I 10 ERRORI DI CHI VUOLE LA DEFINIZIONE MUSCOLARE

-by Personal Trainer Gabriele Baccinelli-

definizionemuscolarebacci

 

Come la fase di “massa”, quella di definizione è ricca di luoghi comuni e controversie. Scontata per alcuni, ostica per molti, è importante conoscere e capire alcuni concetti per poterne trarre il massimo dei vantaggi. La fase di definizione muscolare, consiste nel cercare di andare a ridurre il più possibile la percentuale di massa grassa, mantenendo quanta più possibile massa magra e quindi cercando di mantenere i volumi muscolari. Esistono diversi approcci per ottenere la definizione ed è importante che l’applicazione di questi sia calibrata sulla persona, tuttavia andiamo comunque a vedere quali sono gli errori comuni.

  • Definire l’indefinibile: sottoporsi ad una fase di “cutting”(definizione), senza avere nulla da definire, può essere sensato solo nel caso in cui approcciandosi alla palestra, si parta con una % di BF (body fat) troppo elevata e si voglia quindi ridurla per poi partire a costruire sul “pulito”, in questo caso comunque si chiamerebbe dimagrimento più che altro. Purtroppo alcuni si intestardiscono a ricercare la definizione senza prima aver costruito nulla e partendo da una base insufficiente. Il risultato è che non ottengono nulla se non quello di apparire ancora più svuotati e lisci. Un approccio BODY RECOMP in certi casi è senz’altro migliore!
  • Tirare a sorte: alcuni non hanno un’idea precisa di quante calorie assumono, nè delle quantità di macronutrienti che assumono con la dieta. Per addentrarsi nella fase di definizione, eliminano semplicemente degli alimenti o una porzione di cibo importante (spesso carboidrati da amidacei, ecc) perdendo rapidamente (anche troppo a volte) qualche kg per poi finire in stallo (per i più fortunati). Si arriva così in una condizione di svuotamento muscolare, con una BF probabilmente ancora elevata e con un risultato tutt’altro che soddisfacente. Basterebbe un po’ più di SPIRITO CONSERVATIVO per migliorare non poco la situazione.
  • Essere troppo drastici: come per la fase di “bulk” (massa), la fretta è cattiva consigliera. Arrivare da una dieta ipercalorica a 4000 o più calorie e dimezzarle di netto da un giorno all’altro, non solo è uno spreco delle carte nel mazzo, ma sarà controproducente ai fini dell’obiettivo. “ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria”. Essere GRADUALI dà senz’altro un altro risultato!
  • Scarico dei macro: vedere un macronutriente (spesso i carboidrati) come un nemico da eliminare totalmente per un tempo indefinito e senza seguire un approccio particolare quale il chetogenico, su un natural è una scelta che lascia perplessi. E’ una pratica purtroppo ancora utilizzata soprattutto da ragazze che si preparano per competizioni bikini fitness, dove eliminano per il mese pregara totalmente i carboidrati, con l’intento di arrivare nella migliore condizione possibile. Funziona? Chi utilizza questo approccio sicuramente risponderà sì (me l’ha consigliato X preparatore che lo fa fare a tutte da anni, ecc). Ci sono tutta una serie di meccanismi psicologici che spiegano il perché queste sosterranno il loro approccio fino alla morte ma non è questo l’articolo che ne parlerà. Ma veniamo al dunque, queste ragazze spesso eliminano anche totalmente i grassi (a che scopo??), e si ritrovano con il ciclo mestruale bloccato e con un bel rebound (effetto yoyo) post gara in seguito alle successive abbuffate. A cosa porta questo metodo? DISTURBI ALIMENTARI! Con approcci più sensati porterebbero senz’altro condizioni migliori sul palco e con tanto di salute in più!
  • Il brucia grassi: puntare subito all’integratore miracoloso senza avere nemmeno l’alimentazione giusta è perdita di tempo e di denaro. In ambito naturale, se è vero che esistono coadiuvanti, questi offrono una differenza centesimale in quello che è il quadro totale. Rivediamo le PRIORITA’!
  • Santo cardio: “per fare definizione bisogna fare cardio”, pensare questo equivale a dire che l’organismo brucia calorie solo quando si fa aerobica. Per ottenere la definizione bisogna senz’altro bruciare di più di quello che ingeriamo, ma fare cardio tanto per bruciare significa sparare a caso. Diviene utile certamente in fasi di stallo o rallentamento metabolico, ma certamente non indispensabile se il fine è quello del definizione muscolare. Arrivare in gara con la sola dieta e l’allenamento con i pesi è possibile.
  • Usare pratiche non natural: approcciarsi alla definizione con gli stessi metodi utilizzati dai doped, lascia poco spazio ai risultati. L’uso del buon senso ancora una volta porta meno stress e più risultati. Valutiamo il CONTESTO!
  • Sposare una religione: certamente la soggettività è importante e col tempo crediamo di trovare gli approcci che meglio si sposano col nostro essere. Pensare però che alcune diete “evoluzionistiche” diano risultati maggiori a prescindere dal contesto, per un motivo appunto quasi “religioso” significa essersi persi. Che si possano ottenere risultati con diete Paleo, ecc è fuori dubbio, ma che questi siano appunto universali e quindi che questi si riscontrino su tutti a prescindere e senza fare le dovute considerazioni con tanto di dati alla mano è sbagliato. Ricordiamoci che molti non sono autocritici e si autoconvincono di ottenere chissà quale cambiamento senza nessun sistema di misura. “Su di me funziona perché lo dico io!”
  • Sudare sudare sudare: se vi piace regalare denaro alle aziende che producono panciere, sacchetti, fasce, ecc. ben venga, non si deve però pensare che questo aiuti ad ottenere definizione. SIAMO SERI!!
  • Prendere riferimenti: un errore di molti è fissarsi e prendere gli altri come obiettivo, “devo essere come lui, ecc”. Tutti siamo diversi e se non perdessimo tempo osservando gli altri ma tirando fuori il meglio da noi stessi, saremmo meno frustrati e otterremo forse PIU’ RISULTATI!

Queste sono linee guida molto generiche, probabilmente inutili per chi già pratica fitness da tempo, ma per chi comincia è importante prendere le strade giuste evitandosi così un sacco di ostacoli inesistenti.

Passione, conoscenza, esperienza nonostante la giovane età e la voglia di aggiornarmi costantemente sono alla base della mia professionalità in questa famiglia che è SCIENTIFIC TRAINING.
Mattia Simonetti
mattia