ACIDO FOLICO E RIDUZIONE DEL RISCHIO DI ICTUS

-by Dott.Andrea Rizzo-

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L’acido folico, denominato anche folato, è essenziale per la produzione e conservazione di nuove cellule, come quelle muscolari.

E’ necessario nel metabolismo degli aminoacidi.

E’ inoltre importante per costruire il DNA e RNA, elementi costitutivi fondamentali di tutte le cellule.

Tra le manifestazioni di carenza più comuni di acido folico troviamo l’anemia megaloblastica; inoltre il suo fabbisogno aumenta durante la gravidanza e l’allattamento.

L’anencefalia e la spina bifida sono due difetti a carico del sistema nervoso centrale che colpiscono circa 500mila bambini ogni anno nel mondo. L’incidenza di queste malformazioni potrebbe essere ridotta se le donne in età fertile assumessero acido folico alcuni mesi prima e tre mesi dopo il concepimento.

È stato recentemente dimostrato infatti che l’assunzione regolare di almeno 0,4 mg di acido folico al giorno aiuta a prevenire i principali difetti a carico del tubo neurale (NTD) dei neonati (il rischio di sviluppare tali patologie si riduce fino al 70% dopo l’assunzione di acido folico).

L’acido folico è anche importante per ridurre i livelli di omocisteina, un aminoacido che quando è presente in alte quantità aumenta l’incidenza di patologie cardiovascolari nell’uomo e nella donna.

Il folato svolge persino un ruolo nella conversione dell’arginina in ossido nitrico e regola i cofattori che influenzano direttamente la quantità di arginina che può essere convertita in ossido nitrico, con conseguente incremento della produzione. questa cosa non è irrilevante per la ricerca che adesso andrò a citare:

Ricercatori cinesi del Peking University First Hospital di Pechino hanno selezionato 20.702 adulti con ipertensione senza precedenti di ictus o eventi cardiaci, assegnando loro giornalmente un antipertensivo (enalapril 10 mg) da solo o associato ad acido folico (0,8 mg) per circa 4 anni e mezzo.

Durante questo periodo si sono verificati 355 casi di ictus (3,4%) nel gruppo dei partecipanti che assumevano solo il farmaco e 282 casi (2,7%) in quello che assumeva anche l’acido folico.

Analizzando questi dati, i ricercatori hanno osservato che l’acido folico aveva prodotto una riduzione assoluta del rischio di ictus pari allo 0,7% e una riduzione relativa del 21%.

I dati sono sicuramente importanti e convincenti e probabilmente questo effetto protettivo potrebbe essere replicato, forse con minore accentuazione, nei normotesi.

Come accennato in precedenza l’effetto sulla salute cardiovascolare dell’acido folico è noto anche perché la sua carenza è associata a un alto livello di omocisteina, un aminoacido che può causare coaguli sanguigni.

Meir Stampfer, Walter Willett. Folate Supplements for Stroke PreventionTargeted Trial Trumps the Rest. JAMA. Published online March 15, 2015.

Riferimento Bibliografico : http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=2205875

Non si giudica il merito di un uomo dalle sue grandi qualità ma dall'uso che ne sa fare.
Andrea Rizzo
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