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Scritto in (Integrazione) da Andrea il 11-02-2011

La Vinpocetina è derivata dall’alcaloide naturale vincamina, estratto dalla pianta pervinca (vinca minor), di cui possiede le qualità ma con una efficacia da due a quattro volte superiore. La vinpocetina è rimarcabilmente sprovvista di effetti secondari e di controindicazioni. E’ stata oggetto di più di 700 pubblicazioni scientifiche in questi ultimi anni di cui 200 riportano i risultati degli studi animali e umani. 

Una proprietà importante della vinpocetina è quella di sostenere il metabolismo cerebrale, quindi la vigilanza, crescendo localmente la sintesi dell’adenosin-trifosfato (ATP), la molecola energetica universale.

La vinpocetina migliora l’utilizzazione dell’ossigeno nel cervello, accresce il flusso sanguigno cerebrale e riduce l’aggregazione piastrinica. I primi studi realizzati su questo composto raccomandavano di impiegarlo principalmente nelle turbe di origine ipossica ( insufficienza di ossigeno ) e ischemica ( insufficienza del flusso sanguigno ). In queste condizioni, la vinpocetina esercita un effetto neuroprotettore considerevole e permette di salvare fino al 50% dei neuroni che sarebbero perduti definitivamente.

La vinpocetina accresce anche la sintesi di diversi neurotrasmettitori che investono le funzioni cerebrali critiche come la memorizzazione, la concentrazione e l’umore. Diversi studi mostrano un miglioramento percettibile delle performances cognitive dopo supplementazione, in particolare in uno dei domini più difficili da influenzare, la plasticità sinaptica che è in qualche modo il modello cellulare della capacità di apprendimento.

La vinpocetina infine, è frequentemente utilizzata per le sue proprietà vasodilatatrici in tutte le turbe sensoriali, auditive e visuali di origine vascolare (vertigini, tinnitus, ronzii, inquinamento sonoro, retinopatie). Per il Dr Jack Vernon, ricercatore americano specialista del tinnitus, “la vinpocetina è una sostanza molto promettente”.
Diversi studi hanno dimostrato un miglioramento significativo dell’occhio dopo supplementazione con 30 – 40 mg per giorno di vinpocetina.
Altri studi hanno mostrato che la vinpocetina migliora molte deficienze visive legate particolarmente al declino maculare, alla cattiva visione notturna e al glaucoma.

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