I Polifenoli sono composti naturali, con molteplici azione positive sulla salute umana. In natura i polifenoli vengono prodotti dal metabolismo secondario delle piante, dove in relazione alla diversità chimica che li caratterizza ricoprono ruoli differenti. Dal punto di vista chimico, i polifenoli sono molecole composte da più cicli fenolici condensati (composti organici che possiedono uno o più gruppi ossidrilici (OH) legati ad un anello aromatico). In base alla loro struttura chimica si possono dividere in tre diverse classi, quella dei fenoli, quella dei flavonoidi (o bioflavonoidi) e quella dei tannini.
FENOLI: vi appartengono gli acidi fenolici, le cumarine e gli acidi benzoici. La loro condensazione può dare origine a polimeri come la lignina; sono ampiamente distribuiti in alimenti e bevande (come l’acido caffeico del caffè).
TANNINI: vi appartengono due categorie: la prima sono i tannini condensati detti anche proantocianidine, poiché per idrolisi con acidi forti danno antocianidine. I secondi ed detti tannini idrolizzabili sono polimeri eterogenei contenenti acidi fenolici (ad es. l’acido Gallico) e zuccheri semplici.
FLAVONOIDI (o BIOFLAVONOIDI): i flavonoidi costituiscono il più grande gruppo di fenoli naturali ed hanno tutti come struttura di riferimento il 2 fenil-benzopirone o flavonone. Variazioni strutturali negli anelli permettono di suddividere i flavonoidi in diverse famiglie: flavonoli, flavoni, isoflavoni, antocianine ed altri.
L’apporto di polifenoli varia in relazione al tipo, alla quantità e alla qualità dei vegetali consumati nella dieta. L’assunzione è in genere considerevole, nell’ordine del grammo/die, proprio perché stiamo parlando delle molecole antiossidanti più rappresentate nel regno vegetale. I polifenoli abbondano soprattutto nella frutta e nella verdura fresca, ma anche nel tè, nel vino, nel cacao e nei derivati. E’ da precisare che la cottura abbatte in modo considerevole il contenuto polifenolico dell’alimento, per cui è importante consumare cibi freschi o affidarsi eventualmente alla bollitura (meglio ancora alla cottura a vapore), evitando le alte temperature.
Esistono moltissimi polifenoli, caratterizzati da una spiccata variabilità strutturale e funzionale, semplificando le cose, l’attività dei polifenoli può essere riassunta nei seguenti punti:
ANTIOSSIDANTE: proteggono le cellule dai danni causati dai radicali liberi, che si sviluppano con il normale metabolismo cellulare e a causa di eventi stressogeni, interni (stress fisico ed emotivo) o esterni (radiazioni, fumo, agenti inquinanti, raggi UV, agenti chimici, ecc)
ANTIATEROGENA: la scienza ha dimostrato come l’ossidazione dei lipidi ed in particolare delle lipoproteine LDL sia la causa dello sviluppo dell’arteriosclerosi e malattie cardiovascolari (ictus, trombosi e malattie cardiovascolari in genere, prima causa di morte nei Paesi occidentali). Il principale meccanismo è la riduzione della coagulazione delle piastrine e delle LDL.
ANTICANCEROGENA: proteggendo le cellule dall’attacco diretto da carcinogeni o alterando il loro meccanismo di attivazione (da studi evidenziati in vitro). Queste prove scientifiche avvalorano la correlazione esistente tra consumo di vegetali freschi e ridotta insorgenza di alcuni tumori (polmone, stomaco, esofago, duodeno, pancreas, fegato, colon, pelle e seno).
ANTINFIAMMATORIA: inibizione sulla cascata dell’acido arachidonico
ANTIBATTERICA e ANTIVIRALE
Alcuni esempi:
QUERCITINA: polifenolo predominante nelle cipolle, ma presente in buone quantità anche in altri vegetali; inibisce l’aggregazione piastrinica in vitro e riduce la sintesi di trombossano (azione antitrombotica). Possibile attività antitumorale.
RESVERATROLO: importante polifenolo presente nel vino rosso, nella buccia dell’uva ed in altri vegetali, comprese le arachidi; inibisce l’ossidazione delle LDL e l’aggregazione piastrinica, proteggendo l’organismo dalle malattie cardiovascolari (azione antitrombotica, antinfiammatoria, antiaterogena e vasorilassante). Possibile azione antitumorale, estrogeno-simile e antivirale.
ISOFLAVONI: polifenoli caratteristici della soia e di altri vegetali, come il trifoglio rosso. Modulano il metabolismo degli estrogeni nell’organismo comportandosi, a seconda dei casi, come sostanze anti o pro-estrogeniche; sembrano inoltre prevenire alcune forme di cancro, come quello al seno e alla prostata.
CATECHINE: polifenoli del té a potente azione antiossidante.
ALIMENTI RICCHI in POLIFENOLI: té di varie spece (in particolare quello nero e quello verde), cacao e cioccolato fondente, frutti di bosco, agrumi, ciliege, polline, olio di oliva spremuto a freddo, aglio, cipolla, radicchio, cavoli, broccoli e pomodoro.