ATTIVARE IL METABOLISMO ATTRAVERSO L'OLFATTO

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Le relazioni fra cervello e naso sono forti e importanti, molto più importanti di quanto spesso immaginiamo. A dircelo è anche un importante studio sull’argomento, effettuato dal Monelle Chemical Senses Center di Filadelfia, che non ha dubbi sull’efficacia degli stimoli olfattivi sulla memoria, e sulla capacità dell’odorato di coinvolgere altri sensi ‘‘trascinando’’ l’individuo verso una sensazione generale di benessere, piuttosto che verso una di malessere, e una serie di reazioni bio-chimiche mediate dal cervello. Ma non solo! Attraverso l’olfatto possiamo anche predisporre il nostro organismo a bruciare più o meno calorie. Scopriamo insieme questo delicato meccanismo che può aiutarci anche a dimagrire…Cosa accade quando percepiamo un odore

Nel tessuto olfattorio ci sono tante centraline (recettori cellulari) sensibili a determinati stimoli chimici. Quando uno di questi stimoli arriva, la centralina si attiva e trasmette il messaggio al sistema nervoso centrale che, a sua volta, risponde con una cascata di reazioni organiche, emozionali e comportamentali.

La percezione di un odore stimola il sistema limbico. Se l’odore piace si producono più serotonina e dopamina. Come primo effetto, si calma la fame nervosa e ci si rilassa. Se odoriamo un frutto o una verdura dall’odore intenso, il sistema limbico, nel giro di qualche secondo, reagirà inviando all’organismo una serie di segnali. Avete mai annusato l’odore del succo di limone? E non è forse vero che avete subito aumentato la produzione di saliva? Ciò significa che in base al profumo/aroma/odore percepito, il corpo attiverà organi e funzioni ­– anche il metabolismo – in relazione alle molecole odorose aspirate.

Se annuso un odore dolce, mi predispongo (chimicamente) a terminare un pasto – non per nulla il dolce è a fine pasto – e calmo la fame nervosa.

Se annuso un odore amaro-acido, il mio corpo si predispone a eliminare le tossine attivando gli organi emuntori (pelle, intestino, fegato ecc.) cioè delegati alla pulizia del corpo.

Se annuso un odore intenso e speziato, subito il metabolismo si predispone a bruciare di più.

Un istituto, la «Smell Taste Research Foundation» di Chicago, ha già pubblicato 180 studi; sostiene di aver scoperto che l’aroma di mela verde aiuta chi soffre di emicrania, mentre altre essenze hanno un effetto dimagrante (nel senso che ridurrebbero l’appetito di chi le inala).

Vediamo ora che cosa accade quando annuso la buccia degli agrumi o le foglioline delle erbe aromatiche.

Con gli agrumi combatto lo stress

Gli agrumi sono frutti di un gruppo di piante sempreverdi del genere Citrus, il cui nome deriva dal loro sapore agro. Formati da una bacca ovale o tondeggiante chiamata esperidio, questi frutti hanno dimensioni diverse secondo la specie e la varietà; sono caratterizzati dalla buccia verde-arancio o gialla, spessa o sottile e contenente piccole sacche oleifere, fortemente aromatica.

Uno strato biancastro interno, detto albedo, separa la buccia dalla polpa formata da spicchi colmi di succo dal sapore più o meno agro.

Gli agrumi principali sono il limone, la limetta, l’arancia, il cedro, il bergamotto, il mandarino e i suoi ibridi (per esempio la clementina, il mapo, il mandarancio), il pompelmo, il chinotto.

Prima li annusi: le sostanze volatili (quelle presenti perlopiù nella buccia e che danno origine al caratteristico profumo) sono ricche di principi attivi che, sia inalate e ancor più ingerite, contribuiscono a ridurre gli effetti dell’eccesso di radicali liberi causa di stress ossidativo e quindi di invecchiamento precoce, fatica, stanchezza, sovrappeso, malattie cardiocircolatorie…

Poi li mangi: sono frutti particolarmente ricchi di acidi organici, soprattutto di acido citrico (fino al 6%); oltre alla vitamina C, presente nella misura di circa 50 mg per 100 g, contengono anche retinolo equivalenti (che nell’organismo si trasformano in vitamina A), e le vitamine B1, B2, B3. I princi attivi antistress sono presenti soprattutto nella buccia (a

Si consumano al naturale, in spremute, come condimento. Dalla polpa e dalla buccia si ottengono marmellate, canditi, liquori (Mandarinetto, Grand Marnier, Aurum ecc.).

Non impiegare per uso alimentare le scorze degli agrumi sottoposti a trattamenti di conservazione, preferire quelli non trattati riconoscibili dalla buccia opaca.

Alcune ricette con gli agrumi

Risotto al cedro 332 kcal

Fai imbiondire mezzo scalogno in mezzo cucchiaio d’olio d’oliva; unisci 80 g di riso e fai tostare. Porta a cottura unendo un po’ di brodo poco per volta. A fine cottura, spolverizza con buccia di cedro (non trattato) grattugiata (solo la parte gialla).Il risotto emanerà un gradevole profumo: aspiralo e, dopo, gusta il tuo piatto in armonia!

Tè alle scorzette d’arancia 0 kcal

Taglia una scorza d’arancia (non trattata) a dadini molto piccoli, quindi poni un cucchiaio di queste scorzette in una tazza; unisci un cucchiaino raso di tè nero e versaci sopra dell’acqua calda e lascia in infusione per 3-5 minuti, quindi filtra e bevi. Mangia anche le scorzette e usufruirai di tutti i loro principi attivi.

Petto di pollo al mandarino 185 kcal

Fai rosolare 150 g di carne di pollo in una padella antiaderente con mezzo cucchiaio di olio d’oliva. Porta a cottura unendo qualche cucchiaio di brodo vegetale e servi in tavola spolverizzato con buccia di mandarino (non trattato) grattugiata.

Le erbe aromatiche disintossicano

Sono erbe spontanee o coltivate dall’aroma molto apprezzato in cucina. Tra le più comuni ci sono prezzemolo, basilico, salvia, timo, rosmarino, maggiorana, santoreggia, menta, dragoncello, melissa, erba San Pietro, aneto, finocchio selvatico ecc.

Tutte sono ricche di composti volatili odorosi che contribuiscono ad aromatizzare i nostri piatti ma anche a stimolare il cervello e purificare l’organismo.

Alcune ricette con le erbe aromatiche

Crema di rucola 25 kcal

Trita un ciuffo di rucola e miscela con 2 cucchiai di yogurt mescolando con un cucchiaio di legno; utilizza la crema ottenuta per condire pasta o riso lessati.

Involtini alla menta 128 kcal

Pesta le foglie di menta in un mortaio con un cucchiaio di grana grattugiato e spalma il composto su due fettine di vitello (in tutto 120 g); fai rosolare gli involtini in poco olio, unisci un cucchiaio di salsa di pomodoro e porta a cottura.

Antipasto al rosmarino 45 kcal

Amalgama mezzo cucchiaio di foglioline di rosmarino tritate con due cucchiai di ricotta e servi con tocchetti di sedano crudo.

Insieme troveremo la strada giusta per raggiungere i tuoi obiettivi, passo dopo passo, ripetizione dopo ripetizione. Non aver paura di sognare in grande!
Erika Falcone
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