DOPO UN PASTO ABBONDANTE MEGLIO NON ASSUMERE CAFFE'

-by Dott-Andrea Rizzo-

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Molti di noi, dopo un pranzo particolarmente abbondante, magari in occasione di una cerimonia (dove nel giro di poche ore vengono servite e consumate molte portate), a fine pasto non possono proprio fare a meno di una buona tazzina di caffè.

La sensazione, infatti, è quella che il caffè aiuti la nostra digestione, evitando la tipica sonnolenza post abbuffata, e quindi si crede di unire facilmente un piacere per il nostro palato ad un effettivo giovamento per il nostro organismo.

In realtà sembra proprio che il caffè vada assolutamente evitato dopo un pasto abbondante, soprattutto se ricco di grassi. A sostenere questa teoria sono i ricercatori dell’Università di Guelph, in Canada, che hanno condotto uno studio su alcuni volontari per capire quali effetti ha la caffeina sulla nostra digestione e sul metabolismo dopo un pasto ipercalorico.

Ebbene, i risultati parlano chiaro: anche dopo diverse ore, il caffè ha un effetto negativo sulla capacità di neutralizzare e di abbassare la presenza di zuccheri nel sangue. In pratica, secondo i ricercatori, l’attività del pancreas, che produce insulina, viene in qualche modo ostacolata e quindi il livello degli zuccheri può addirittura aumentare del 60%.

L’esperimento è stato condotto somministrando ai volontari una bevanda che conteneva una quantità di grassi pari ad un pasto molto abbondante. Dopo alcune ore, una parte dei volontari ha bevuto un’altra bevanda, contenente zucchero, ed i livelli erano saliti del 32%.

Ben più alto, invece, il livello di zuccheri nel sangue di chi ha bevuto invece della caffeina: in questo caso i valori sono schizzati con un incremento fino al 65% in più, raggiungendo soglie di glicemia vicine a quelle dei diabetici di tipo 2.

Ovviamente non bisogna allarmarsi in caso di un singolo e sporadico pasto abbondante accompagnato da un caffè, ma lo studio comunque dimostra, come sottolineano i ricercatori, che i grassi e la caffeina possono bloccare ed ostacolare il normale smaltimento degli zuccheri nel sangue da parte dell’organismo.

Passione, conoscenza, esperienza nonostante la giovane età e la voglia di aggiornarmi costantemente sono alla base della mia professionalità in questa famiglia che è SCIENTIFIC TRAINING.
Mattia Simonetti
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