E SE IL SEGRETO DELLA LONGEVITA' FOSSE...L'INSALATA!!!

-by Personal Trainer Mattia Simonetti-

2015-10-11_142145

 

C’è chi sostiene di puntare sulle foglie verdi crude come piatto principale dell’alimentazione quotidiana. Una tesi sostenuta da numerose prove. A sostenerlo, tra gli altri, è il medico nutrizionista americano Joel Fuhrman. Attualmente, con la sua dieta, è certamente tra i nutrizionisti più gettonati oltreoceano. Certo, negli anni molti altri ricercatori hanno proposto il loro “ingrediente della longevità”.

Nel caso di Fuhrman si tratta di apporre sulla porta del frigorifero la scritta: “Le insalate sono il piatto principale”. «E’ interessante vedere come ci sia un cibo che, stando alle ricerche scientifiche, ha un’associazione estremamente positiva con l’aumento della longevità negli esseri umani. Quale cibo pensate che sia? La risposta è le verdure a foglia verde crude, cui normalmente ci si riferisce come verdura per insalate. Verdure a foglia verde come la lattuga romana, il cavolo nero, i collards, la bietola e gli spinaci sono tra i cibi a più alta densità nutritiva» «Per esempio, la lattuga romana – continua Fuhrman – è una centrale energetica potente con centinaia di fitonutrienti anti-cancro che ci proteggono da un’ampia gamma di malattie potenzialmente mortali.

Essere sani e avere un corpo resistente alle malattie non dipende dalla fortuna: bisogna guadagnarselo». Per il resto, Fuhrman prescrive l’abbattimento dei cibi di derivazione animale e in generale degli alimenti raffinati. Il suo libro, “Eat to live”, uscito nel 2003, e ora proposto in traduzione italiana, è stato al primo posto nella classifica dei best-seller del New York Times. Ma soprattutto ha ottenuto vasti consensi tra gli addetti ai lavori. Di fatto, Fuhrman invita ad aderire a quello che lui chiama “nutritarianesimo”.

Detto in estrema sintesi: basare la propria alimentazione sui cibi più ricchi di nutrienti (cioè verdure, legumi e frutta), riducendo al minimo i cibi industriali, devitalizzati e densamente calorici. Una scelta che si propone anche come una vera e propria terapia alimentare.

FONTE: “Mangiare per vivere – Eat to live”, di Joel Fuhrman, Macro Edizioni (2013)

Non si giudica il merito di un uomo dalle sue grandi qualità ma dall'uso che ne sa fare.
Andrea Rizzo
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