Il Biancospino (Crataegus oxyacantha) è un arbusto dal legno duro (kràtos), perenne, con rami spinosi (akantha) e foglie caduche a 3 lobi finemente dentati, produce in aprile-maggio fiori bianchi o rosacei.
Gli estratti di Biancospino contengono: Procianidine oligomeriche (OPC) 1-3%, Flavonoidi (iperoside, luteolina, vitexina-2″-ramnoside, vitexina, quercetina, rutina, spireoside, rutoside) 1,5%, Acidi triterpenici pentaciclici, acidi feonolcarbonilici, Amine cardiotoniche, aminoacidi aromatici, Beta-sitosterolo, viamina C.
Il Biancospino ha molte azioni positive ecco le principali:
A livello del sistema nervoso centrale (SNC) agisce come blando sedativo ad azione simpaticolitica. In uno studio clinico multicentrico, associato con altre specie ha evidenziato miglioramenti in soggetti con disturbi nell’umore e nel comportamento.
L’impiego del Biancospino è interessante a livello dell’apparato cardio-circolatorio dove i principi attivi esercitano un effetto di:
E in più stimola il flusso sanguigno coronarico e miocardico, riducente la resistenza dei vasi periferici, rafforzante la tolleranza del miocardio.
L’efficacia del Biancospino sull’attività cardiaca è da attribuire alla specifica azione vasodilatatrice coronarica ed alla attività inotropa positiva nonché alla regolazione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.
La leggera attività ipotensiva ma prolungata, appare sostenuta da un duplice meccanismo centrale: “aumento del tono dell’innervazione frenatrice cardiaca ed inibizione riflessa del tono di vasocostrizione”. Il Biancospino è un normotensivo: abbassa o eleva la pressione in soggetti rispettivamente ipertesi o ipotesi.