feb
19
Scritto in (Integrazione) da Andrea il 19-02-2011

Il Carciofo (Cynara Scolymus) è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Asteraceae, è originario del mediterraneo e del medi oriente, ormai si coltiva in qualsiasi poisto a clima temperato. è una pianta ricca di orto-difenoli, di lattoni sequiterpenici e di acidi organici soprattutto nelle foglie. Presenta molte proprietà depuranti e drenanti, l’uso in fitoterapia è infatti noto per:

  • azione diuretica
  • proprietà epatoprotettrici
  • stimola la produzione e fluidificazione della bile
  • capacità ipocolesterolemizzanti
  • migliora la digestione

diuretico depurante: l’estratto di carciofo presenta proprietà depuranti in generale stimola la diuresi velocizzando lo smaltimento renale di scorie e tossine

Fegato e vie biliari: L’attività epatoprotettrice dell’estratto di carciofo si è dimostrata molto più forte di quella della vitamina E, ciò è dovuto in buona parte dalla capacità dell’estratto di carciofo di intrappolare i radicali liberi prima che possano danneggiare il fegato.
Il carciofo possiede anche una valida azione migliorativa sulla bile, che si accompagna ad aumento della funzionalità delle cellule del fegato e della secrezione epatica di bile. Ciò è si rileva anche dal fatto che nei pazienti con problemi epatici l’estratto secco di carciofo provoca la rapida scomparsa dell’ittero, con forte diminuzione di sali e pigmenti biliari nelle urine, ripristino del normale colorito fecale e notevole diminuzione della bilirubina e delle transaminasi.
Uno studio clinico ha valutato l’effetto dell’estratto secco titolato di carciofo in pazienti con intensi disturbi digestivi. Sono stati arruolati 247 pazienti, che ricevevano per bocca 640 mg al giorno di estratto secco di carciofo titolato al 4% in acido caffeilchinico o un placebo per 1 mese. La valutazione era fatta misurando l’intensità dei disturbi digestivi tramite una scala apposita (four point scale), i punteggi di ciascun sintomo e la qualità di vita tramite il Nepean Dyspepsia index prima e dopo la terapia. Per quanto riguarda la Four point scale e il Nepean Dyspepsia index i pazienti del gruppo carciofo avevano un miglioramento dei sintomi statisticamente significativo. Non sono stati registrati effetti collaterali degni di nota. La ricerca aggiunge che l’estratto di carciofo è più efficace del placebo nell’alleviare disturbi digestivi anche intensi.

Colesterolemia: recentemente ha dimostrato di poter abbassare i livelli del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue, il che sembra dovuto soprattutto all’aumento della produzione di bile e quindi all’eliminazione con essa di sali e acidi biliari ricchi di colesterolo. Peraltro l’effetto dell’estratto secco titolato di carciofo sul colesterolo si manifesta solo a dosi almeno doppie rispetto a quelle indicate più sopra.
E’ anche tradizionalmente utilizzato per favorire i processi digestivi, specialmente se legati a un’insufficienza epatica.

L’estratto di foglia di carciofo deve essere titolato almeno al 5-10% in acidi caffeilchinici. La dose è di 300-400 mg 2 volte al giorno 30′ prima dei pasti

Consiglia questo articolo:
  • Facebook
  • Twitter
  • RSS
  • Google Bookmarks
  • email
  • PDF
  • Print

Comments are closed.

-->