LA CORSA

-by Dott.Andrea Rizzo-

A female road runner runs down a road at dusk at Independence Pass.

La corsa è uno sport che può essere praticato anche in condizioni climatiche difficili o estreme. Si corre nel deserto con temperature elevate, si corre fra i ghiacci del polo nord o del polo sud. Questo è uno dei motivi che rendono la corsa uno sport affascinate ed attraente. Di seguito saranno dati alcuni consigli su come allenarsi o gareggiare in inverno, quando fa freddo.

L’età
Con il passare degli anni la tolleranza al freddo diminuisce, quindi meglio tenere presente questo non trascurabile particolare.

L’attività fisica
Non esiste nessuna ricerca che dimostri adattamenti alla corsa al freddo, ma la pratica “di campo” contrasta con queste affermazioni: chi non è abituato a praticare attività fisica, ed in particolare la corsa, in ambiente freddo tollera molto peggio il freddo di chi invece è abituato a “sfidare” le intemperie. Ecco gli accorgimenti che dovranno essere osservati per correre tranquillamente anche in condizioni di freddo.

Il vestiario
Uno dei maggiori pericoli può essere costituito da tenersi addosso indumenti bagnati di sudore. La testa dovrà essere coperta da un cappellino di lana da togliersi qualora non se n’avverta più il bisogno. Le orecchie: capitano anche in Italia quelle giornate rigide in cui sembra che le orecchie si spezzino; il cappello deve quindi coprire anche le orecchie, oppure si può indossare un cappellino ed un para-orecchie. Il tronco dovrà essere coperto con una maglia a maniche corte, termica, ed una felpa o maglia a maniche lunghe piuttosto pesante, sempre termica. Se fa veramente molto freddo e spira molto vento, sopra potrà essere indossata una giacca sempre in materiale con le caratteristiche sopradescritte. Con il passare dei chilometri, se non tira vento, la giacca potrà essere tolta e legata in vita. Le gambe saranno coperte da una calzamaglia lunga, sempre in materiale termico. I piedi saranno invece coperti con un bel paio di calzini piuttosto spessi. Sono da preferire i calzini lunghi in modo da tenere coperti i polpacci. Prima di mettersi i calzini si consiglia di preparare il piede con dei balsami che garantiscano una buona circolazione del sangue. Le mani dovranno essere coperte con guanti leggeri da togliere in caso di caldo eccessivo. Chi corre più veloce potrà coprirsi meno, specialmente in gara. Durante quest’ultima, una maglia termica a mezze maniche con sopra una a maniche lunghe ed un paio di bermuda saranno più che sufficienti. I calzini dovranno allora necessariamente coprire il polpaccio. La canottiera sociale sarà l’ultimo indumento da indossare ed avrà scopo più decorativo che protettivo. Chi invece corre ad andatura più lenta, anche in gara, dovrà stare coperto come indicato in precedenza. Chi ha sofferenze intestinali o problemi digestivi, potrà indossare sopra la calzamaglia un paio di pantaloncini o addirittura, in caso “estremo” una cintura del tipo “Gibaud”.

Le scarpe
Sulla neve si può correre bene con le normali scarpe da corsa munite di battistrada accentuato. Ottime a questo scopo le scarpe da Trial.

Il riscaldamento
Il freddo è consigliabile non affrontarlo subito correndo, è molto utile riscaldarsi prima in ambiente temperato. È preferibile eseguire esercizi di mobilizzazione generale, un po’ di corsetta sul posto ed anche qualche esercizio di stretching prima di affrontare la corsa in ambiente freddo. Alla fine della corsa è saggio andare subito al caldo.

Suggerimenti vari
Pensando a quanti si allenano di notte e poi si fermano a fare stretching prima di salire in macchina, a costoro va detto di non restare a prendere del freddo inutilmente, ma di andare, prima possibile, in un luogo asciutto, cambiarsi e dopo fare stretching. Quando è freddo è sconsigliabile eseguire allenamenti con accelerazioni e rallentamenti . Il Fartlek o le prove ripetute, per intenderci, sono da evitare proprio perché durante la corsa ad andatura più lenta il sudore può ristagnare a contatto con il corpo, creando condizioni ideali affinché avvengano malattie da raffreddamento. È preferibile rinviare l’esecuzione di questo tipo di allenamenti a quando la temperatura sarà meno rigida. Quando c’è molto vento è molto utile correre a ginocchia basse, al fine di non sprecare inutilmente energia.

Durante i mesi “freddi “, per allenarsi, è preferibile scegliere le ore più calde della giornata, quelle a cavallo dell’ora di pranzo. Se il tempo è veramente inclemente, è meglio lasciar perdere, non allenatevi! Un giorno o due di mancato allenamento non influenzeranno negativamente l’esito delle prestazioni future. Se invece ci si prepara per andare a correre al polo Nord o al Polo Sud, o in ogni caso a basse temperature, allora è meglio correre la mattina presto e la sera sull’ora del tramonto, quando il freddo è più intenso. Soprattutto si consiglia di non trascurate d’indossare l’abbigliamento che poi si vestirà durante la manifestazione podistica. Se si abita in un luogo molto caldo e si vuole andare a correre al Polo Nord, è bene sapere che si sarà costretti a soffrire un po’ di più almeno i primi due giorni, in seguito tutto si normalizzerà.

Passione, conoscenza, esperienza nonostante la giovane età e la voglia di aggiornarmi costantemente sono alla base della mia professionalità in questa famiglia che è SCIENTIFIC TRAINING.
Mattia Simonetti
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