CARNI MAGRE ALTERNATIVE: STRUZZO - BUFALO - CERVO

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Il pollame, i bovini, gli ovini sono diventate carni ‘fuori moda’. Ora è il momento delle carni cosiddette alternative. Si tratta di quelle carni che, fino a qualche tempo fa, era impensabile trovare, non solo sulle nostre tavole, ma perfino nei supermercati o nelle macellerie.

Invece ora cominciano ad avere una diffusione sempre crescente, un po’ per moda e un po’ perché presentano delle caratteristiche alimentari che non vanno sottovalutate. Qualche anno fa era il cavallo, la carne alternativa più appetibile, oggi invece è lo struzzo, ma già altre carni si affacciano al panorama alimentare italiano, quali quella di bufalo, di cervo, di bisonte e perfino di cammello, sebbene queste si possano trovare di solito esclusivamente nei ristoranti.

La carne di cavallo, la cui presenza in macellerie specializzate o nei banchi frigo dei supermercati non stupisce più nessuno, è un tipo di carne molto rossa e dal sapore leggermente dolciastro. Molti si indignano quando si parla di carne di cavallo perché ritengono che mangiare un cavallo sia una sorta di sacrilegio.

In realtà, la carne di cavallo è molto nutriente, è ricca di ferro e di proteine. Come le carni rosse in generale, va cucinata al sangue per essere apprezzata al meglio e per trarne i maggiori benefici. Le si possono abbinare contorni dal sapore forte e deciso, quali rucola, cipollotti, radicchio o scarola. Una curiosità: la carne di cavallo è particolarmente indicata per i bambini in crescita, per le donne in gravidanza e per le persone anemiche.

La carne di struzzo è da poco salita agli onori della tavola anche in Italia. Sul nostro territorio nazionale esistono numerosi allevamenti, nonché ristoranti che preparano dichiaratamente piatti a base di struzzo. Sebbene cruda si presenti rossa, per le sue caratteristiche nutrienti, la carne di struzzo può essere agevolmente associata alla carne bianca.

Essa ha poche calorie, pochissimi grassi ed un basso contenuto di colesterolo e di sodio, per questo è estremamente digeribile. Anche la carne di struzzo deve essere servita poco cotta e condita con un buon olio extravergine d’oliva. Indicata soprattutto per chi segue una dieta povera di sale e di calorie e anche per chi è intollerante alle carni rosse tradizionali.

La carne di bufalo non è ancora molto diffusa. Solitamente di questi animali si apprezza molto il latte, utilizzato per la produzione di mozzarelle D.o.p. La carne di bufalo si presenta rossa, morbida e succosa, grazie alla capacità di ritenere i liquidi; è particolarmente digeribile e può presentare un sapore leggermente dolciastro. Si può consumare cruda come carpaccio o carne all’insalata oppure come arrosto o brasato.

La carne di cervo è diffusa soprattutto in montagna. Essa è una carne veramente genuina, infatti non esistono allevamenti, per cui gli animali vivono allo stato selvatico e vengono soppressi in abbattimenti programmati, finalizzati al controllo della diffusione delle malattie.

Facilissima da trovare nei ristoranti di montagna, la carne di cervo va cucinata con spezie particolari, quali, ad esempio, ginepro e pepe di montagna, con contorni a base di carciofi o di funghi. Famoso il salame di cervo, prodotto con l’aggiunta, però, di grasso suino.

Infine, vale la pena di accennare anche ad altre carni poco conosciute in Italia, come la carne di bisonte (diffusissima in America ed importata in Italia), quella di canguro (ovviamente importata dall’Australia) e quella di cammello (diffusa nell’Africa settentrionale). Queste carni, ancora lontane dall’avere una certa diffusione in Italia, è possibile trovarle in alcuni particolari ristoranti.

 

Valere e saper mostrare che si vale, significa valere due volte... Ciò che non si vede è come se non ci fosse.
Andrea Rizzo
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