grassi non sono tutti uguali, in particolare esiste una categoria di grassi insaturi detti essenziali, per correttezza sono Acidi Grassi Essenziali (AGE) o EFA (Essential Fatty Acids). Talvolta vengono anche chiamati Vitamina F. Vengono definiti essenziali siccome il nostro organismo non è in grado di produrli ma sono necessari per la vita come l’acqua, le vitamine e alcuni aminoacidi, quindi per evitare disturbi da carenza, occorre assumerli con l’alimentazione e/o integrazione adeguata.
In particolare gli AGE sono due l’Acido Linoleico appartenenti alla serie Omega-6 e l’Acido Alfa-Linolenico appartenente alla serie Omega-3. Da essi, attraverso complesse trasformazioni prodotte da alcuni enzimi, derivano altri AGE definiti PUFA (Polinsatured Fatty Acids). Importante per la salute generale e per la prestazione degli sportivi anche L’acido gamma linoleico (GLA), un altro acido grasso appartenente alla serie degli Omega-6.
L’Acido Linoleico e l’Acido Alfa-Linolenico sono necessari per la formazione delle membrane cellulari, il corretto sviluppo e funzionamento del sistema nervoso e del cervello. I loro derivati sono i precursori di sostanze simili agli ormoni chiamate Eicosanoidi (Prostaglandine, Tromboxani, Leucotrieni). Queste sostanze regolano numerose attività organiche, tra cui citiamo: la pressione sanguigna, la viscosità ematica, la vasocostrizione, le reazioni immunitarie e infiammatorie.
Serie degli Acidi Grassi Essenziali (AGE)
Gli Acidi Grassi essenziali (AGE), vengono suddivisi nelle due serie seguenti:
Serie Omega-6, che inizia con l’Acido Linoleico (LA) (origine vegetale).
Fonti: latte materno, semi di lino, foglie verdi, incluso fitoplancton e alghe, noci, legumi, soia. Abbondano nelle piante Borrago officinalis e Oenothera biennis o Primula notturna.
Altre fonti sono alcuni oli vegetali che devono essere usati crudi: olio di enotera (72%), olio di cynara (58%), olio di girasole o di mais (57%), olio di soia (53%), olio di zafferano (65%).
Derivati:
Serie Omega-3, che inizia con l’Acido Alfa-linolenico (LNA) (origine ittica).
Fonti: grassi di pesce (salmone, sgombri, acciughe ecc.) e olio di pesce.
Derivati:
Note.
Per ottenere questi importanti derivazioni è necessario che sia funzionalmente valido un enzima chiamato “Delta 6 Desaturasi” che, purtroppo, può essere depresso nel suo funzionamento dai seguenti fattori:
Gli acetilsalicilati, gli antiartritici, il cortisone e i beta-bloccanti, inibiscono la produzione degli acidi grassi derivati della Serie Omega-3.
Importanza degli Acidi Grassi Essenziali (AGE) per gli sportivi
I benefici degli AGE comprendono un moltitudine di processi come:
Danni da carenza: crescita ritardata, astenia e deficit immunitario, eventuale sterilità, trasporto instabile degli ioni attraverso la membrana cellulare, alterazioni della pelle (eritema e desquamazione del cuoio capelluto, caduta di peli e capelli), carenza nella produzione di prostaglandine e particolari acidi grassi che sono presenti nel cervello, nei reni, nella prostata e nel liquido seminale e mestruale.
Danni da eccesso: predisposizione alle emoraggie, disfunzioni del sistema immunitario, intossicazione, interferenze con la vitamina E.
PUFA (Polinsatured Fatty Acids)
I PUFA (Polinsatured Fatty Acids) sono gli acidi grassi derivati da quelli essenziali (AGE). Nell’organismo servono per alcune importanti funzioni tra cui:
Metabolismo dell’Acido linoleico (Omega-6)
Metabolismo dell’Acido Alfa-linolenico (Omega-3)
Gli Eicosanoidi
Gli eicosanoidi sono sostanze (superormoni) che controllano i sistemi ormonali. Sono rappresentati da diverse famiglie di sostanze (prostaglandine, tromboxani, leucotrieni, lipossine ecc.). Dobbiamo ai ricercatori Bergstrom, Samuelson e Vane (premio Nobel 1982) un valido studio di questi elmenti che ci permette di comprenderne l’importanza.
Gli eicosanoidi regolano, con attività spesso opposte tra loro, il sistema cardiovascolare, la coagulazione del sangue, la funzione renale, la risposta immunitaria, l’infiammazione e numerose altre funzioni. Per questo motivo sono conosciuti anche come superormoni.
Ormai da qualche anno si fa un gran parlare di acidi grassi essenziali, sottolineando la loro importanza nel favorire la sintesi di eicosanoidi buoni a discapito di quelli cattivi.
Gli Eicosanoidi derivati dall’Acido arachidonico (AA) (Omega-6) hanno la capacità di aumentare le reazioni allergiche, la proliferazione cellulare, la pressione sanguigna, le reazioni infiammatorie, l’aggregazione piastrinica, la trombogenesi e il vasospasmo.
Quelli derivati dall’Acido eicosapentenoico (EPA) (Omega-3), hanno effetti opposti.
Corretto rapporto tra Omega-3 e Omega-6
Va precisato che gli AGE della serie Omega-6 e Omega-3 non sono intercambiabili; pertanto è necessario che vengano entrambi assunti con l’alimentazione. Non solo, ma va tenuto presente che gli Omega-6 e gli Omega-3 competono tra loro per l’utilizzo degli enzimi coinvolti nella loro desaturazione. Per tale ragione il consumo eccessivo di cibi ricchi in acidi grassi Omega-6 può compromettere la conversione dell’Acido Alfa-linolenico in Acido eicosapentenoico (EPA), e creare dei presupposti per disfunzioni o malattie.
Le ricerche attuali suggeriscono che i livelli di AGE, e il loro equilibrio, possano giocare un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo. Sembra anche che possano essere determinanti nella prevenzione e nel trattamento di malattie croniche tra cui: patologie coronariche, ipertensione, diabete mellito di tipo II, artrite, cancro e altri disordini immunitari ed infiammatori.
Gli Acidi grassi del Serie Omega-3, ed in particolare l’Acido eicosapentenoico (EPA) e l’Acido docosaesaenoico (DHA), sono assai importanti per la salute. Purtroppo, però, negli alimenti comuni se ne trovano delle quantità assai ridotte, gli unici alimenti che ne contengono sono il pesce e i suoi derivati.
Per questo fatto, nella dieta tradizionale si usano ben 10 parti di Omega-6 contro una sola parte di Omega-3 (rapporto Omega-6/Omega-3 = 10:1), mentre dovrebbe essere di circa 6:1. Per correggere tale rapporto è necessario consumare più alimenti che contengono l’Acido Alfa-linolenico