La Vite rossa (vitis vinifera), appartiene alla famiglia delle vitaceae. E’ la vite da vino originaria del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente, attualmente coltivata praticamente in tutto il mondo. E’ una pianta ricca di proantocianidine oligomeriche (OPC), la cui concentrazione raggiunge il massimo livello all’inizio dell’autunno, che possono rappresentare fino allo 0,3% del peso della pianta secca.
Abbondanti sono anche i flavonoidi e i tannini. L’uso in fitoterapia è notevole, infatti l’estratto secco apporta molti benefici sia a livello della circolazione sanguigna sia come antiossidante.
Ecco le principali proprietà:
Le OPC contenute nell’estratto di vite rossa appartengono a una classe di composti polifenolici biologicamente attivi e biodisponibili, che hanno avuto numerosi riscontri farmacologici e clinici, con indicazione specifica sia di prevenzione che di terapia delle malattie cardiovascolari.
L’estratto di vite rossa presenta una valida azione protettiva sui vasi venosi e sui capillari. Le sostanze presenti nella pianta si fissano elettivamente sulla membrana cellulare delle cellule dell’endotelio vasale, che è lo strato più interno della parete vasale a diretto contatto col sangue, contribuendo così a stabilizzarla e a proteggerla contro le aggressioni dei radicali liberi.
Inoltre gli antocianosidi favoriscono l’attività biologica della vitamina C e stimolano l’attività dei sistemi enzimatici che intervengono nella sintesi del collagene, migliorando così l’elasticità dei vasi venosi.
Sono stati effettuati alcuni studi clinici su pazienti con insufficienza venosa moderata, per valutare se questi dati ottenuti in laboratorio fossero trasferibili anche nell’uomo. Essi hanno dimostrato, mediante una tecnica chiamata pletismografia, una diminuzione del 20% del tempo di riempimento dei vasi capillari e un miglioramento della velocità di scorrimento del sangue nei vasi capillari del 30%, dopo 3 mesi di terapia con 300 mg. al giorno di estratto secco titolato di vite. Si ha dunque velocizzazione del flusso sanguigno capillare, il che consente di migliorare l’ossigenazione dei tessuti.
gli antocianosidi hanno anche una valida azione contro i radicali liberi, essendo in grado di intrappolare quasi tutte le specie radicaliche conosciute. L’azione sui radicali è molto importante per spiegare l’attività protettiva sui vasi sanguigni e sul cuore tipiche dell’estratto di vite rossa. L’azione antiossidante delle OPC, infatti, si è dimostrata più potente di quella della vitamina C, E e del beta-carotene e svolgono un’azione vasoprotettiva superiore a quella di tutti gli altri polifenoli presenti in natura. Inoltre questi flavonoidi promuovono l’attività di enzimi quali S.O.D., catalasi e glutatione.
Le proantocianidine diminuiscono la tendenza all’occlusione delle arterie coronarie, preposte a portare il sangue al cuore.
Questa attività è legata sia alla potente azione antiradicalica sia alla maggior formazione di sostanze capaci di dilatare i vasi sanguigni quali la prostaciclina e l’ossido nitrico (NO).
Il consumo moderato di vino rosso sembra sia in grado di ridurre la mortalità cardiovascolare. Tale ipotesi trova conferma nei più importanti studi di popolazione effettuati nel mondo. Pertanto si potrebbe concludere che, siccome il danno di tipo aterosclerotico della parete arteriosa richiede la presenza di LDL ossidate, i polifenoli presenti nella dieta e nel vino rosso sono capaci di ridurre tale ossidazione, esercitando in tal modo azione protettiva contro le lesioni di tipo aterosclerotico dei vasi sanguigni.
E’ assai chiaro che il tabagismo danneggia l’apparato cardiovascolare, soprattutto aumentando i danni causati dai radicali liberi e ostacolando la vasodilatazione. Uno studio clinico ha esaminato l’effetto di un estratto secco titolato di semi e bucce di uva rossa sulla funzionalità dei vasi sanguigni in pazienti forti fumatori. Essi dovevano fumare una sigaretta da sola o assieme a 250 mg. di estratto. La vasodilatazione era misurata nei 15, 30, 60 e 90 minuti successivi. Si è notato che il fumo di una sigaretta provocava una evidente riduzione del flusso sanguigno dopo 15, 30 e 60 minuti, che era pressochè annullata dalla contemporanea ingestione dell’estratto. Lo studio dimostra che le sostanze presenti nei semi e nelle bucce di uva rossa possono ostacolare gli effetti negativi sui vasi sanguigni causati dal fumo di sigaretta.
L’estratto di vite rossa deve contenere un minimo dell’ 80-90% di polifenoli totali compresi OPC le dosi sono di 100-120mg per due volte al giorno lontano dai pasti.