I TEMPERAMENTI UMANI

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Iniziamo a definire cosa sia il temperamento e soprattutto il motivo per il quale ve ne siano 4, ciascuno dei quali con caratteristiche peculiari. Guardando l’uomo nella sua totalità ci accorgiamo che non vi è solo l’uomo come entità fisica, cioè quello che vediamo, tocchiamo, la parte materiale; vi è anche un energia che possiamo chiamare vitale, la vita, che non permette che il corpo materiale si distrugga (cosa che avviene appunto con la morte), quando questa energia si ritira.
l’uomo fisico e l’energia vitale sono i primi 2 elementi che fan parte di ognuno di noi.
Ecco poi un terzo elemento che ci forma. sono le nostre emozioni e sentimenti, ciò che sentiamo nell’anima, dolore, tristezza, piacere, gioia, amore, ecc.
Infine l’uomo è formato da un quarto elemento che lo rende unico rispetto agli altri regni della natura; il pensiero, la parola, la posizione eretta. Possiamo definire tutto ciò autocoscienza.

Possiamo allora dire che l’uomo intero, non ha solo il corpo fisico ma almeno altri tre “corpi”. Quindi:

corpo minerale (fisico) legato all’elemento TERRA
corpo vitale (eterico) legato all’elemento ACQUA
corpo delle emozioni (astrale) legato all’elemento ARIA
corpo mentale (autocoscienza, Io) legato all’elemento CALORE

Con il regno minerale abbiamo in comune il corpo fisico; col regno vegetale corpo fisico e corpo vitale; col regno animale abbiamo in comune anche il corpo emozionale. Siamo però gli unici a possedere l’autocoscienza, e per questo motivo possiamo definirci regno umano. Come si può notare questi quattro corpi vanno dal “pesante” al sempre più “leggero” (terra acqua aria calore), o ancora dalla Terra al Cielo. Bene, per venire al mondo nel piano di realtà fisico, abbiamo bisogno di una linea ereditaria, ovvero l’appartenenza ad una razza, ad un popolo, ai nostri antenati e infine ai due genitori. Ma nel mondo portiamo anche la nostra unicità, la nostra evoluzione sino al punto in cui è giunta, quello che abbiamo definito il nostro Io. Giungiamo così a definire i temperamenti. Secondo la prevalenza che assume uno dei quattro elementi, si hanno i temperamenti umani. In particolare: se prevale quella che abbiamo definito la linea ereditaria, più pesante, avremo i primi due temperamenti melanconico, prevalenza del corpo fisico e dell’elemento terra flemmatico prevalenza del corpo vitale e dell’elemento acqua se prevale l’autocoscienza, l’Io, la propria individualità, avremo gli altri due temperamenti: sanguigno, prevalenza del corpo emozionale e dell’elemento aria collerico, prevalenza del corpo mentale e dell’elemento calore.

Galeno (ispirandosi a Ippocrate) riteneva che i temperamenti fossero “causati” dalla prevalenza di un umore nel corpo umano e, di conseguenza, crea una classificazione tipologica che tuttora annovera convinti sostenitori. Osserviamo ora la descrizione dei tipi in un eccellente trattato di caratterologia, fermo restando che i tipi puri raramente si riscontrano nella realtà, poiché nell’essere umano è molto più frequente la mescolanza di due o più temperamenti.
Eccone una breve sintesi.

BILIOSO
I biliosi sono dominati dall’istinto motore che è un istinto di conquista. Ne risulta una sovrattività motrice che provoca rapidi scambi vitali, e un certo numero di effetti a cascata: grande resistenza alla fatica, forza fisica in contrasto con apparente magrezza, vive reazioni, appetito esagerato che esige alimenti ricchi, una certa ipertermia. Il colorito è giallo: nell’emozione, anziché arrossire impallidiscono. Il fegato funziona bene, ma la loro bile è troppo ricca di colesterina, forse per un eccesso di ferro, poiché tutti cibi ricchi di ferro (come gli spinaci) sono loro nocivi; mancando dunque di fluidità, la bile è mal eliminata e parzialmente viene riassorbita nel sangue. […]
Fisicamente sono caratterizzati soprattutto dal bisogno infaticabile d’attività psichica o intellettuale, ora possente, ora inquieta. Organizzatori, fondatori, esploratori, uomini d’azione, conquistatori,
unificano, sintetizzano, lavorano talora sino alla frenesia.

