ESTRATTORE DI SUCCO VS CENTRIFUGA

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Quanto è bello cominciare la giornata bevendo del succo di frutta? Le vitamine fanno bene, ma i succhi che compriamo al supermercato hanno ben poca frutta e di scarsa qualità. Spesso trovate coloranti, additivi, tanto zucchero aggiunto.
Avendo molta frutta a casa, facevo dei centrifugati di frutta fresca però ero insoddisfatta della centrifuga: troppo rumore, troppa polpa scartata, troppa fatica nel pulire, il succo si separava in strati etc. Così ho cercato nel web delle alternative e ho scoperto che esistono gli estrattori di succo. Il principio di funzionamento è quello della “spremitura” dello “schiacciamento”. Analizziamo brevemente le principali differenze tra una classica centrifuga ed un estrattore.

Cos’è una centrifuga tradizionale?

Le centrifughe tradizionali sono gli apparecchi più comuni per la spremitura di succhi. Il loro funzionamento si basa sull’utilizzo di una lama piatta fissata alla base dell’apparecchio che ruota ad alta velocità. Durante il processo di spremitura, calore, elettricità statica e una grande quantità d’aria entrano nel contenitore di succo distruggendo le sostanze nutritive tramite ossidazione. Gli enzimi vivi contenuti in frutta e verdura vengono distrutti a temperature che superano i 50 gradi centigradi. Tutti gli apparecchi che utilizzano un meccanismo di rotazione centrifugale creano una quantità di calore da frizione che uccide le sostanze nutritive vive.
Come funziona la centrifuga tradizionale: La forza centrifuga spinge il succo attraverso un setaccio a fori molto piccoli. Questi schermi sono molto difficili da pulire e non sono adatti per la spremitura di erbe di grano e verdure a foglia. Inoltre la polpa si accumula sullo schermo e l’apparecchio deve essere continuamente svuotato, interrompendo il processo di spremitura. Ricapitolando, una centrifuga tradizionale è un apparecchio rumoroso che produce un succo di bassa qualità attraverso un processo di spremitura che viene continuamente interrotto per lo svuotamento del contenitore. Si ha inoltre una quantità elevata di scarti costituiti da una polpa che contiene ancora del succo. Il tutto è seguito da un lungo e complesso processo di pulitura.

Gli estrattori di succo invece:

Estraggono a freddo, lentamente, per mezzo di una coclea che spreme il frutto e il succo viene filtrato.
Sono poco rumorosi e la resa è molto alta, lo scarto che esce è praticamente secco. Con la stessa quantità di frutta si ottiene molto più succo rispetto ad una centrifuga. Il succo è omogeneo, non si formano strati
si può estrarre il succo anche da verdure, semi, cereali. Inoltre si puliscono più facilmente rispetto alla classica centrifuga.
In commercio esistono di diversi tipi di estrattore: ad ingranaggio singolo o doppio, in acciaio inox oppure no, verticali o orizzontali. I costi sono abbastanza variabili e vanno dai 50 euro per i manuali fino ad arrivare all’estrattore o ai 1000 euro e anche più. In basso riportiamo indirizzi utili per chi fosse interessato all’acquisto. Troverete su questi siti video e spiegazioni molto esaurenti.

Passione, conoscenza, esperienza nonostante la giovane età e la voglia di aggiornarmi costantemente sono alla base della mia professionalità in questa famiglia che è SCIENTIFIC TRAINING.
Mattia Simonetti
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