IL FLEXIBLE DIETING NELLA CR-DIET®

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Il flexible dieting nella CR-DIET®:

Il concetto di FLEXIBLE DIETING è più ampio di quanto si possa pensare.

Il termine si traduce come: “seguire una dieta flessibile”, la CR-DIET per svariati motivi è una dieta flessibile, siccome prevede un’ampissima scelta di alternative dei vari macros e la possibilità di manipolarli, per costruire ricette in base ai propri gusti.

Un altro importante concetto di flessibilità riguarda la suddivisione dei pasti.

Siccome ogni piano nutrizionale in CR-DIET è personalizzato, prende in considerazione vari aspetti soggettivi ed in particolare:

Fabbisogno calorico
Manipolazione del fabbisogno calorico e del rapporto dei macros in base agli obiettivi
Esigenze ed orari per combinare i pasti
Analisi psicologica
La quale prevede l’ottimizzazione della gestione dei pasti (qui rientrerà un concetto importante di FLEXIBLE DIETING)

Aspetto nervoso
La valutazione nervosa e quindi del SN del soggetto è in parte di natura psicologica ed in parte di natura ormonale, questi 2 aspetti sono strettamente correlati fra loro a doppio senso, infatti l’uno può alterare l’altro in maniera più o meno importante)

Analizziamo in breve l’aspetto nervoso.

Cosa incide in modo importante sul nostro sistema endocrino? Lo stress, se capita un evento stressante e non resta un episodio ma perdura per svariato tempo, tale situazione va assolutamente valutata in sede di costruzione di una dieta.

Un altro aspetto di natura nervosa/ormonale è la predominanza del SISTEMA NERVOSO SIMPATICO o PARASIMPATICO in un soggetto, la quale incide non poco sulla capacità di gestione della dieta. Va infatti adeguata la scelta e distribuzione dei macros, in particolare zuccheri. Semplificando il concetto, chi ha predominanza SIMPATICA necessiterà di più zuccheri nella dieta e di una loro distribuzione più omogenea nei pasti rispetto a chi ha una predominanza PARASIMPATICA.

Ritornando al concetto di suddivisione dei pasti, dopo che si sono considerate tutte le variabili sopra citate, viene stilata la dieta di base… a questo punto si presenta nuovamente il concetto di FLEXIBLE DIETING, nello specifico se in una o più giornate non si riesce a seguire tutti pasti come indicato e ad esempio non di riesce a fare uno spuntino, non c’è nessun problema, basta aggiungere i relativi macros al pasto successivo o spalmarli ai vari pasti successivi. Questo è un vantaggio non da poco.

Per capire quanto sia importante considerare l’aspetto psicologico insieme a quello dei meri calcoli per sviluppare una dieta è inevitabile abbracciare il concetto di FLEXIBLE DIETING. Mi spiego meglio, se una dieta numericamente parlando (calorie e macros) è perfettamente cucita addosso, ed è concepita nella sua struttura rigidamente è bene che vada seguita altrettanto rigidamente… ma in quanti riuscirebbero sia per praticità che per motivazione a seguirla sempre perfettamente al 100% senza cadere in sgarri o semplicemente nella noia? Vivendo il tutto come un imposizione? Ecco perché nel lungo periodo è bene sviluppare un alimentazione SOSTENIBILE e quindi più FLESSIBILE per poterla applicare al 100%. Un alimentazione sostenibile è psicologicamente accettata e non vista come un imposizione, ciò permette alla stessa di essere assimilata al meglio e divenire uno stile di vita.

Sempre a riguardo del concetto di FLEXIBLE DIETING nella CR-DIET, è la possibilità di inserire il pasto sgarro una volta a settimana, il quale è vissuto positivamente come ricompensa.

Passione, conoscenza, esperienza nonostante la giovane età e la voglia di aggiornarmi costantemente sono alla base della mia professionalità in questa famiglia che è SCIENTIFIC TRAINING.
Mattia Simonetti
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