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Scritto in (Integrazione) da Andrea il 07-07-2010

Nopal o NeOpuntia è ottenuto dal fico d’india è un interessantissimo derivato delle foglie di fico d’india, principalmente composto da fibre.

Ha la capacità di assorbire i grassi e di impedirne la digestione, con azione simile a quella del chitosano ed ha il vantaggio di essere totalmente vegetale, mentre il chitosano viene estratto dai gusci dei crostacei. Inoltre ha azione ipoglicemizzante ed è ricchissimo di fibra vegetale. In uno studio due grammi di NeOpuntia sono stati aggiunti ad un prototipo di pasto semiliquido consistente in 20 g di olio di girasole omogeneizzato con 144 g di yogurt. Sono in seguito state prelevate da diversi punti, corrispondenti ai più significativi comparti dell’apparato digerente (gastrico, duodenale e dell’alto intestino), delle frazioni del preparato nonché aliquote del materiale corrispondente alla frazione assorbita. Questo materiale è stato successivamente analizzato per la determinazione della relativa composizione in acidi grassi. La capacità legante di NeOpuntia nei confronti dei grassi è stata calcolata per differenza con i dati ottenuti sul bianco (prototipo di pasto privo dell’aggiunta di NeOpuntia). I risultati ottenuti hanno evidenziato come, nel corso delle 4 ore di durata dell’esperimento, 2 grammi di NeOpuntia siano in grado di assorbire il 28% dei grassi introdotti con un pasto. il Nopal rappresenta una materia prima completamente naturale in grado di legare efficacemente i grassi sottraendo, in tal modo, dall’assorbimento una sensibile porzione dalla componente lipidica introdotta con la nostra dieta.

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