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Scritto in (Integrazione) da Andrea il 13-07-2010

L’Artiglio del Diavolo (Harpagophytum procumbens), è una pianta che appartiene alla famiglia delle Pedaliaceae originario dell’Africa meridionale, in particolare Sud Africa, Namibia e Botswana, dove cresce sui suoli ricchi di ossido di ferro delle savane semidesertiche. Della pianta si utilizzano le radici laterali tuberizzate le quali sono molto ricche di sostanze iridoidi, il cui costituente maggioritario è l’arpagoside. notevole è il suo impiego in fitoterapia grazie alle sue notevoli proprietà per la cura del dolore articolare. infatti presenta:

  • Azione antinfiammatoria e antidolorifica
  • Utile nelle malattie artrosi che e reumatiche

Gli studi clinici e sperimentali evidenziano che questa pianta possiede una notevole proprietà anti-infiammatorie e anti-dolorifiche, non chè antispasmodiche. Sono stati fatti alcune ricerche sull’uomo, le quali evidenziano come l’estratto secco titolato in arpagoside di Artiglio del diavolo possa ridurre i dolori nel paziente artrosico, con un tasso di efficacia che varia dal 42 all’85% a seconda del tipo di artrosi e della gravità dei sintomi. Il periodo di tempo necessario per il manifestarsi dell’effetto è di circa 7-8 giorni, e raggiunge il massimo dopo circa 30 giorni, mantenendosi poi immodificato continuando la cura. Il dosaggio medio somministrato in questi studi oscillava da 600 a 1200 mg. di estratto secco titolato al giorno, per periodi compresi fra i 60 e i 90 giorni. I fallimenti della suddetta terapia oscillano tra il 10 e il 15% dei pazienti trattati. Ovviamente tutti questi studi confermano che l’efficacia di questa pianta è tanto maggiore quanto più precoce l’inizio dell’integrazione.


Una analisi accurata degli studi fatti nell’uomo (Settembre 2004) ha valutato l’efficacia e la tollerabilità dell’Artiglio del diavolo nel paziente artroreumatico. Sono stati considerati solo gli studi clinici fatti con metodica assolutamente rigorosa, selezionandone 12. Di questi 6 riguardavano pazienti con osteoartrite, 4 pazienti con lombalgia recidivante e 3 pazienti con dolori osteoarticolari migranti. La letteratura indica che la minima dose giornaliera efficace di arpagoside è di 30 mg, con effetti ottimali intorno ai 60 mg al giorno di questa sostanza per pazienti con dolori cronici, mentre la dose minima efficace nel dolore acuto è di 100 mg al giorno di arpagoside. La letteratura indica anche che 60 mg al giorno di arpagoside sono sostanzialmente analoghi come efficacia ai comuni farmaci anti-infiammatori usati nella lombalgia cronica recidivante. La tollerabilità di queste dosi di estratto è stata discreta, con un’incidenza di effetti avversi di tipo gastrointestinale di circa l’8% dei soggetti trattati.

In fitoterapia l’estratto di Artiglio del diavolo deve essere titolato in minimo 1,8% di glicoiridoidi totali dei quali l’80% deve essere di arpagoside. La dose è di circa 900-1300mg in 2 assunzioni giornaliere dopo i pasti principali.

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