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Scritto in (Integrazione) da Andrea il 10-02-2011

Il Ribes Nero (Ribes Nigrum) è una pianta che appartiene alla famiglia delle grossulariaceae, è originaria dell’Europa centro-meridionale, nelle zone di mezza montagna con clima continentale piuttosto umido. Per gli estratti fitoterapici si utilizzano le gemme e i giovani getti non lignificati, i quali contengono antocianosidi, sia dimeri sia trimeri. Questi composti dimeri sono rappresentati da tre prodelfinidine. Sono presenti inoltre numerosi flavonoidi, acidi organici, acidi diterpenici, vitamina C e numerosi sali minerali. Si ritrova anche una piccola quantità di olio essenziale. L’integrazione di ribes nero è utile grazie alle seguenti proprietà principali:

  • Azione antinfiammatoria
  • Azione antiallergica
  • Proprietà antiossidanti
  • Protezione vasi sanguigni

Il Ribes nero è coltivato per le sue virtù fitoterapiche infatti è considerato una delle tipiche piante diuretiche e antireumatiche della medicina popolare europea, e la sua azione antinfiammatoria simil-cortisonica lo rende un efficace antiallergico naturale, sia per le manifestazioni allergiche respiratorie che cutanee.

Azione anti-infiammatoria: quest’arbusto è appunto noto per le sue proprietà antiinfiammatorie, antidolorifiche e antiallergiche. Esse sono in parte legate alla sua azione di tipo cortisonosimile,  grazie allo stimolo diretto sulla corteccia surrenalica, con conseguente, aumentata produzione di steroidi surrenalici.
Inoltre è in grado di legarsi ai recettori per il desossicorticosterone (DOCA), un corticosteroide presente nell’uomo, svolgendo così un’azione simile a quella di questo cortisonico. Le sostanze principali per la sua azione terapeutica sembrano essere le proantocianidine, mentre gli acidi fenolici e i flavonoidi paiono svolgere attività secondarie.
Questa pianta è in grado di inibire l’infiammazione causata da sostanze infiammatorie nella zampa di ratto, con un’azione simile a quella dei salicilati. Anche l’acido niflumico, un noto anti-infiammatorio sintetico, ha un potere anti-infiammatorio piuttosto vicino a quello del ribes nero.
L’azione anti-infiammatoria di questa pianta non provoca però danni allo stomaco, a differenza delle sostanze appena citate.

Protezione vasi sanguigni: Le proantocianidine si sono dimostrate capaci di combattere la fragilità dei vasi sanguigni, mostrando quindi un’azione capillaroprotettiva, ormai ben dimostrata sia a livello del microcircolo retinico sia di quello periferico.
Azione antiradicalica: si è notato che i flavonoidi e gli antocianosidi sono dei validi antagonisti dei radicali liberi. I flavonoidi, e con loro molti fenoli (soprattutto i tocoferoli), reagiscono coi radicali liberi, limitando così i danni legati alla loro intensa reattività a livello dei fosfolipidi della membrana cellulare.

La dose consigliata è di 300-400 mg 2 volte al giorno 30′ prima di colazione e pranzo.

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