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Scritto in (Integrazione) da Andrea il 31-05-2011

L’Acido nervonico, detto anche acido selacoleico o acido tetracosenico, è un acido grasso monoinsaturo a lunga catena, presente in abbondanza nel tessuto nervoso e nella materia bianca cerebrale.

E´ una sostanza fondamentale per la crescita ed il mantenimento funzionale cerebrale, possiede notevoli effetti sulla funzionalità delle fibre nervose cerebrali e nella prevenzione di patologie diffuse come la demenza senile.

L’integrazione con acido nervonico può essere:

  • coadiuvante nelle patologie neuromuscolari
  • sviluppo cerebrale nel bambino
  • longevità mentale
  • antiossidante
  • utile nell’ipercolesterolemia

L’acido nervonico viene sintetizzato dall’organismo umano durante lo sviluppo del tessuto neuronale nella fase fetale e nei primi anni di vita del bambino. Proviene dalla elongazione dell’acido erucico, altro acido grasso monoisaturo a lunga catena, componente essenziale delle membrane cellulari. Successivamente viene ulteriormente modificato ed allungato per entrare a far parte degli sfingolipidi di membrana e in particolare della sfingomielina.

La carenza o deficienza di acido nervonico può causare lesioni cerebrali, affaticamento, ipodinamicità, amenza (disturbo mentale caratterizzato da confusione e disorientamento) e demenza senile precoce.

L’acido nervonico, assume quindi un ruolo fondamentale nel mantenimento ottimale delle funzioni cerebrali, in quanto è un importante precursore dei glicolipidi nella membrana cellulare neuronale, ed è un costituente fondamentale nella modulazione dei canali ionici e dei recettori.

Ricerche su animali hanno mostrato che l’acido nervonico è un fattore neurotrofico, in grado di promuovere lo sviluppo del sistema nervoso, in particolare nella formazione delle giunzioni tra le cellule cerebrali. In questo modo si crea un rafforzamento della trasmissione del segnale intercellulare e un incremento del passaggio degli ioni calcio, che può portare ad un miglioramento delle funzioni mnemoniche.

 

patologie neuromuscolari

La sclerosi multipla e le patologie demielinizzanti in genere, sono caratterizzate dalla distruzione della guaina mielinica che riveste le fibre nervose, e porta ad un’interruzione della trasmissione dell’impulso nervoso; spesso queste patologie si manifestano in soggetti di età comprese tra i 12 e i 55 anni. Le sintomatologie principali legate alla sclerosi multipla sono stanchezza cronica, agitazione, insonnia, difficoltà di espressione nel linguaggio, postura non bilanciata.5

Il trattamento con acido nervonico può alleviare alcuni dei principali sintomi, implementando attivamente la nutrizione cellulare cerebrale, riparando l’organizzazione nervosa danneggiata e riportando in condizioni normali la postura.6,12

Sviluppo cerebrale nel bambino

L’acido nervonico rappresenta uno dei più importanti acidi grassi a lunga catena presenti negli sfingolipidi della membrana cellulare cerebrale. E´ stato dimostrato che quantità molto basse di sfingolipidi, contenuti negli eritrociti di bambini nati prematuri, sono indice di una crescita cerebrale ritardata e si è rilevato che il contenuto di acido nervonico nel cervello e nel cervelletto di bambini morti per malnutrizione o inedia è notevolmente inferiore rispetto a quelli di bambini sani.5,[i][xvi]

Quindi, l’assunzione di acido nervonico durante la gravidanza e il periodo neonatale può essere d’aiuto nello sviluppo complessivo del tessuto cerebrale, migliorando la qualità di vita del bambino.

Longevità mentale

L’assunzione di acido nervonico da parte di persone anziane può riattivare alcune delle funzioni cerebrali che generalmente decadono nel tempo; l’acido nervonico infatti, come componente della materia bianca cerebrale, è un elemento nutrizionale essenziale per la crescita del cervello umano, ed è in grado di riattivare alcune funzioni delle cellule neuronali e di promuovere lo sviluppo delle terminazioni nervose. L’acido nervonico, come componente essenziale della membrana cellulare, gioca un ruolo importante nella regolazione delle funzioni della sostanza interstiziale tra le cellule. L’assunzione di acido nervonico aiuta il rafforzamento delle capacità mnemoniche, migliora l’efficienza di apprendimento e ritarda l’invecchiamento neuronale.16

Azione antiossidante

Recenti studi hanno evidenziato che l’acido nervonico, come altri acidi grassi insaturi, è in grado di rinforzare l’azione dell’enzima superossidodismutasi (SOD), che catalizza la trasformazione dell’anione superossido in perossido di idrogeno. Ciò si traduce in un valida azione antiossidante

Contrasta l’iperlipidemie

L’acido nervonico è in grado di diminuire i livelli di colesterolo nel siero e conseguentemente ridurre la viscosità del sangue, di modificare la capacità aggregante delle piastrine, di abbassare la pressione sanguigna, rimuovere elevate quantità di lipidi presenti nel sangue; prevenendo in questo modo l’aterosclerosi.

   

La posologia media consigliata è pari a 350 mg al giorno, suddivisa in 2 assunzioni per esempio dopo colazione e dopo cena. Può inoltre essere impiegato per arricchire alimenti per neonati e per la prima infanzia (es. latte in polvere).

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

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