GRASSI SATURI, OCCHIO ALLE QUANTITA’ MA NON BISOGNA ELIMINARLI

-by Dott.Andrea Rizzo-

2015-11-24_110613

 

Evidenze scientifiche dimostrano che diete ipolipidiche al di sotto del 20% delle calorie totali, corrispondono ad una diminuzione dei livelli di testosterone e questo non è certo positivo per gli atleti che hanno bisogno di livelli ottimali di questo ormone per poter esprimere al meglio la loro forza e recuperare efficacemente, contrastando gli effetti catabolici del cortisolo prodotto dagli intensi allenamenti.

Soprattutto in fase di definizione avanzata, non dimentichiamoci dell’importanza dei grassi saturi, possono realmente contribuire ad ottenere una forma migliore, sostenendo la produzione di ormoni steroidei.
Come dice anche Massimo Spattini, è corretto limitare i grassi saturi privilegiando quelli insaturi, senza però cadere nell’errore di eliminare completamente i saturi ed il colesterolo, in quanto svolgono anche loro importanti funzioni per il nostro organismo(ad esempio sono precursori degli ormoni sessuali, della vitamina D e dei sali biliari). Diciamo che 1/3 dei grassi, introdotti con l’alimentazione, deve essere saturo, 1/3 monoinsaturo ed 1/3 polinsaturo.
In definizione molto avanzata personalmente quando le scariche di carboidrati si fanno molto intense e lo stress organico si fa sentire parecchio alzo la quota dei grassi saturi a circa 1/2 e anche qualcosa in più, dell’introito totale dei grassi (che mediamente si aggira in grammi a metà del peso corporeo. Se peso 100kg introduco 50gr di grassi alimentari)

Ricordiamo in generale che gli acidi grassi monoinsaturi contenuti nell’olio d’oliva e nella crema d’arachidi, hanno un effetto ipocolesterolemizzante ed esercitano un’azione neutra sui livelli ormonali.
Inoltre certi grassi, specificatamente gli acidi grassi insaturi omega, sono attualmente ritenuti indispensabili per il mantenimento della salute, aiutando l’assorbimento delle vitamine liposolubili e facilitando la permeabilità delle membrane cellulari, il trasporto di nutrienti e di ossigeno attraverso di esse e la produzione di vari ormoni e prostaglandine. Il nostro corpo non può produrre questi “grassi essenziali” e di conseguenza bisogna ottenerli attraverso l’alimentazione.

Approfondimento sui grassi saturi:
I grassi saturi come di certo saprete, si trovano nei prodotti di origine animale come il burro, uova, formaggi, latte, gelati, panna, carni grasse e pesci grassi e in oli vegetali come la noce di cocco e di palma. I grassi saturi non sono così pericolosi come si pensa se assunti nella giusta quantità e dai cibi giusti, anzi sono indispensabili: la verità è che i grassi saturi costituiscono una fonte concentrata di energia nella dieta, e forniscono le molecole di base per la costituzione delle membrane cellulari e alcuni ormoni.
Dunque non dobbiamo eliminarli completamente.

Quando mangi grassi saturi come parte del tuo pasto, rallentati l´assorbimento in modo che per molte ore non senti la sensazione di fame. Inoltre, essi agiscono come vettori di importanti vitamine liposolubili A, D, E e K. I grassi saturi alimentari sono necessari anche per la conversione del carotene in vitamina A, per l´assorbimento di minerali, e per una serie di altri processi biologici.
Comunque la dose massima raccomandata di consumo di grassi saturi corrisponde a meno del 8% delle calorie introdotte. Purtroppo in Europa questa percentuale si mantiene al 15 – 20%. Una dieta con così alto consumo di Grassi Saturi favorisce l’arteriosclerosi ed è tra le principali cause di patologie quali infarto, ictus, ischemia. Dobbiamo pertanto ridurre il consumo di tutte le carni grasse, salsicce, insaccati, burro, panna, latte , olio di cocco e di palma.

Come fonte di Grassi Saturi puoi consumare tutte le settimane alcune uova, che ti offrono anche Proteine di primissima qualità.
Infatti l’uovo è al primissimo posto nella scala degli alimenti ad alto valore biologico.
L’Uovo contiene tutti gli aminoacidi essenziali in forma utilizzabile. Inoltre è ricco di vitamine e sali minerali come fosforo, calcio, ferro, zinco, vitamina A, B1, D, E. Gli acidi grassi saturi e insaturi sono presenti in ottime percentuali; circa 7 g di grassi per uovo, di cui grassi saturi il 30% ed il 70% insaturi.
E’ solo un preconcetto la presunta indigeribilità dell’uovo e la sua pesantezza per il fegato. Anzi l’uovo favorisce lo svuotamento della colecisti; l’uovo, inoltre, contiene Colina e Metionina, due aminoacidi che proteggono il fegato.

Per quanto riguarda la digeribilità, un uovo alla coque si digerisce circa in un’ora e mezza.
Nel cucinare le uova stiamo attenti a non farle arrivare in ebollizione in quanto si formerebbe solfuro di ferro, sostanza tossica. Mettere le uova in acqua fredda, tenere sul fuoco fino ad ebollizione, quindi spegnere e lasciarle in acqua sino a raffreddamento per ottenerle sode, togliamole prima se le preferiamo alla coque.
Anche se nel tuorlo c’è molto colesterolo, sono assenti i grassi saturi responsabili del colesterolo cattivo. Si possono consumare le uova senza alcuna preoccupazione se riduciamo il consumo di altri cibi grassi.

Un uovo al giorno può far aumentare i livelli di colesterolo buono, lo ha scoperto una ricerca thainlandese che ha dimostrato come mangiarne un uovo al giorno per 3 mesi fa aumentare i livelli di Hdl (colesterolo buono) del 48% merito della lecitina che si trova nel tuorlo.

Insieme troveremo la strada giusta per raggiungere i tuoi obiettivi, passo dopo passo, ripetizione dopo ripetizione. Non aver paura di sognare in grande!
Erika Falcone
erika