FONTI PROTEICHE

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Viste le tante richiesta di chiarezze sulle varie fonti proteiche contenute negli integratori e la qualità che le caratterizza in base al metodo di lavorazione, vi ho preparato uno schemino che vi riassume le differenze e principali caratteristiche:

Per ogni essere vivente le proteine sono assolutamente vitali. Per un atleta e appassionati di fitness, risultano ancor più importanti.
Le proteine sono il nutriente base per costruire e tonificare la muscolature, oltre che offrire innumerevoli altri vantaggi come ad esempio rafforzare le difese immunitarie, ridurre il catabolismo muscolare, favorire la produzione di alcuni ormoni ed inoltre possono contribuire ad ottimizzare il dimagrimento.
Le proteine sono un nutriente fondamentale e perciò la loro assunzione è d’importanza vitale per chiunque.
Molte persone compresi gli sportivi non riescono ad assumere con l’alimentazione comune, la quantità necessaria di proteine per il funzionamento ottimale dell’organismo. Chi svolge attività fisica ha un fabbisogno proteico più elevato di una persona sedentaria e non sempre è facile raggiungere tale quantità nei vari pasti della giornata. Di grande utilità sono le polveri proteiche, che oltre ad essere comode e gradevoli, rappresentano una fonte di protidi di elevata qualità

PROTEINE come integratore

Esistono vari tipi di integratori proteici, si differenziano fra di loro per vari fattori: origine delle proteine, tipo di estrazione e modalità di lavorazione. Lo scopo finale è pressoché identico per ogni tipo proteina, quello che può variare è la qualità e il grado di efficacia.

Qualità delle proteine

Uno dei sistemi che considera la misurazione dell’ azoto per valutare il valore qualitativo di una proteina è il B.V. (Biological Value) che è dato dal dosaggio di azoto contenuto nella proteina e utilizzato dall’organismo per la riparazione dei tessuti per il mantenimento di funzioni vitali ecc. e che quindi non viene escreto attraverso urine, feci, pelle.
B.V = (Quantità di azoto assorbito / Quantità di azoto introdotto) x 100
Anche per questo indice troviamo il valore più alto (preso come riferimento e assegnandogli 100) per le uova per poi passare al latte (90), al pesce (76) e alla carne (74).
Ultimamente la tecnologia alimentare ha consentito l’estrazione dal latte delle proteine del siero, soprattutto delle lattoglobuline, in questo caso l’alto contenuto di aminoacidi essenziali ha fatto attribuire a questo alimento il valore di 105.
Il tessuto muscolare è formato da proteine. Le proteine non si accumulano nel corpo e perciò vanno fornite ad intervalli regolari. Gli atleti, ed i body builder in particolare, necessitano di un quantitativo più elevato del normale. Assumere integratori proteici permette di avere a disposizione le proteine senza grassi e carboidrati, cioè senza assumere calorie in eccesso. Le proteine facilitano il recupero e l’aumento di massa muscolare. Vi sono vari tipi di proteine disponibili sul mercato:

PROTEINE ESTRATTE DAL LATTE: Ne esistono varie tipologie, che si differenziano fra di loro in base alla tipologia di estrazione.

Troviamo:

—- Proteine del siero:

Vengono comunemente chiamate whey, fra tutti i tipi di proteine esistenti sono quelle con valore biologico più alto in assoluto (B.V.=104-105), hanno il vantaggio di essere utilizzate ottimamente dal tessuto muscolare, mentre gli unici svantaggi se così si possono definire, sono lo scarso senso di sazietà dopo la loro assunzione e il basso tenore in glutammina e arginina.
Di proteine del siero ne esistono di vario tipo, si differenziano in base al tipo di lavorazione:

• Peptidi del siero idrolizzati (WPH):
Sono proteine del siero concentrate o isolate, sottoposte ad un processo di idrolisi enzimatica, durante il quale le lunghe catene proteiche vengono spezzate dando origine a peptidi . Più il processo di idrolisi sarà prolungato, più le catene di aminoacidi che si formeranno saranno corte e di conseguenza anche il peso molecolare dei peptidi sarà basso.
I peptidi del siero a basso peso molecolare, vengono assorbiti in maniera estremamente rapida dall’organismo, grazie ad un sistema specifico di trasporto peptidico a livello intestinale, il quale rende l’assimilazione ancora più rapida di quella degli aminoacidi in forma libera. In assoluto gli WPH a catena corta, assicurano uno spettro aminoacidico eccezionale con il valore biologico più elevato che si possa riscontrare.
Conoscendo tali vantaggi, si deduce che il loro utilizzo è perfetto nel post allenamento, ottimizzando così il recupero e la crescita muscolare. Un consiglio l’abbinamento nel post work out con una buona dose di zuccheri veloci ne migliora ancora l’assorbimento e insieme ai carboidrati stessi diventano un rifornimento completo dopo estenuanti allenamenti.

