La Damiana è una pianta cespugliosa di sottobosco, tipica delle regioni centroamericane ma la si trova fino al Brasile. Può crescere fino a un’altezza di 2 metri e presenta foglie di colore verde chiaro e piccoli fiori gialli. In passato la pianta era conosciuta semplicemente come ‘Damiana’; successivamente però ne sono state individuate diverse specie e varietà, per cui la botanica moderna preferisce indicare la Damiana come specie Turnera diffusa Willd e Turnera Afrodisiaca. Le proprietà della Damiana devono essere attribuite all’intero fitocomplesso che, per la sua complessità, rimane ancora da identificare completamente quindi i suoi effetti non possono essere attribuiti ad un particolare principio attivo. Nello studio della pianta sono stati riconosciuti riconosciuti i seguenti principi attivi:, l’arbutina (monoglucoside dell’idrochinone-max.0,7% tot.), resine (6,5% tot.), amaroidi (7% tot.), tannini (3,5% tot.), gomme (13,5% tot.), amido (6% tot.) e proteine (15% tot.). Sono stati identificati dei glucosidi cianogeni. Si presuppone anche la presenza di caffeina, comune ad altre piante della stessa famiglia la quale potrebbe spiegare l’effetto energetico della pianta.
Ecco gli utilizzi più comuni della Damiana:
La Damiana è nota per essere un eccellente rimedio tonico e uno stimolante naturale sia del sistema nervoso, sia della produzione ormonale dell’organismo, influenzando positivamente l’attività sessuale e la forza e benessere fisico. Storicamente la Damiana veniva impiegata nei casi di ansia e depressione, soprattutto quando erano correlati a problemi di prestazione sessuale.
Alcune ipotesi indicano che alla base dell’effetto afrodisiaco della Damiana, come di altre piante simili, vi sia una azione diretta sul sistema nervoso che spiegherebbe la dilatazione dei vasi periferici ed addominali, con conseguente aumento della irrorazione; a ciò si aggiunge l’induzione di meccanismi riflessi periferici e la stimolazione della funzionalità dei relativi organi, tra cui anche l’apparato riproduttivo maschile, dove faciliterebbe il meccanismo dell’erezione. Un’altra ipotesi propone un’azione di tipo testosterone simile. La Damiana svolgerebbe anche un’azione positiva sul tono della muscolatura liscia, soprattutto a livello intestinale. Per la sua azione stimolante e di aumento del rendimento psicocofisico è ideale anche nelle situazioni di esaurimento psichico, nevrastenia, affaticamento. La lunga tradizione fa ritenere la Damiana una pianta sicura e ben tollerata. Gli studi farmacologici non riportano tossicità o effetti collaterali significativi e non sono note controindicazioni particolari. Occorre segnalare che dosi eccessive possono provocare insonnia e cefalea ed avere un blando effetto lassativo. Inoltre può interferire con l’assorbimento del ferro.
La dose di Damiana è di 400-800mg di estratto standardizzato 4:1 per 2-3 volte al giorno