LA VITAMINA B1

-by Dott.Andrea Rizzo-

Cattura

 

La vitamina B1, conosciuta anche come vitamina F, tiamina o aneurina, venne scoperta inconsapevolmente nel 1911, quando in seguito ad alcuni esperimenti, il biochimico polacco Kazimierz Funk, scoprì che la crusca di riso aveva effetti anti-beriberi. Il beriberi è una malattia che causa danni al sistema nervoso, cardiovascolare e gastrointestinale. Più di recente è stato stabilito che questa malattia fosse causata da una carenza di vitamina B1.
La vitamina B1 è essenziale per il ciclo di Krebs, quindi per poter trasformare in energia carboidrati, grassi e aminoacidi.

Deve la sua azione al fatto di formare tiamina pirofosfato, coenzima presente in diverse reazioni chimiche, tra cui le principali sono la decarbossilazione di chetoacidi, la transchetolasi.
La Tiamina, sotto al Ph5 in soluzioni acquose è stabile, resistente al calore e all’ossidazione, ma a Ph più elevati (Ph7) è facilmente distrutta per bollitura.

E’ presente in diversi alimenti ma abbondante in pochi, tra le fonti principali ci sono carne di maiale magra, legumi, lievito, il riso, le noci, le nocciole.

L’FDA nel 1998 propone un assunzione giornaliera di 1.2mg per l’uomo e 1,1mg per la donna. La tiamina eventualmente in eccesso viene eliminata con facilità dai reni e non esistono evidenze di tossicità dopo somministrazione orale di tiamina.

Con l'esperienza si riesce a testare il polso dell'animo altrui attraverso la parola. proprio per questo un saggio disse: "PARLA, SE VUOI CHE IO TI CONOSCA".
Andrea Rizzo
andrea