ELEUTEROCOCCO , DETTO ANCHE GINSENG SIBERIANO

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Un estratto veramente utile per i suoi effetti adattogeni e immunostimolanti, interessante anche per la prestazione sportiva.
Attenzione però…scegliete prodotti di qualità con la giusta titolazione dei principi attivi… altrimenti effetti blandi o nulli.

L’Eleuterococco (Eleutherococcus senticosus), detto anche Ginseng Siberiano appartiene alla famiglia delle araliaceae, è una pianta originaria della Siberia e della Mongolia le cui proprietà sono conosciute da secoli. E’ una pianta contenente saponosidi, in questo caso chiamati eleuterosidi (A1, B1, C, B, D, E, I, K, L, M,), polisaccaridi e composti fenolici (cumarine, lignani, acidi fenil propanici). La concentrazione dei principi attivi è massima nelle radici, specie nei mesi di Maggio e Ottobre.
L’integrazione con eleuterococco apporta i seguenti benefici:

• Valido adattogeno
• Azione rivitalizzante psico-fisico
• Migliora l’efficienza atletica
• Proprietà immunostimolanti

La pianta ha proprietà simili al Panax Ginseng anche se i suoi componenti principali si differenziano fortemente da quelli della famosa radice. Risulta pertanto utile come tonico nelle situazioni di stress, nella ridotta capacità di rendimento e di concentrazione mentale, nella convalescenza e per migliorare le prestazioni atletiche.

Azione adattogena: è una pianta ad azione cosiddetta adattogena, come anche il Ginseng, cioè capace di fornire all’organismo una migliorata resistenza nei confronti di svariati fattori stressogeni, sia in persone sane sia in pazienti malati.
l’estratto di eleuterococco induce un aumento di dimensioni e di peso delle ghiandole surrenali, il che indica un’aumentata produzione di ormoni surrenalici. L’eleuterococco determina un aumento del peso delle vescicole seminali e della prostata in giovani ratti maschi, con contemporaneo incremento del loro contenuto in proteine, e ciò dimostra un’azione simile a quella del testosterone. Inoltre è in grado di aumentare la produzione di spermatozoi nel ratto maschio adulto.

La somministrazione di estratto secco titolato di eleuterococco per due mesi all’anno riduceva del 30% le giornate di lavoro perse per malattia in un gruppo di 1200 operai specializzati. Sono stati fatti anche studi su cosmonauti, che hanno dimostrato l’efficacia dell’eleuterococco nell’incrementare la resistenza alla fatica, al freddo e alle malattie di questi soggetti.

Efficienza atletica: Uno studio condotto su atleti in Giappone ha dimostrato un aumento dell’intensità dello sforzo massimale del 23%, un incremento della resistenza allo sforzo massimale del 16,3% e un aumento del consumo di ossigeno del 12%. L’aumento della forza fisica e della resistenza allo sforzo dipende in parte dall’aumento della forza contrattile del cuore e del consumo di ossigeno da parte dei muscoli.

L’eleuterococco stabilizza i livelli di glucosio nel sangue durante l’esercizio fisico e rende l’organismo più resistente allo sforzo.

Si ipotizza che l’eleterococco aumenti la sintesi delle proteine muscolari facendone quindi incrementare le dimensioni. Inoltre aumenta la produzione di energia nelle cellule muscolari potenziandone la forza di contrazione. Infine stimola l’ingresso nei muscoli degli zuccheri, che come noto sono il nutrimento principale delle cellule muscolari.

Azione immunostimolante: l’eleuterococco migliora la risposta del sistema immunitario in modo aspecifico, con stimolazione dei processi di fagocitosi da parte dei globuli bianchi, cioè della loro capacità di inglobare e distruggere germi, virus, funghi e altri corpi estranei sia in vitro sia in vivo. In uno studio effettuato in doppio cieco su 36 pazienti, i linfociti T e le cellule natural killer risultavano aumentate considerevolmente dopo l’uso per 4 settimane di un integratore di eleuterococco.

La dose ottimale di eleuterococco è di 300-400 mg 2 volte al giorno una dose al mattino appena sveglia un’altra nel primo pomeriggio. Una dose può essere assunta un’ora prima di allenamenti o gare sportive. L’estratto deve essere standardizzato in almeno il 5% di saponosidi totali di cui almeno lo 0,5 % di Eleuteroside E

Valere e saper mostrare che si vale, significa valere due volte... Ciò che non si vede è come se non ci fosse.
Andrea Rizzo
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