ALIMENTAZIONE ALCALINA

-by Dott.Andrea Rizzo-

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L’alimentazione Alcalina è sicuramente un ottima soluzione per mantenersi in salute.
Il nostro organismo possiede un elevatissima capacità di mantenere l’omeostasi alcalina grazie a vari sistemi tampone, ma vita stressante, alimentazione scorretta e inquinamento affaticano l’organismo e i suoi sistemi di regolazione.
Se contribuiamo almeno con il cibo a mantenere un ambiente alcalino, il nostro corpo ci ringrazia.

I cibi che mangia quasi tutta la popolazione mondiale sono acidificanti. Dalle carni ai formaggi alle bevande, soprattutto quelle gassate e dolcificate. Sono alimenti che sporcano il sangue di una persona producendo un invecchiamento precoce ma soprattutto predisponendola a malattie come obesità, diabete, tumori, patologie reumatiche e cardiopatie. Il segreto per evitare di ammalarsi e vivere male sta nella dieta alcalina”.

Ne è convinto da anni il Dott. Robert Young, microbiologo, naturopata, famoso al livello internazionale per i suoi studi sulla alcalinità e sull’equilibrio del Ph nel sangue.

L’acidità del sangue
Proprio grazie agli studi del Dr. Young si è approfondita la conoscenza dei fattori di acidità nel sangue. Il famoso naturopata è un esperto nella lettura del sangue e mostra come un globulo rosso di una persona, attraverso le sue caratteristiche, possa dire molto sullo stato di malessere (ph acido) o benessere (ph alcalino).

Secondo Young il nostro Ph corporeo deve essere sempre in omeostasi (equilibrio acido-base) e la dieta alcalina (o alcalinizzante) considera il Ph del sangue in particolare che deve rimanere leggermente alcalino.
Secondo il naturopata “ciò che facciamo e ciò che mangiamo, ciò che beviamo e perfino ciò che pensiamo ci può portare ad una condizione di iperacidità. È quindi davvero molto importante concentrarci su cibi più basici come per esempio gli spinaci o il sedano. D’altra parte quando ingrassiamo andiamo nel panico e quindi perdiamo anche il controllo di ciò che mangiamo soprattutto dei cibi acidi”.

I cibi da evitare e quelli ok
“Sono molti i cibi che dobbiamo evitare – afferma – come i formaggi, le carni, anche manzo e pollo, cibi conservati, bevande zuccherate, gassate o alcoliche, crostacei, funghi, dolci, tutti quei prodotti di uso quotidiano che sono alla base dell’alimentazione della maggior parte delle persone. I dietologi americani hanno già capito da tempo che la maggioranza della popolazione assume cibi troppo acidi. Questa iperacidità che investe il nostro corpo ci fa anche sentire malati, stanchi e in sovrappeso. Le proteine animali, i prodotti di uso quotidiano e anche l’acqua sbagliata, quella troppo acida, questi sono gli acidi che stanno alla base di tutto il processo. Se non vengono eliminati si depositano sui tessuti adiposi e sul tessuto connettivo, facendoci ingrassare e predisponendoci ad ammalarci più facilmente”.

Via libera nella dieta alcalina a verdure crude, frutta a basso contenuto di zuccheri, legumi, cereali, tuberi e alcuni semi, mandorle e noci in primis, pesce come spigola, trota, salmone e tonno.
“Quando si inizia una dieta alcalizzante si possono perdere anche quattro chilogrammi al giorno – afferma Young – Non è una questione di calorie, non è una questione di proteine, non è una questione di grassi e nemmeno di carboidrati. È solamente una questione di scegliere se alcalinizzare il flusso sanguigno oppure acidificarlo”.

L’esercizio fisico
Secondo Young “quando facciamo esercizio fisico il nostro organismo produce acido lattico ed è proprio questo acido lattico che viene disperso nei tessuti adiposi e che spinge l’organismo ad innescare il suo processo di preservazione, facendoci sentire più affaticati, stanchi e appesantiti”

Quindi sì all’esercizio fisico per sudare ed eliminare gli acidi attraverso la traspirazione ma no a sport faticosi che producono troppo acido lattico.

Il cibo e gli stati emotivi
Attraverso il sangue si conoscono anche i maggiori elementi di paura di un individuo che vengono espressi anche dalle caratteristiche fisiche e la paura ha uno stretto legame con il cibo.

Tutte le malattie, soprattutto quelle croniche, dichiarano un allontanamento da questo progetto e spesso l’inizio di cattive abitudini come quella alimentare.
“Il cibo è la conseguenza di un disagio emotivo, frutto di discostamento dal progetto iscritto e visibile anche nel sangue, attraverso Ph, radicali e vitalità. In questo quadro la componente psicologica è importantissima nel ripristinare il quadro di salute di una persona”.

Tabella cibi alcalini e cibi acidi
La frutta va ingerita lontano dai pasti e non deve essere associata ad altro alimento. Va consumata preferibilmente al mattino.

Da precisare che tra i cibi acidi si ritrovano anche i cereali, le proteine vegetali ed altri alimenti di provenienza vegetale.
Il pasto deve essere costituito prevalentemente da verdure crude e cotte, quindi cibi alcalini, da associare a uno dei seguenti (cereali, proteine, carboidrati); questi tre elencati non devono costituire l’alimento preponderante. Le proteine di carni animali e di prodotti animali sono più acide e producono più sostanze tossiche di scarto e quindi un più cospicuo viraggio del ph verso l’acido. Per tale motivo i cibi vegetali devono comunque essere preferiti a quelli animali.

CIBI ALCALINI
Proteine vegetali, ortaggi e verdure, erbe, germogli, patate, zucca, avocado, rafano, cavolo rapa, carote, rape, barbabietole rosse, frutta fresca,mandorle fresche, ravanelli, soia, olio extravergine.

CIBI ACIDI
Carne, pollo, pesce, insaccati, latte e formaggi, uova, grassi (burro e margarina), cereali, pasta, pane, pomodori, melanzane, peperoni, mais, fiocchi e farine di cereali, frutta secca, zucchero, cioccolata, the e caffè.

La vera passione che nasce dal profondo, si percepisce, si sente, si osserva in ogni attimo. Tingendo dei propri colori tutto ciò che tocca.
Andrea Rizzo
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