BASILICO

-by Dott.Andrea Rizzo-

Il-Basilico-la-piantina-regale

Il basilico era conosciuto fin dall’antichità oltre che per il suo aroma anche per le sue proprietà medicinali tanto che lo stesso Plinio il Vecchio lo cita nei suoi testi come pianta dalle capacità afrodisiache.

Il responsabile dell’aroma è l’olio essenziale che è costituito, tra l’altro, da: eugenolo, estragolo, linalolo, cineolo, metil eugenoli che a seconda della maggiore o minore quantità di uno di questi componenti si ha un basilico più o meno profumato o con aromi particolari.

Secondo una recente ricerca svolta in India il basilico è stato identificato come efficace rimedio nell’alleviare i dolori derivanti dall’artrite e che l’assunzione di succo di basilico concentrato in pastiglie aiuta a ridurre notevolmente le dimensioni delle articolazioni ingrossate e doloranti a causa dell’artrite. L’assunzione di basilico crudo, sempre secondo questo studio, serve a contrastare e combattere diversi tipi di infiammazione come raffreddori e malattie della pelle.

E’ inoltre molto utilizzato nella medicina ayurveda come un elisir di lunga vita ed utilizzato per numerose patologie.

Ma il basilico si contraddistingue anche, e forse soprattutto, per le curiose credenze che lo trovano da sempre protagonista. Fra le tante forse non tutti sanno che sia Greci che Romani erano convintissimi che per far crescere una sana piantina di basilico fosse necessario seminarla accompagnando l’operazione con insulti e maledizioni, mentre nel Medioevo per poterlo raccogliere si doveva prima purificare la mano destra lavandola a tre fonti diverse per tre volte, e poi adoperare un ramo di quercia. Il tutto indossando rigorosamente candidi abiti di lino. In alcuni miniature dei manoscritti dell’epoca il basilico è rappresentato come il simbolo dell’odio.

Con il passare del tempo i pareri sull’efficacia terapeutica del basilico si sono fatti sempre più discordanti. Per lungo tempo si era creduto che fosse altamente curativo nei casi di pazzia e demenza; altri, come Avicenna da Dioscoride, sostenevano invece che il suo uso provocasse sangue torbido e malinconico. Ma le superstizioni non furono un’esclusiva dell’antichità: nel 1800 alcuni inglesi residenti in India avevano preso l’abitudine di girare con una collana realizzata con legno di basilico: infatti credevano che neutralizzasse gli impulsi elettrici e quindi che…tenesse lontani i fulmini, come sosteneva la religione Indù. Nello stesso periodo, ma solo durante le eclissi, il basilico veniva anche mangiato e messo nelle riserve d’acqua per prevenire le contaminazioni.

Valere e saper mostrare che si vale, significa valere due volte... Ciò che non si vede è come se non ci fosse.
Andrea Rizzo
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