La curcumina, è un componente dello zafferano, la spezia gialla estratta dai rizomi di Curcuma longa. Viene utilizzata da moltissimi anni dalla medicina tradizionale in India e nel sud-est asiatico. Numerosi studi sperimentali hanno messo in evidenza le proprietà antiossidanti (diverse volte più potenti rispetto a quelle della vitamina E) e antinfiammatorie siccome blocca le vie LOX (lipo-ossigenasi) e COX (ciclo-ossigenasi) di metabolizzazione dell’acido arachidonico. Sembra anche capace di opporsi alle diverse sfaccettature della poliartrite reumatoide e della malattia di Alzheimer.
Negli ultimi anni gli studi scientifici su questa spezia indiana si stanno intensificando dimostrandone anche i benefici come antiossidante, antiproliferativo e tonico epatico. I curcuminoidi, cioè la parte attiva”da un punto di vista fisiologico, agiscono proteggendo le cellule dall’azione dei radicali liberi e nelle cellule epatiche determinando un aumento del glutatione (agente chiave per la protezione del fegato dalle tossine). Infine ricordiamoci che la curcuma nei tempi antichi veniva usata per problemi digestivi e di eccesso di acidità.