LA VITAMINA C E LA PROTEZIONE DA FATTORI ESTERNI

-by Dott.Andrea Rizzo-

VITCESTERNI

 

Nuovi studi evidenziano il ruolo della vitamina C nella protezione dal danno genetico indotto da fattori esterni.

La vitamina C ha mostrato un effetto protettivo a livelli plasmatici superiori a 50 µmol/l. La sua somministrazione ha diminuito la frequenza delle aberrazioni cromosomiche e la sensibilità ai mutageni in gruppi di soggetti esposti professionalmente ad agenti mutageni e con carenza marginale di vitamina C.

Alti livelli di vitamina C nel plasma sono stati associati alla riduzione della frequenza delle mutazioni genetiche in gruppi esposti a radiazioni ionizzanti e inquinamento atmosferico (nello specifico PM2.5, particolato fine, agente inquinante particolarmente tossico, e IPA, idrocarburi policiclici aromatici inquinanti e possibili cancerogeni per l’uomo).

La frequenza dei micronuclei (che sono dei marker del danno mutageno) in fumatori sottoposti a radiazioni-gamma è diminuita con la somministrazione di vitamina C.

I risultati di questa rassegna suggeriscono che l’effetto protettivo della vitamina C sul DNA dipenda sia dai livelli ematici che dal grado di esposizione a xenobiotici o stress ossidativo.

Bibliografia
Sram RJ, BInkova B, Rossner P Jr. Vitamin C for DNA damage prevention. Mutat Res 2012, May 1;733(1-2):39-49.

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Claudio Garombo
claudio