ALLA RISCOPERTA DEL BINOMIO CREATINA E ACIDO ALFA LIPOICO

-by Dott.Andrea Rizzo-

creaalfa

 

Da tempo sappiamo che l’assorbimento della creatina è potenziato dall’ingestione di zuccheri ad alto indice glicemico, ma non tutti sanno che la creatina potenzia anche la sintesi di glicogeno, quindi la combinazione produce un miglioramento a doppio senso.
L’aggiunta a tale abbinamento dell’acido alfa lipoico, in una forma altamente biodisponibile e funzionale come la “R” o ancor meglio la forma NA-R-ALA può potenziare ancor più l’assorbimento della creatina e degli zuccheri stessi. Le ricerche a riguardo, sono di una decina di anni fa, ma successivi studi non correlati al concomitante utilizzo di creatina, ma sulla glicemia, sembrano interessanti. Nuove ricerche promettenti sono partite e sembra proprio che l’acido lipoico sia rivalutato non solo per l’efficacia come anti ossidante [16, 18, 19, 20, 23], nella protezione cardiovascolare [21, 22]e l’interessantissima attività utile alla rigenerazione muscolare[17] mediante cambiamenti nella risposta infiammatoria, ma anche per l’attività insulino simile.

Ma andiamo per gradi:
L’assunzione di creatina insieme a carboidrati ad alto indice glicemico ad un quantitativo adeguato a creare un elevato carico glicemico, ha dimostrato di migliorare il trasporto di creatina in sede intramuscolare grazie alla risposta insulinica [1, 2, 3].
Per stimolare il picco glicemico e quindi insulinemico da una fonte di carboidrati, è consigliato consumare fonti glucidiche ad alto IG come il glucosio.

Una cosa errata è quella di pensare che solo i carboidrati possano elevare i livelli di insulina, essi non sono l’unico nutriente in grado di stimolarla intensamente, in quanto anche le proteine riescono ad esercitare questo effetto, seppur in maniera inferiore. Sebbene i livelli insulinici dipendano dalle specifiche fonti di proteine e carboidrati, sembra che mentre 100 grammi di carboidrati portano ad un aumento del 300-500% di insulina nel sangue, e 64 grammi di proteine portino ad un aumento del 100-200% d’insulina nel sangue, ma attenzione la loro combinazione ne porta ad un aumento del 600-800%[4, 5]. Per la precisione, le proteine del siero del latte[6, 7] e molti amminoacidi[8] hanno la capacità di produrre un maggiore effetto insulinogenico. Ne vien da se che l’assunzione concomitante di queste diverse fonti insulinogeniche aumenta la secrezione di insulina[9].
In base all’esigenze personali dettate ad esempio da particolari regimi dietologici che non permettono l’ingestione di eccessivi carboidrati, è stato osservato che anche la sola insulina senza la presenza di carboidrati sia in grado di migliorare l’accumulo di creatina nei muscoli [2], per tanto è possibile adottare delle strategie alternative per stimolare l’ormone senza necessariamente assumere carboidrati.

Per chi non ha problemi legati a regimi alimentari è interessante sapere, come accennato in precedenza, che la creatina potenzia la sintesi di glicogeno quando assunta assieme ai carboidrati. Questo effetto, rilevato in origine da Green et al. (1996)[10], dimostra un ulteriore effetto sinergico tra carboidrati e creatina. La creatina è stata proposta come sostanza capace di esaltare la supercompensazione di glicogeno muscolare.
In merito alla comprensione di quanto affermato alcune ricerche come quella di Nelson et al. (2001) stabilirono che un aumento delle scorte di creatina muscolare a seguito di una fase di carico di creatina di 20 gr per 5 giorni favorisse un sensibile aumento della supercompensazione del glicogeno muscolare rispetto ai periodi precedenti alla fase di carico. I ricercatori suggerirono che la capacità di sintesi del glicogeno muscolare venisse influenzata dai livelli iniziali di creatina, accompagnata da delle alterazioni del volume cellulare[11]. van Loon et al. (2004) confermarono le proprietà della creatina nell’aumentare le scorte di glicogeno muscolare mediamente del 18% in più rispetto al placebo.

Ulteriori analisi (Derave et al., 2003) stabilirono che l’assunzione di creatina promuove l’attivita dei GLUT-4 (trasportatori di glucosio insulino-sensibili) e l’accumulo di glicogeno muscolare nei muscoli allenati [12]. Gualano et al. (2008) trovarono che la supplementazione di creatina, in combinazione con l’esercizio aerobico, era in grado di migliorare la tolleranza al glucosio in uomini sedentari sani senza influenzare però la sensibilità insulinica, suggerendo come ciò possa avere un’utilità per i soggetti diabetici[13]. Questa conclusione venne confermata dalla stessa equipe qualche anno dopo[14]. Sebbene le ricerche sulla funzione favorevole della creatina nell’aumentare lo stoccaggio di glicogeno siano relativamente limitate, queste constatazioni possono avere importanti implicazioni per gli atleti intenti ad aumentare le riserve di glicogeno muscolare, aumentare l’idratazione e il volume cellulare e favorire la prestazione fisica, che sia essa aerobica o anaerobica. Parte dell’effetto volumizzatore e idratante della creatina sulle cellule muscolari può essere dovuto alla sua capacità di aumentare le scorte di glicogeno muscolare.

