CONTROLLO DELL’APPETITO E DELLA FAME NERVOSA

-by Dott.Andrea Rizzo-

2015-12-04_110001

 

E’ molto difficile dimagrire se si avverte costantemente il desiderio di mangiare.
La lotta contro la fame è una battaglia persa in partenza poiché se la dieta è troppo restrittiva basterà qualche saltuaria e inevitabile abbuffata per vanificare ogni sacrifico.
Attenzione dunque a non confondere il bisogno di cibo con la voglia di cibo. Il dessert a fine pasto è un classico esempio di voglia di cibo, poiché a quel punto solitamente si sono già assunte abbastanza calorie. In questi casi il bisogno di cibo è solamente psicologico, non fisico.
Riuscire a controllare il proprio appetito permette di tenere a freno le tentazioni della buona cucina.
Per tenere a bada i morsi della fame occorre ricercare gli alimenti a più alto indice di sazietà e distribuirli con razionalità durante l’arco della giornata. La scelta di ciò che mangiamo è infatti influenzata da aspetti sensoriali e psicologici ma anche dall’indice di sazietà degli alimenti.

L’indice di sazietà o potere saziante di un cibo è influenzato da numerosi fattori. Tra questi ve ne sono alcuni prettamente soggettivi, come l’aspetto e l’appetibilità ed altri oggettivi come la composizione in macronutrienti.

Integratori antifame:

Gli integratori antifame si dividono in due grandi categorie, quelli stimolanti che ricalcano a grandi linee gli effetti dei farmaci anoressizzanti noradrenergici, quindi agiscono aumentando la secrezione di catecolamine o stimolando i loro recettori; e quelli non stimolanti nervosi alcuni con effetto saziante (riempimento) come le fibre e altri con effetto stimolante la serotonina o di controllo verso altri ormoni e/o sostanze implicate nel controlla della fame nervosa e del senso di sazietà.

Tra gli integratori anoressizzanti noradrenergici, ricordiamo tutte le fonti di caffeina (mate, cola, guaranà, caffè, tè lasciato a lungo in infusione, cacao), l’efedrina (non più ammessa come integratore), l’arancio amaro e la sinefrina in esso contenuta. L’azione anoressizzante è comunque blanda, mentre prevale l’effetto di stimolo sul metabolismo corporeo.

Gli integratori a base di fibre alimentari, purché assunti insieme a generose quantità di acqua, si rigonfiano all’interno dello stomaco favorendo il senso di sazietà. Inoltre, agiscono a livello intestinale modulando e riducendo l’assorbimento di grassi e carboidrati. Tra questi integratori antifame ricordiamo: crusca, guar e gomma di guar, xantano, gomma karaya, psillio, semi di psillio, agar agar, glucomannano, pectina, farina di Konjac, algina ed acido alginico, carragenina. Gli integratori di fibre non andrebbero assunti prima di coricarsi, in quanto, rigonfiandosi rapidamente, potrebbero causare ostruzioni esofagee con conseguente asfissia notturna. In linea generale se ne sconsiglia l’uso in presenza di ostruzioni o infiammazioni intestinali, stenosi pilorica, megacolon o megaretto, marcato meteorismo e nelle dispepsie funzionali.

Glucomannano: (2gr. di polvere micronizzata con indice di gonfiamento min.80, 1ora prima dei pasti con abbondante acqua)
Fibre: (10-15 gr al dì con abb. acqua)
Rodiola: (150mg tit. 3% in rosavine, 2-3 volte al dì a digiuno)
Griffonia: (50mg di 5-HTP 2-3 volte al dì a digiuno)
Hoodia: (500mg tit 20:1, 1ora prima dei pasti)
Slendesta: (300-600mg, 1ora prima di pranzo e cena)
Garcinia cambogia: (1gr 2-3 volte al dì a digiuno)
5-HTP: (50mg 2-3 volte al dì a digiuno)
Cromo: (200mcg 2-3 volte al dì)
Tirosina: (1gr 2-3 volte al dì a digiuno)
Citrus aurantium: (300mg tit. 10% in sinefrina, 2,3 volte al dì a digiuno)
Te verde: (500mg tit. 40% EGCG, 2-3 volte al dì a digiuno)
Caffeina: (200mg 2-3 volte al dì a digiuno)
Guaranà: (500mg tit. 10% in caffeina, 2-3 volte al dì)

Con l'esperienza si riesce a testare il polso dell'animo altrui attraverso la parola. proprio per questo un saggio disse: "PARLA, SE VUOI CHE IO TI CONOSCA".
Andrea Rizzo
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