DIPENDENZA DA CARBOIDRATI

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Se i carboidrati sono la tua più grande tentazione e non riesci proprio a farne a meno, anzi ne hai un bisogno disperato, probabilmente soffri di una vera e propria dipendenza, nota in gergo medico-alimentare come craving da carboidrati.

Come già saprai la dieta mediterranea prevede un apporto calorico giornaliero di carboidrati variabile tra il 55-60%, con un consumo di carboidrati semplici non superiore al 10% dell’energia giornaliera totale. Pertanto considerando il fabbisogno giornaliero tipico di un adulto mediamente sedentario, parliamo di circa 2000 kilocalorie al giorno, è necessario ingerire almeno 300 grammi di carboidrati al dì. Inoltre tenendo conto che i carboidrati forniscono l’energia di cui il nostro corpo necessita per affrontare tutte le attività quotidiane, è importante fare in modo che questi non manchino mai nella tua dieta.

Infatti, i problemi in termini di linea e salute sorgono nel momento in cui il normale bisogno di carboidrati si trasforma in una necessità impellente e irrefrenabile tipica di chi ha una dipendenza da carboidrati, che fortunatamente può essere ridotta attraverso l’uso di integratori.

CHE COS’È IL CRAVING DA CARBOIDRATI? – Si tratta di una vera e propria dipendenza, cioè una ricerca continua e compulsiva di tutti gli alimenti ricchi di carboidrati per via del loro potere saziante in grado di placare il senso di fame e gratificare al tempo stesso anche mente e anima, generando una forte sensazione di euforia e piacere. Ciò accade perché i carboidrati contribuiscono alla produzione indiretta di alcuni neurotrasmettitori del piacere come la serotonina e le beta-endorfine che, appunto, risvegliando nell’organismo piacevoli sensazioni di benessere fanno bene all’umore. Di conseguenza, dopo essere stati assorbiti e consumati dal nostro corpo per produrre energia, i carboidrati generano un senso di vuoto non solo fisico ma anche interiore, così in tanti spinti dall’irrefrenabile desiderio di sentirsi di nuovo appagati non resistono all’impulso di colmare velocemente questo vuoto mangiando altri carboidrati. È quindi evidente che il desiderio pressante di carboidrati, che tende generalmente ad accentuarsi nella seconda parte della giornata, abbia in realtà un’origine profonda, quasi depressiva, che non può certamente essere ricercata nella semplice mancanza di volontà del soggetto che ne soffre.

QUALI SONO LE CONSEGUENZE? – È noto a tutti che assumere un quantitativo eccessivo di carboidrati non faccia assolutamente bene, infatti una simile eventualità rischierebbe di affaticare e rallentare il metabolismo, portando anche a conseguenze ben più gravi.

1) Il circolo vizioso carboidrati-insulina: un consumo eccessivo di carboidrati, in particolar modo semplici, causa un rapido innalzamento della glicemia innescando l’immediata secrezione di insulina da parte del pancreas, che agisce provocando il rapido accumulo e deposito dei grassi nelle riserve adipose e assecondando un veloce ingresso del glucosio nelle cellule grasse e muscolari. A questo punto entra in gioco la cosiddetta ipoglicemia che stimolando la fame spinge a un più alto consumo di cibo. Per questo motivo l’assunzione massiccia di carboidrati è considerata una delle principali cause di sovrappeso e dell’insorgenza di altre patologie a esso correlate come il diabete.

2) Le malattie coronariche e i risvolti psicologici della dipendenza: secondo una ricerca dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, un consumo eccessivo di carboidrati ad alto indice glicemico, per via dell’aumento dei livelli di zucchero, insulina e trigliceridi nel sangue e della riduzione del colesterolo buono, potrebbe aumentare il rischio di malattie coronariche, soprattutto nelle donne. Infine ci preme ricordare che il desiderio irrefrenabile di carboidrati potrebbe causare, a lungo andare, anche problemi di ansia e insonnia con le loro inevitabili conseguenze.

by benesserevillage.it

Valere e saper mostrare che si vale, significa valere due volte... Ciò che non si vede è come se non ci fosse.
Andrea Rizzo
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