ARGILLA VERDE

-by Dott.Andrea Rizzo-

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L’argilla con il suo potere mineralizzante, cicatrizzante e
chelante, fornisce un ottimo ausilio a tutti coloro che si debbono
disintossicare dalle sostanze tossiche

Alcalinizzante e disinfettante sui tessuti (epidermide e epiteli di rivestimento)
Antidolorifica e antinfiammatoria
Rimineralizzante, riequilibrante e antiendemigena. Combatte cioè la ritenzione idrica con un meccanismo osmotico, assorbendo i liquidi e i prodotti di scarto del metabolismo. I sali minerali in essa contenuti attirano infatti l´acqua e altri soluti per osmosi, così come il sale integrale si umidifica assorbendo l´acqua presente nell´ambiente.
In questo modo L´argilla funziona da catalizzatore dei processi biologici.
L´argilla riequilibra inoltre la termoregolazione grazie alla sua capacità termoassorbente
L´argilla infine rigenera l´attività organica e risveglia il potenziale energetico, grazie alla sua capacità di cedere debolissime dosi di energia elettromagnetica
Come si deve utilizzare l’argilla

Per via esterna

può essere applicata direttamente sulla pelle nei casi di acne, dermatosi, scottature, distorsioni, contusioni e esisti di fratture.

Ecco come preparare un cataplasma di Argilla:
porre uno strato di 2-3 cm di argilla sul fondo di un recipiente di vetro o di ceramica (per 2 cucchiai di argilla un cucchiaio e mezzo di acqua);
aggiungere acqua fredda fino a ricoprire l’argilla e mescolare con un cucchiaio di legno, lasciando che il liquido venga completamente assorbito fino a ottenere un impasto a consistenza cremosa;
coprire con una garza o con un panno per evitare che si depositi qualche corpo estraneo e lasciare riposare per qualche ora; se le condizioni meteorologiche lo consentono esporre l’argilla al sole;
l’argilla pronta per l’uso si presenta liscia come creta, omogenea e con una consistenza cremosa: raccolta su un cucchiaio di legno, non deve colare.
La consistenza dell’impasto può essere aggiustata aggiungendo un po’ di argilla (quando l’impasto risulta troppo molle) o un po’ d’acqua, quando l’impasto è troppo asciutto.

L’argilla così preparata può essere conservata pronta per l’uso per un tempo indefinito: sarà sufficiente assicurarsi che sia conservata al buio in un sacchetto, un vaso di terracotta o in un qualsiasi altro recipiente e aggiungere acqua se indurisce per la parziale evaporazione dell’acqua.

È indispensabile non lasciare mai l’argilla a contatto con oggetti o recipienti metallici poiché piccole quantità di metalli anche tossici vengono rilasciate a causa dell’elevato potere di adsorbimento strutturale dell’argilla.

Argilla ventilata per uso interno, per via orale, da bere:

Uno dei rimedi più antichi conosciuto dall’uomo, probabilmente conosciuto per caso bevendo acqua piovana “sporca” di terra, l’argilla deve le sue proprietà antisettiche e cicatrizzanti ad una costituzione micro molecolare, che ne spiega le straordinarie capacità di assorbimento.

In uso interno ed esterno l’argilla ha un’azione simile a quella degli antisettici.

L’argilla è un elemento VIVO, essa agisce assorbendo e neutralizzando solo le eccedenze di batteri, mentre non ostacola la sana ricostruzione cellulare.

Quella ventilata e’ una polvere impalpabile, essiccata al sole, contenente alte percentuali di minerali quali silice, ferro, calcio, magnesio, potassio ed oligolelementi. Ha una buona Capacità di scambio cationico, quindi è molto attiva.

È un potentissimo agente di rigenerazione fisica e, vista la sua ricca composizione, ben comprendiamo la sua azione rimineralizzante, riequilibrante e antitossica.

La sua ricchezza di Silice la rende indicata in numerose affezioni, in particolare l’arteriosclerosi, la tubercolosi, l’invecchiamento, gli stati degenerativi multipli, le anemie e le astenie

Ha proprietà antinfiammatorie, decongestionanti, antiacide, assorbente sia di scorie chimiche che di tossine. Stimola le funzioni di fegato, bile e reni.

Essa ha un benefico effetto sull’intestino, nei casi di dissenteria o putrefazione intestinale, disequilibri che sono alla base di ogni malattia.

Buona norma è l’utilizzo dell’acqua aditivata con una punta di cucchiaino di argilla, lasciata riposare e rivitalizzare per 12 ore e poi bere senza mescolare.

In casi di dissenteria è opportuno mescolare prima di bere.

Molto utile nei casi di acidità di stomaco, forti coliti, dolori stomacali. In molti casi è utile berla dopo il pasto. Occorre tenere presente che l’uso dell’argilla per più giorni consecutivi può dare stitichezza;

per chi ne soffre: versare il contenuto di un cucchiaino in un bicchiere di acqua, mischiare bene e lasciare riposare almeno per tre ore; poi bere solo l’acqua, dopo qualche giorno, si può bere anche una parte di argilla.