Peso molecolare delle frazioni proteiche:

Peptoni: 1000-5000 Dalton

Lattoglobuline: 10000-20000 Dalton

Betalattoglobuline: 20000-50000 Dalton

Siero albumine: 50000- 100000 Dalton

Immunoglobuline: >100000 Dalton

Più è lunga la catena aminoacidica più sarà lento l’assorbimento

• Siero concentrate (WPC):
Sono proteine del siero sottoposte a ultrafiltrazione, processo durante il quale lo stesso siero viene fatto passare a pressione attraverso una membrana porosa per separare le molecole proteiche da grassi e lattosio.
Tali proteine hanno un costo contenuto e quindi spesso vengono utilizzate in vari composti.
o Caratteristiche medie:
o Contenuto proteico compreso tra il 73-83%
o Contenuto in grassi 4-6%
o Contengono lattosio
o Possono causare gonfiori e flautulenze
o Il processo di ultrafiltrazione non rende estremamente puro il siero ma ne mantiene intatte gran parte delle qualità benefiche.

• Siero isolate (WPI):
Questa lavorazione rende il siero estremamente puro rispetto alle WPC, quasi totalmente esente da grassi e lattosio, portando la concentrazione proteica a valori elevatissimi fino a circa 95%
Hanno un contenuto medio in BCAA di circa il 25%, presentano una digeribilità elevatissima e un altrettanto elevata capacità di assorbimento.
Con l’assunzione di una WPI Il picco aminoacidico nel sangue avviene dopo 60’ e resta elevato per circa 90’.
Dopo 3 ore dall’assunzione vi è il ritorno ai valori basali.
Il siero isolato presenta alcune differenze in base alla tipologia di lavorazione al quale è stato sottoposto.

Troviamo:
Proteine isolate del siero per microfiltrazione

Tramite sistemi a basse temperature, utilizzando particolari filtri in ceramica si riesce separare in maniera efficace le proteine da grassi e lattosio, mantenendo intatte la maggior parte delle frazioni proteiche benefiche.
La microfiltrazione migliore in assoluto è la MICROFILTRAZIONE A FLUSSO INCROCIATO (CFM) PROCESSATE A BASSE TEMPERATURE.
Caratteristiche medie:
o Contenuto proteico > 90%
o Contenuto in grassi < 1%
o Contenuto in lattosio < 1%
o Contenuto delle frazioni proteiche:
o Beta lattoglobuline 55,9% (contenenti il 50% di bcaa)
o Alfa lattoalbumine 14,9%
o Siero albumine (BSA) 1,55%
o Immunoglobulina (IgG) 3%
o Glicomacropeptidi 20%
o Lattoferrina e altri 0,125%

Proteine isolate del siero mediante scambio ionico

E’ un processo nel quale si utilizza delle resine di argilla a carica ionica per legare le proteine contenute nel siero e separarle da grassi e lattosio. Le proteine ottenute mediante questo sistema sono estremamente pure, ma l’utilizzo di alcuni acidi per la lavorazione, provocano la perdita di alcune frazioni proteiche.
Lo scambio ionico molecolare è da preferire allo scambio ionico a colonna, perché permette di mantenere intatte più frazioni proteiche.
Caratteristiche medie:
o Contenuto proteico > 90%
o Contenuto in grassi < 1%
o Contenuto in lattosio < 1%
o Contenuto delle frazioni proteiche:
o Beta lattoglobuline 50% (contenenti il 50% di bcaa)
o Alfa lattoalbumine 22%
o Siero albumine (BSA) 5%
o Immunoglobulina (IgG) 10%
o Peptoni e altro 12%

—- Proteine totali del latte

Hanno un valore biologico (B.V.=91), sono naturalmente composte da 80% di caseine e dal 20% di sieroproteine.
Grazie a questo contenuto sono assorbite gradualmente, hanno un ottimo potere saziante e sono ricche in glutammina, però hanno lo svantaggio di contenere lattosio e un po’ di grassi, tutto ciò può causare gonfiori e flatulenze.

—- Caseinato di calcio

Ha un valore biologico discreto (B.V.=77), sono la classica fonte di proteine ad assorbimento graduale, quindi sono ottime se assunte alla sera. Hanno un ottimo potere saziante, sono ricche in glutammina.
Le ricerche evidenziano anche un forte potere anticatabolico delle caseine. Ovviamente non sono esenti da lattosio e contengono un po’ di sodio.
La forma come caseinato micellare, è ottenuta mediante ultrafiltrazione tramite speciali membrane le quali permettono di mantenere la classica struttura a micella della caseina senza denaturarle, da ciò risulta una proteina di alta qualità.

PROTEINE ESTRATTE DALL’UOVO

Hanno un ottimo valore biologico (B.V.=100), quindi presentano un notevole contenuto in aminoacidi essenziali. Sono proteine con elevatissima capacità di assorbimento.

PROTEINE ISOLATE DI SOIA

Hanno un valore biologico discreto (B.V.=74), sono molto digeribili e presentano un ottimo potere saziante. Sono ricche in arginina, glutammica, bcaa e sono una fonte naturale di isoflavoni.
La tipologia di proteine isolate denominate come SUPRO sono di elevata qualità.

TROVIAMO ANCHE:

Proteine di manzo idrolizzate

Isolato di proteine di manzo idrolizzate

Proteine del Plasma bovino

Le proteine isolate della carne come quelle del plasma bovino, presentano:
Il TRIPLO contenuto di fattori di crescita rispetto al siero di latte
Sono antinfiammatorie
Sono molto anticataboliche

Passione, conoscenza, esperienza nonostante la giovane età e la voglia di aggiornarmi costantemente sono alla base della mia professionalità in questa famiglia che è SCIENTIFIC TRAINING.
Mattia Simonetti
mattia