LINFATICO (o flemmatico)
È diametralmente opposto al bilioso. La sua vitalità è centrata sul istinto di nutrizione e di riserva.
La lentezza è l’elemento dominante, come il movimento è l’elemento dominante per il bilioso: nelle reazioni fisiologiche, nei gesti, nel passo, nella parola, nel concetto, nella decisione. Il suo organismo sembra essere rimasto ad uno stadio primitivo, vegetativo, di sviluppo. […]
La pelle è rosea, i tessuti sono freddi e molli, i muscoli sono distesi, infiltrati di grasso, scoloriti. La circolazione è debole, le funzioni sono pigre, le reazioni nervose sono tardive, il sonno è pesante e profondo. […] Psichicamente, linfatismo è sinonimo d’indolenza, di noncuranza, d’indifferenza, di docilità, d’apatia, di placidità.

IL SANGUIGNO (o sanguinico)
È essenzialmente un respiratorio. È fatto per dilatarsi, per espandersi, per svilupparsi. Ha grande ricchezza di circolazione, molta elasticità di metabolismo, un sangue ricco e ben ossigenato. La pelle è rossa e colorita, morbida e umida al contatto. […] I sanguigni presentano un’espressione sorridente e beata, accompagnata dai lineamenti ascendenti e arrotondati, dai gesti ampi e curvi. […]
Gli piace la vita allegra, gli piacciono i facili godimenti. Ha soprattutto un imperioso bisogno di movimento e di attività; vuole circolare, detesta lo starsene rinchiuso, ha bisogno dello spazio aperto e dell’aria libera; detesta l’attesa, che è azione compressa.

IL NERVOSO (o melanconico)
È così radicalmente opposto a sanguigno, che nei temperamenti complessi non si vedono mai associati questi due quadri. E’ fisicamente sottomesso al predominio delle sue reazioni nervose. Le
forme sono assottigliate, affinate: il colorito è bianco e delicato. Il piano cranico predomina su un corpo mingherlino. I gesti sono rapidi e irregolari. E’ predisposto alle affezioni mentali. Le eccitazioni lo trovano iper impressionabile, iper emotivo. Si distingue un tipo ipostenico e un tipo iperstenico. I primi sono temperamenti a risparmio, a riflessi lenti, a gesti ristretti, il cui apparente riserbo copre brucianti ardori e invisibili tempeste. I secondi sono temperamenti di spesa, ipertesi, bruschi, frementi, immagine nativi, instabili, in preda a tutti i disordini dello spirito e della sensibilità. Si agitano senza intraprendere e bruciano senza eseguire. Ma i tipi superiori danno menti intuitive e sottili di pensatori, di credenti, d’artisti.

Ogni individuo è unico, formato da un mix assolutamente originale, tanto che non sempre è facile individuare il temperamento dominante. Vi possono essere apparenti contraddizioni e solo una attenta osservazione può individuare la dominanza di un temperamento sugli altri. In altri casi il temperamento dominante è talmente evidente che rischia di sfociare in una patologia fisica o mentale.
Vi è infine un individuo assolutamente teorico, che possiede i quattro temperamenti in equilibrio armonico, che riesce ad essere melanconico quando c’è da faticare, flemmatico nei lavori di attenzione, sanguigno quando deve risolvere molti problemi contemporaneamente, collerico quando deve affermare il suo potere. E’ un individuo che non esiste ma è l’obbiettivo che dobbiamo avere per noi stessi e per le persone di cui siamo responsabili.

Fonti:
Motolese S. (I temperamenti)
Barillà E. (I quattro elementi, qualità e temperamenti)

 

Valere e saper mostrare che si vale, significa valere due volte... Ciò che non si vede è come se non ci fosse.
Andrea Rizzo
andrea