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Scritto in (Integrazione) da Andrea il 26-03-2011

L’Agno Casto (Vitex Agnus Castus) o semplicemente Vitex, è una pianta appartenente alla famiglia delle verbene, nativa del bacino del Mediterraneo e dell’Asia occidentale. Considerato un integratore femminile, essendo in grado di alleviare la sindrome premestruale ed altri disturbi legati al ciclo mestruale. Il principio attivo, agnuside, fa diminuire i livelli di prolattina, un ormone considerato femminile (al pari dell’estrogeno) ma presente anche nell’organismo maschile. I livelli di prolattina possono aumentare notevolmente durante il sonno, riducendo la produzione di testosterone. Assumendo quest’integratore si può evitare che i livelli di testosterone diminuiscano.
 I primi estratti sono stati commercializzati già all’inizio del 1950, soprattutto in Germania: questi preparati venivano consigliati a donne con problemi di infertilità e disordini ginecologici vari. Attualmente si sta utilizzando prevalentemente nelle cura della PMS con buoni risultati, proprio per la sua capacità di azione a livello centrale sul controllo della biosintesi steroidea.

Si stima che in tutto il mondo circa il 40% delle donne soffra di PMS (sindrome pre mestruale) la quale può arrecare: attacchi di panico, irritabilità, sbalzi d’umore, depressione ed affaticamento in particolare nel periodo che va da quindici giorni prima fino a 2/3 giorni dopo l’inizio delle mestruazioni. Le cause accessorie sono svariate, dallo stress alla sedentarietà ma probabilmente il fulcro di tale disturbo è una eccessiva produzione di prolattina, un ormone ipofisario. L’iperprolattinemia indurrebbe un calo della produzione di progesterone a livello del corpo luteo nella seconda fase del ciclo mestruale, sbilanciando notevolmente l’equilibrio progesterone/estrogeni, a favore di quest’ultimi, determinando l’insorgere dei disturbi. Fra le altre cose, il ruolo del progesterone sembra essere bimodale: a basse dosi infatti è in grado di potenziare il feed-back positivo sugli estrogeni mentre ad alte dosi inibisce la liberazione delle gonadotropine (FSH,LH).

L’agnocasto in più studi ha dimostrato di essere in grado di inibire la secrezione di prolattina, attenuando gli effetti negativi da essa indotti . In uno studio svolto in vitro si è dimostrato che il Vitex esercita un’azione dopaminergica specifica, determinando una riduzione dei livelli di prolattina ma non di FSH e LH. Infatti i frammenti di corpus striatum utilizzati in questa ricerca hanno rivelato che gli estratti di Vitex contengono un principio attivo dopaminergico che va ad interagire direttamente con i recettori di membrana D2. La dopamina infatti esercita, in condizioni fisiologiche, una inibizione tonica sulla liberazione della prolattina da parte dell’ipofisi anteriore; i recettori D2, che mediano la trasmissione dopaminergica a livello ipofisario, modulano quindi il rilascio di prolattina: se bloccati la stimolano altrimenti, se stimolati (come nel caso del Vitex) la inibiscono.

Un’altra ricerca ha voluto invece determinare se gli effetti della radice di agnus castus si potevano riproporre anche in 20 soggetti maschi sani, rilevandone le risposte endocrine con tre diversi dosaggi (120/240/480 mg-day). Ogni 24 ore, un’ora dopo il picco circadiano di TRH, sono stati misurati i livelli di prolattina. Il TRH o protirelina è un ormone ipotalamico che regola fra l’altro il rilascio di prolattina e non solo: sembra altresì che influenzi altri ormoni come gli ormoni tiroidei, l’ormone della crescita e l’ormone luteinizzante. Al termine dello studio durato 14 giorni, si è scoperto che gli effetti del Vitex sono dose-dipendenti, infatti la minor concentrazione di prolattina si è riscontrata nel gruppo di uomini che avevano assunto la dose più elevata.

Assumere un prodotto che contenga 200-400 mg di Vitex agnus castus o di agnocasto prima di coricarsi, in cicli alternati di 4-6 settimane sì e 4-6 settimane no.

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