Le capacità muscolari di aumento della massa muscolare, della forza e resistenza locale, in soggetti non allenti o comunque principianti necessitano di almeno un mese di costante allenamento ovviamente specifico, per poter imputare i possibili incrementi dell’ipertrofia e della forza ad adattamenti della struttura muscolare. Infatti solo dopo che l’organizzazione neuromuscolare è ottimale (quindi le capacità di reclutamento delle unità motorie è ottimale), iniziano gli adattamenti veri e propri delle strutture contrattili.
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Gli incrementi di forza che un neofita può riscontrare, anche solo dopo poche sedute di allenamento, sono legati proprio al continuo miglioramento dell’organizzazione nervosa preposta alla stimolazione dell’attività muscolare.
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L’organizzazione delle unità motorie e quindi la loro coordinazione può essere di tipo SPAZIALE o di tipo TEMPORALE.
Il calcio rilasciato dalle vescicole terminali si diffonde all’interno del sarcoplasma e adempie all’importante compito di farsi che le proteine inibitrici, TROPONINA E TROPOMIOSINA abbandonino i siti di accoppiamento che si trovano tra l’actina e i ponti trasversali miosinici.
Adesso in ogni singolo sarcomero può avvenire il così detto CARICAMENTO ATP-PONTETRASVERSALE in grado di indurre l’accoppiamento tra actina e miosina, definita come: ACCOPPIAMENTO ACTO-MIOSINICO.
Importante è l’intervento degli ioni magnesio (MG+), che catalizzano l’attivazione dell’enzima ATPasi sito nei ponti miosinici, il quale scinde atp producendo ENERGIA che verra utilizzata dalle teste globulari dei ponti trasversali miosinici, per spingere l’actina verso il centro del sarcomero, dando luogo alla contrazione.
n.b. i ponti trasversi si attivano uno dopo l’altro, man mano che l’actina l’incontra nel suo percorso verso il centro del sarcomero.
Il controllo delle possibili attività motorie da parte del sistema nervoso presuppone la capacità di organizzare, attuare e verificare il movimento muscolare in tutte le sue capacità condizionali, ossia velocità e ritmo di contrazione, forza espressa e la sua durata nel tempo.
Questo richiede un organizzazione centrale che permetta un preciso e veloce scambio d’informazioni tra il sistema nervoso centrale e la periferia neuromuscolare.
Nelle strutture muscolari sono presenti importanti recettori in grado di inviare al s.n.c. informazioni su stiramento muscolare e tensioni applicate, determinando eccitazioni o inibizioni di muscoli agonisti e antagonisti.