Altra soluzione per ovviare questo problema, si consiglia assunzione contemporanea di 1 cucchiaio di semi di Lino messi prima in ammollo in acqua per 12 ore, mescolare e bere al mattino appena alzati;

l’uso della Cassia alla sera prima di coricarsi ed al mattino appena alzati;
oppure mettere in ammollo 10 prugne o 10 fichi secchi alla sera od alla mattina e bere 12 ore dopo l’acqua e mangiare le prugne o fichi ammorbiditi: vi sono comunque altri preparati naturali per questo scopo che si possono acquistare già pronti, fate attenzione comunque alle dosi ed alla qualità.
Tutto questo per circa un mese; dopo un intervallo di 10 giorni si può ripetere nuovamente, per un’altro mese. Questo trattamento salutare si può effettuare due, tre volte l’anno.

Una tra le proprieta’ piu’ straordinarie dei vari tipi d’argilla e’ quella di potersi impregnare d’enormi quantita’ di liquidi e di gas, grazie soprattutto alla sua struttura micromolecolare, concedendo quindi anche le giuste prerogative per essere utilizzata nella cosmesi e nel trucco.

Inoltre, il processo osmotico che permette lo scambio di ioni tra l’argilla e le cellule dei tessuti attraverso la membrana cellulare semipermeabile, sempre in collaborazione con i numerosi oligoelementi contenuti, la rende particolarmente indicata come rimineralizzante dell’organismo.

Per le sue proprietà polivalenti, l’ingestione di argilla è indicata anche nell’anemia, il linfatismo, la foruncolosi. Essa, infatti, depura il sangue e tutto l’organismo, neutralizza le tossine, apporta all’ambiente interno e alle cellule alcuni elementi indispensabili alla loro vitalità e alla loro difesa.

È antisettica, come tutti gli altri antisettici naturali (le essenze aromatiche in particolare), non presenta gli inconvenienti di certi antisettici chimici, che uccidono i microbi, ledendo però le cellule che compongono i nostri tessuti.

Note le sue proprietà antitossiche, una quantità minima di una soluzione di stricnina somministrata ad alcuni topi ne causò la morte in pochi minuti; la stessa dose di stricnina fu poi somministrata ad altri topi, aggiungendovi, questa volta, un poco d’argilla, e gli animali sopportarono il veleno senza inconvenienti).

Le sue proprietà batteriostatiche sono messe a profitto in numerose forme infettive: enteriti, coliti, colibacillosi, affezioni polmonari o parassitarie (parassitosi intestinali); inoltre, una piaga purulenta trattata con argilla, guarisce velocemente: il pus è eliminato e i tessuti si riformano in quanto l’argilla agendo a diversi livelli, stimola i fattori della coagulazione con chiaro effetto emostatico, e la rigenerazione dei tessuti.

In particolare e’ veramente efficace il risultato su ferite e piaghe che stentano a guarire.

Come per il cavolo, l’argilla (per via orale o esterna) attira la suppurazione (aiuta a cicatrizzare qualsiasi ferita) e, in definitiva, disinfetta e depura l’organismo, è inoltre un notevole assorbente, decolorante e sgrassante, infatti nei lavatoi Romani si pigiava la biancheria nell’acqua argillosa (terra da purgo). Questo suo considerevole potere di assorbimento è sempre stato sfruttato per eliminare lo sgradevole odore di certi oli medicinali e di alcune materie

L’argilla può essere utilizzata anche per
sterilizzare le acque da bere.

È sufficiente aggiungerne qualche pizzico in ogni litro.

In caso di epidemie, come prevenzione e difesa, si consiglia l’assunzione di limone o argilla. l’argilla stimola gli organi non efficienti e, come gli oligoelementi di cui è abbondantemente provvista, sembra spesso agire più con la sua presenza che con la sua massa. Agisce sulle ghiandole endocrine che regola, svolgendo un’azione eccitante o moderatrice, secondo la necessità.

È anche un potente antiparassitario. Nell’intestino, l’argilla assorbe i gas e le tossine nocive. Ostacola le colture microbiche, le uccide, aumenta l’attività del fermento diastasico esistente nelle cellule e i prodotti di secrezione dell’organismo. Assorbe i prodotti dell’infiammazione e stimola l’eliminazione dei prodotti di rifiuto. Attenzione, però.

Una volta iniziata la cura d’argilla non deve, salvo eccezioni, essere interrotta prima del risultato desiderato, perche’ essa scatena un insieme di processi successivi (purificazione, eliminazione, rivitalizzazione) e fermarli nel loro svolgersi potrebbe essere dannoso.

Insieme inizieremo un percorso ricco di soddisfazioni verso il raggiungimento dei tuoi obbiettivi. Il protagonista sei tu, sei tu il padrone della tua vita, della tua forma del tuo benessere!
Claudio Garombo
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