LA BETA ALANINA MIGLIORA LE PERFORMANCE LATTACIDE

-by Dott.Andrea Rizzo-

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Ormai è appurato, la beta alanina migliora le prestazioni lattacide, soprattutto la capacità lattacida.
Kagan Ducker lo scienziato dello sport australiano che lavora presso la University of Wester, ha svolto decine di studi sulla beta alanina comprovando la sua efficacia nella prestazione atletica, in canottieri e soprattutto corridori, nei quali il tipo di performance predominante come detto in precedenza è caratterizzata dalla capacità anaerobica lattacida.

Per parlare di beta alanina non si può definire il ruolo e l’importanza della carnosina.
La carnosina è un dipetide presente in elevate concentrazioni all’interno del muscolo scheletrico umano. I dipeptidi sono molecole formata dall’unione di due singoli amminoacidi tramite un legame peptidico; nel caso della carnosina questi due amminoacidi sono la Beta alanina e la L-istidina.
Negli anni novanta sono stati rese note 2 ricerche relative ai benefici della carnosina sul miglioramento della prestazione atletica.
In passato si pensava che il ruolo principale della carnosina fosse quello di antiossidante, ma la carnosina presenta un incredibile capacità di prolungare e migliorare la performance muscolare. Più in particolare, durante attività fisica intensa all’interno dei nostri muscoli si crea un elevata produzione di ioni h+ (ioni idrogeno) che ha come conseguenza l’aumento dell’acidità intramuscolare (abbassamento pH ), questa è causa importante dell’affaticamento. La carnosina insieme ad altre sostanze è in grado di tamponare questa acidità e migliorare la prestazione fisica in termini di qualità e durata.

Le ricerche hanno evidenziato che il fattore limitante per la sintesi muscolare di carnosina non è l’istidina, bensì la beta alanina. Ciò significa che i livelli di carnosina e della sua sintesi nell’organismo sono limitati dalla disponibilità di beta alanina. Diversi studi sulla supplementazione orale di beta alanina avvalgono la sua efficacia nell’aumentare le quantità di carnosina intramuscolare. La supplementazione di beta alanina può migliorare la performance negli sport dove la fa da padrone il meccanismo anaerobico lattacido, quindi in quelle prestazioni ed allenamenti durante i quali la produzione di acido lattico è estremamente elevata, come nel body building, nel calcio, nel nuoto , in praticamente tutti gli sport di squadra, nell’atletica (400, 800 metri), ciclismo velocità, ecc..

La beta alanina è un aminoacido presente in molti alimenti proteici. A differenza della stragrande maggioranza degli altri aminoacidi, il gruppo amminico non si trova in posizione alfa rispetto al carbonio acido (legato al gruppo carbossilico), ma in posizione beta. Diversamente dalla sua controparte alfa (alfa alanina), la beta alanina è priva di centro chirale (ciò vuol dire che non esistono le forme L ed R tipicamente presenti negli altri aminoacidi). Inoltre, questa sostanza non presenta particolari funzioni per la sintesi proteica.

Ma veniamo alle recentissime ricerche.

Una pubblicazione apparso nel mese di agosto 2013, sull’International Journal of Sport Nutrition and Exercise Metabolism, descrive uno studio in cui vogatori ben addestrati hanno assunto 6-7 g di beta – alanina al giorno. Dopo quattro settimane di supplementazione gli atleti avevano ridotto il loro tempo sui 2000 metri di 2,9 secondi.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23239676
Tale studio comunque necessitava di ulteriori approfondimenti.

Da li a poco Ducker ha fatto un interessante esperimento su corridori di atletica leggera, nello specifico su gli 800 metri.
Questi soggetti hanno assunto 6-7 g di beta alanina al dì (Per essere precisi, 80 mg di beta alanina per kg di peso corporeo al giorno), per un periodo di quattro settimane.
L’integrazione ha avuto un effetto eccezionale sulla prestazione, con una riduzione del tempo in media di 3,64 secondi.
L’effetto positivo della beta alanina è stato particolarmente evidente nella seconda metà di questa distanza grazie all’effetto tampone.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23630039

Un recente studio su ciclisti di alto livello che hanno assunto per 4 settimane 65mg/kg di beta alanina, ha dimostrato l’efficacia di tale integrazione su performance massimali della durata di 4 minuti. Inoltre sono stati evidenziati netti miglioramenti sulla potenza espressa in esercizi isocinetici e una riduzione dell’indice di affaticamento.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23630052

Studi su ciclisti di endurance ad esempio nei test da un ora alla massima capacità, l’integrazione di beta alanina non sembrano promuovere la performance, nonostante l’aumento della presenza di carnosina muscolare. Si evince che la beta alanina promuove performance lattacide ma non quelle aerobiche anche se con elevata produzione di acido lattico.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24457999

Tali ricerche confermano i risultati divulgati in una recente metanalisi sulla beta alanina, nella quale una valutazione molto selettiva di decine di studi, conferma l’efficaci di tale integrazione in maniera particolare sulle performance di durata compresa tra i 60 ed i 240 secondi.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3374095/

Non si giudica il merito di un uomo dalle sue grandi qualità ma dall'uso che ne sa fare.
Andrea Rizzo
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