LA CENTELLA

-by Dott.Andrea Rizzo-

2015-09-20_121351

 

INDICAZIONE E IMPIEGO

– effetto anticellulite
– azione vasoprotettiva
– azione trofico-cicatrizzante
– edema ortostatico
– ipertensione venosa
– emorroidi

DESCRIZIONE BOTANICA

Denominazione botanica: Centella (L.) Urban, Hydrocotyle asiatica L. –
Famiglia: Apiacee F.U.I. IX
Parti usate: pianta intera senza radici
Sinonimi: Erba delle tigri, Idrocotile, Scodella d’acqua

Soprannominata “l’erba della tigre e dell’elefante” perché gli animali selvatici feriti si rotolano tra le sue foglie per curarsi e lenire le ferite, la centella, originaria degli ambienti umidi e degli altopiani dell’India e del Madagascar, beneficia di una reputazione straordinaria in India rappresentando la panacea asiatica. Si trova anche in Australia ed in Sudafrica, è raccolta tutto l’anno ed è coltivata per il suo utilizzo medicinale.
La Centella asiatica (o Hydrocotyle asiatica) è una piccola erba strisciante della famiglia delle Ombrellifere che predilige il suolo paludoso. Possiede foglie dal lungo picciolo disposte in rosette da 4 o 5 foglie lungo un gambo strisciante, e si propaga grazie alle sue radici avventizie.
I fiori, di un verde con sfumature rossastre, appaiono nelle ascelle delle foglie.

USO POPOLARE

La pianta deve la sua reputazione millenaria alla sua azione sul sistema nervoso e sulla rigenerazione dei tessuti. In medicina ayurvedica (in India) e nella medicina tradizionale cinese, la centella asiatica è utilizzata per tutte le affezioni dermatologiche (anche la lebbra), per migliorare la cicatrizzazione delle ferite, per la rigenerazione dei tessuti, per i problemi capillari e di microcircolazione in genere, per l’ epilessia, le perdite di memoria e contro la cellulite ed è inoltre un ottimo coadiuvante contro la psoriasi, malattia cutanea di origine nervosa.

Un proverbio dello Sri Lanka afferma che “due foglie di centella al giorno fanno fuggire la vecchiaia”, sicuramente perché la pianta è particolarmente apprezzata dagli elefanti che vivono generalmente molto a lungo.
Utilizzata tradizionalmente in numerosi paesi, al giorno d’oggi la Centella è sfruttata soprattutto per la fabbricazione di creme cosmetiche ed essendo una pianta tonica, favorisce anche la concentrazione e la memoria. È utilizzata nella medicina ayurvedica, in quella cinese e in quella popolare del Madagascar per combattere le preoccupazioni e la depressione.

EVIDENZE SCIENTIFICHE

La ricerca sulla Centella asiatica si attiva nel 1940: le ricerche scientifiche confermano il suo utilizzo tradizionale.
Il principale principio attivo della centella asiatica è stato isolato: si tratta dell’ asiaticoside.
Altri costituenti (alcaloidi, saponine ecc.) sono stati scoperti successivamente.
La composizione della pianta varia secondo il paese di raccolta. La centella del Madagascar è particolarmente ricca in asiaticoside ciò che gli conferisce un’azione più potente.
Gli studi si succedono da decenni, in particolare per valutare l’efficacia della pianta per il trattamento dell’ insufficienza venosa.
La centella asiatica appare nella formulazione di molte creme dermatologiche o cosmetiche.
Uno studio ha dimostrato che le donne incinte che utilizzavano una crema che contiene un estratto di centella asiatica e della vitamina E avevano meno smagliature di quelle che applicavano una crema placebo. La pianta migliora il processo di cicatrizzazione delle ferite attraverso l’azione dell’ asiaticoside che stimola la produzione di collagene della zona ferita e trattata.
Altri studi riguardano l’azione anti-psoriasi della centella asiatica o ancora le sue proprietà antiradiazione, molto utili per le persone che seguono una radioterapia.
La pianta fresca non si può trovare in Europa. Esistono complementi alimentari sotto forma di prodotti naturali. Si può anche utilizzare la centella asiatica sotto forma di tinturamadre oppure si possone fare applicare dell’infusione.

CONSIGLI DI PRUDENZA

Non ci sono controindicationi particolari e gli effetti secondari rari nell’uomo consistono in una fotosensibilizzazione leggera o in rare allergie cutanee. Fra le centinaia di studi sulla centella, un’esperienza condotta su ratti di laboratorio ha comportato il suo divieto in Canada: uno dei ratti aveva sviluppato un cancro cutaneo, anche se non c’è prova che sia dovuto alla somministrazione ripetuta ed all’alta quantità di asiaticoside. Negli esseri umani nessun caso è stato mai citato.
Se si segue un trattamento medico, occorre tenere conto degli effetti della pianta che possono aggiungersi a quelli del trattamento. Se si assumono farmaci tipo ipoglicemizzanti o sedativi, è meglio segnalare al medico che si prende della centella asiatica, in modo che possa regolare il dosaggio delle medicine.

La vera passione che nasce dal profondo, si percepisce, si sente, si osserva in ogni attimo. Tingendo dei propri colori tutto ciò che tocca.
Andrea Rizzo
andrea