E' SOLO QUESTIONE DI TESTA

-by Personal Trainer Gabriele Baccinelli-

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Quando si ha l’occasione di seguire più individui all’interno di un percorso, come succede in una preparazione o comunque in una ricerca di buona forma generale, una delle cose che risalta subito è la soggettività nella reazione di chi abbiamo di fronte. Non tanto per la risposta fisica, come si potrebbe pensare ma ancora prima per i problemi e le difficoltà che si vanno ad incontrare. Queste difficoltà sono dettate dall’individuo stesso, che per esperienza personale reagisce al cambiamento in modo estremamente imprevedibile.

Capita a tutti i preparatori, educatori alimentari, dietologi, medici e via dicendo.. di ascoltare richieste che suonano assurde oppure di imbattersi in dei “limiti” che è lo stesso individuo ad aver creato, col passare degli anni e anche in seguito a traumi subiti, durante l’infanzia e una volta adulti.

L’ambiente in cui cresciamo, viviamo e frequentiamo condiziona quella che è la nostra esperienza soggettiva e che ci rende unici nel nostro essere, conferendoci personalità e prontezza, o anche predisposizione nel reagire in maniera positiva a determinati eventi e stimoli esterni.

Se trovassimo ad esempio 10 persone identiche per peso, struttura e composizione corporea, assetto ormonale e metabolico, fornendo uno stesso piano nutrizionale atto a far seguire le corrette abitudini, ci imbatteremmo comunque in una serie di problemi e di difficoltà da parte degli individui nel seguire lo stesso.

Alcuni individui riusciranno senza problemi a seguire i nostri consigli, arrivando così in fretta e senza problemi al loro obiettivo. Altri invece metteranno dei paletti, cercheranno di evitare il più possibile i cambiamenti.

Il secondo caso purtroppo è molto comune.. Sarà compito del professionista far comprendere alla persona, che sono state le sue attuali abitudini a portarlo dov’è adesso, per cui senza fare cambiamenti in queste, non ci sarà cambiamento in nient’altro e l’obiettivo rimarrà lì dov’è!

Questo non è un corso sul counseling, ma fa capire che spesso sono le persone stesse il problema nel raggiungere il loro obiettivo, ponendosi limiti e ostacolando la riuscita nelle gare personali. Troppo spesso si sente dire “io non posso”, “la mia struttura non mi permette”, ”ho le ossa grosse”, “ho il metabolismo lento”, “assimilo troppo”, “ho….”

I “non posso” e “non riesco”, devono sparire dal dizionario.. quelli li lasciamo a chi “NON VUOLE!”

Insieme troveremo la strada giusta per raggiungere i tuoi obiettivi, passo dopo passo, ripetizione dopo ripetizione. Non aver paura di sognare in grande!
Erika Falcone
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