Ma veniamo all’acido alfa lipoico:
L’Acido Alfa Lipoico, detto anche acido tioctico, è un composto disolfuro, sintetizzato dal nostro organismo (anche se in maniera ignota) quindi non essenziale.
Dell’acido lipoico esistono due versioni aventi forme speculari (enantiomeri) anche se chimicamente identiche, indicate con le lettere R e S. La forma naturale (R-enantiomero) è quella biologicamente attiva [15], mentre l’acido lipoico sintetico è una miscela della forma R e S.
Da qualche tempo sono sul mercato i prodotti “R-Lipoic”, contenenti cioè la sola forma R (destro-rotatoria) della molecola di acido lipoico. Sembra che questa particolare forma R-ALA, potrebbe avere un attività antinfiammatoria fino a 10 volte superiore rispetto al semplice ALA. Ma in concreto l’ assorbimento è scarso, poichè l’ acido R-lipoico libero si polimerizza facilmente a contatto con un ambiente a basso PH qual’ è lo stomaco; sono valide invece le recenti formule in cui l’acido R-lipoico è stabilizzato, come il K-RALA, il NA-RALA e il nuovissimo RALA-gel; questi prodotti sono certamente più potenti del comune acido lipoico a parità di dosi.

Gli scienziati dello sport della St. Francis Xavier University in Canada hanno fatto un esperimento per testare gli effetti della combinazione dell’acido alfa lipoico a creatina e carboidrati [24]. Sono stati reclutati 16 uomini di età compresa tra 18 e 32 anni, i quali si sono sempre allenati regolarmente con i pesi. Durante i cinque giorni della ricerca non si sono assolutamente allenati.
I ricercatori hanno diviso gli uomini in 3 gruppi . Tutti i gruppi hanno preso 4 dosi da 5gr di creatina al giorno, distribuite nell’arco della giornata. Un gruppo ha preso solo creatina [CR]. Un secondo gruppo ha preso 25 g di saccarosio insieme ad ogni assunzione di creatna[CRS]. Mentre un terzo gruppo hai 5gr di creatina , ha aggiunto 25gr di saccarosio e 1gr di acido alfa lipoico quattro volte al giorno [CRSLA] .

Poco prima dei cinque giorni di test, e alla fine dei cinque giorni, i ricercatori hanno misurato le concentrazioni di: ATP , creatina libera , fosfocreatina e creatina totale nei campioni in campioni di muscoli presi per mezzo della biopsia.
La figura mostra che l’aggiunta di acido alfa lipoico a saccarosio e creatina ha portato ad un notevole aumento della concentrazione di fosfocreatina.
In conclusione l’acido alfa lipoico può potenziare il trasporto di creatina, è bene indagare ulteriormente la questione, ma in generale non dimentichiamoci dell’importanza di questa sostanza per la sua funzione fondamentale, cioè quella di incrementare la produzione del glutatione il quale contribuisce a livello epatico ad eliminare le sostanze tossiche.
Inoltre il suo ruolo biologico, che si espleta prevalentemente nei tessuti con elevate capacità aerobie, consente all’acido alfa lipoico di rientrare sia tra i fattori essenziali dal punto di vista metabolico, sia nel pull organico di antiossidanti. Questa sostanza agisce infatti in maniera diretta nella detossificazione dai ROS, e al contempo rigenera altri potenti antiossidanti come la Vitamina C, il coenzima Q10 e la vitamina E. Pertanto, integratori a base di acido alfa lipoico hanno trovato applicazione nel trattamento delle patologie indotte da eccessivo stress ossidativo, come le neuropatie, la patologie neurodegenerative e le patologie cardiovascolari.

REFERENZE
1) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8899067
2) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9843739
3) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1129249
4) http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/002604956890156X
5) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/4161584
6) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17914545
7) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12163658
8) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC292828
9) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/10871567
10) http://www.asep.org/asep/asep/jan3.htm
11) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11445755
12) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12524381
13) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17396216
14) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20881878
15) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9252495
16) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23889618
17) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23180154
18) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19998523
19) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23293044
20) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23470303
21) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22107734
22) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22607646
23) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19617657
24) http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14669930

La vera passione che nasce dal profondo, si percepisce, si sente, si osserva in ogni attimo. Tingendo dei propri colori tutto ciò che tocca.
Andrea Rizzo
andrea