Il SAM-e (S-Adenil-L-Metionina) è un composto naturale prodotto anche dal nostro organismo ed è indispensabile per il corretto funzionamento di una quarantina di reazioni biochimiche. Il corpo genera SAM-e dalla metionina, un aminoacido che si trova negli alimenti ricchi di proteine, e dalla adenosina trifosfato (ATP), un componente per la generazione dell’energia che si trova in tutte le cellule del corpo. La molecola di SAM-e dona un pezzo di se stessa (un gruppo metile) ai tessuti del corpo e agli organi, diventando così un collegamento essenziale nel processo di metilazione, una reazione chimica che si verifica in miliardi di volte al secondo nell’organismo umano. Le sue funzioni sono svariate vanno dalla sintesi neurotrasmettitori cerebrali alla corretta funzionalità epatica. Ecco le più importanti azioni dell’integrazione con SAM-e:
Contrasta gli stati di depressione e le condizioni di stress correlale. Alcuni studi hanno indicato che SAM-e è in grado di alleviare gli stati di depressione di livello medio o moderatamente grave. Un’analisi di decine di piccole sperimentazioni cliniche che hanno analizzato gli effetti del SAM-e sulla depressione, ha concluso che sembra sia in grado di comportarsi in modo simile ai farmaci triciclici per alleviare gli stati di depressione comunemente adottati (imipramina, amitriptilina, desipramina). Cosa più importante, agisce più in fretta e, spesso, migliora lo stato d’animo nell’arco di una settimana. Questa capacità contrasta in modo significativo con gli antidepressivi standard i cui effetti, per diventare apparenti, richiedono varie settimane di assunzione. In uno studio contollo dell’Unversità della California condotto su 17 soggetti gravemente depressi, si è rilevato che il 62% dei partecipanti ai quali era stato somministrato SAM-e per quattro settimane (1600 mg/giorno) hanno mostrato un miglioramento significativo dei sintomi, in confronto al 50% di quelli ai quali era stata somminstrata la desipramina (un antidepressivo convenzionale).
Trattamento della sindrome da stanchezza cronica (CFS). Proprio come per i farmaci convenzionali per il trattamento della fatica cronica, SAM-e sembra avere effetti positivi sulla sindrome da stanchezza cronica contrastando gli stati di depressione. Altera la risposta del cervello al dolore e migliora la qualità del sonno. Il risultato è che sia la sindrome da fatica cronica sia un’altra condizione che viene spesso confusa – la fibromialgia/sindrome da stanchezza cronica (CFS-FM) – rispondono correttamente all’assunzione di SAM-e.
Allevia il dolore artritico e le infiammazioni. La distribuzione di SAM-e all’interno del corpo fa sì che le sostanze che aiutano a mantenere la cartilagine delle articolazione rimangano intatte. Nelle comuni malattie degenerative delle articolazioni, come le osteoartriti, la cartilagine, con il passare del tempo, si lacera. Gli studi condotti su migliaia di soggetti affetti da osteoartrite hanno dimostrato che SAM-e è in grado di essere altrettanto efficace per intervenire positivamente sulla mobilità delle articolazioni e sulla riduzione dei gonfiori e del dolore quanto lo sono alcuni anti-infiammatori non-steroidei (FANS).
Controllo del dolore alla schiena. SAM-e, se viene assunto per più settimane, può migliorare il dolore alla schiena, riducendo i gonfiori e il dolore. La teoria ci dice che SAM-e partecipa alla riparazione e al recupero dei dischi intervertebrali, della cartilagine. Ovviamente, questo richiede tempo. Pertanto, se si assume SAM-e per i dolori alla schiena, non ci si deve attendere un risultato immediato come accade quando si assumono farmaci antinfiammatori.
Riduce i sintomi della fibromialgia. SAM-e può ridurre al minimo alcune complicazioni comunemente associate a questo disturbo, come il dolore muscolare, la depressione e la fatica. I 44 individui affetti da fibromialgia di uno studio danese ai quali sono stati somministrati 800 mg/giorno di SAM-e per un periodo di sei settimane hanno dichiarato alcuni miglioramenti nella rigidità mattutina e nei dolori muscolari
Trattamento dell’epatite e di altre disfunzioni epatiche. Grazie alla sua capacità di produrre l’antiossidante glutatione, particolarmente efficace e che migliora la capacità del fegato di espellere le tossine, SAM-e è in grado di contribuire alle corrette funzioni epatiche. Le ricerche indicano che SAM-e può contribuire in modo positivo ad alcune disfunzioni epatiche causate dalle cirrosi da stati di alcolismo, dalla tossicità dei famaci, dalle epatiti e dalla colestasi.
Protezione contro le disfunzioni cerebrali generate dal morbo di Alzheimer e da altre condizioni legate all’età. Le ricerche preliminari indicano che gli individui affetti dal morbo di Alzheimer presentano livelli di SAM-molto bassi. In uno studio condotto su 40 individui anziani con problemi correlati agli stati di attenzione e di cognizione, si è visto che la somministrazione per via orale, endovenosa e intramuscolare di SAM-e ha contribuito positivamente su alcune condizioni come la memoria, lo stato d’animo e la capacità di portare a termine le attività quotidiane.
Il Sam-e è ancor più efficace quando viene abbinato a NADH, glutammina, vitamine del complesso B e acido folico.
SAM-e viene assorbito meglio a stomaco vuoto, pertanto cercare di assumerla un’ora prima oppure due ore dopo i pasti. Se si presentano nausea o bruciori di stomaco, assumerla con un abbondante bicchiere d’acqua. Assumere 400 mg di SAM-e due volte al giorno. Se dopo tre settimane non si ottengono i miglioramenti previsti, provare ad aumentare l’assunzione portandola a 400 mg per tre volte al giorno. Al contrario, se i sintomi diminuiscono con 400 mg due volte al giorno, si potrà provare a diminuire l’assunzione e portarla a 200 mg, sempre due volte al giorno