ACIDI GRASSI ESSENZIALI

-by Dott.Andrea Rizzo-

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I grassi non sono tutti uguali, in particolare esiste una categoria di grassi insaturi detti essenziali, per correttezza sono Acidi Grassi Essenziali (AGE) o EFA (Essential Fatty Acids). Talvolta vengono anche chiamati Vitamina F. Vengono definiti essenziali siccome il nostro organismo non è in grado di produrli ma sono necessari per la vita come l’acqua, le vitamine e alcuni aminoacidi, quindi per evitare disturbi da carenza, occorre assumerli con l’alimentazione e/o integrazione adeguata.
In particolare gli AGE sono due l’Acido Linoleico appartenenti alla serie Omega-6 e l’Acido Alfa-Linolenico appartenente alla serie Omega-3. Da essi, attraverso complesse trasformazioni prodotte da alcuni enzimi, derivano altri AGE definiti PUFA (Polinsatured Fatty Acids). Importante per la salute generale e per la prestazione degli sportivi anche L’acido gamma linoleico (GLA), un altro acido grasso appartenente alla serie degli Omega-6.

L’Acido Linoleico e l’Acido Alfa-Linolenico sono necessari per la formazione delle membrane cellulari, il corretto sviluppo e funzionamento del sistema nervoso e del cervello. I loro derivati sono i precursori di sostanze simili agli ormoni chiamate Eicosanoidi (Prostaglandine, Tromboxani, Leucotrieni). Queste sostanze regolano numerose attività organiche, tra cui citiamo: la pressione sanguigna, la viscosità ematica, la vasocostrizione, le reazioni immunitarie e infiammatorie.

UNA RICERCA RECENTE TUTTA ITALIANA, CONFERMA IN UNO STUDIO CLINICO MOLTO IMPORTANTE LA LORO EFFICACIA PER IL BENESSERE CARDIOVASCOLARE:

Lo afferma uno studio italiano pubblicato sulla prestigiosa rivista Atherosclerosis, che ha monitorato 119 pazienti reduci da infarto e 103 soggetti di controllo.
Lo studio, l’AGE-IM (Acidi Grassi Essenziali e Infarto Miocardico), ha controllato i livelli ematici acidi di grassi saturi e di acidi grassi polinsaturi omega 3 e omega 6 dei partecipanti che sono stati arruolati in UTIC (Unità Terapia Intensiva Coronarica) di Bologna, Cremona, Ancona, Napoli e Palermo.

I risultati hanno evidenziato nei soggetti colpiti da infarto, alti livelli di acidi grassi saturi, mentre è stata osservata una riduzione importante del rischio di infarto nei soggetti con alti livelli di omega 6 (-85%) e omega 3 (-65%).

Secondo i ricercatori, l’effetto benefico dipende dalla riduzione del tasso di colesterolo operata dagli omega-6 e dagli importanti effetti fisiologici svolti dagli omega-3 che influenzano favorevolmente la salute cardiovascolare: riduzione dei trigliceridi e della pressione sanguigna, miglioramento della funzione endoteliale, stabilizzazione della placca aterosclerotica, azione antinfiammatoria e antiaggregante.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24468146

Con l'esperienza si riesce a testare il polso dell'animo altrui attraverso la parola. proprio per questo un saggio disse: "PARLA, SE VUOI CHE IO TI CONOSCA".
Andrea Rizzo
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