L’acido alfa lipoico (ALA, R-Ala, Na-R-Ala, K-R-Ala)

-by Dott. Andrea Rizzo-

acido alfa lipoico

L’Acido Alfa Lipoico, detto anche acido tioctico, è un composto disolfuro, sintetizzato dal nostro organismo (anche se in maniera ignota) quindi non essenziale.

Dell’acido lipoico esistono due versioni aventi forme speculari (enantiomeri) anche se chimicamente identiche, indicate con le lettere R e S. La forma naturale (R-enantiomero) è quella biologicamente attiva, mentre l’acido lipoico sintetico (detto anche acido alfalipoico) è una miscela della forma R e S.

L’acido alfa lipoico agisce da cofattore per numerosi enzimi che partecipano al processo di conversione del glucosio, degli acidi grassi e delle altre fonti energetiche in adenosin trifosfato (ATP) (es. piruvato deidrogenasi, alfa-chetoglutarato deidrogenasi). Tale processo, che avviene a livello dei mitocondri cellulari, comprende quel complesso insieme di reazioni che è noto con il nome di “ciclo di Krebs”. La disponibilità di acido lipoico a livello cellulare, aumenta la percorribilità del ciclo di Krebs e conseguentemente anche l’efficienza dell’intero processo.

Un suo surplus si è rivelato come un valido antiossidante ed è ampiamente utilizzato nella prevenzione di varie malattie.

Ecco in breve gli effetti:

  • Efficace antiossidante.
  • Contribuisce all’aumento del glutatione e alla disintossicazione.
  • Previene alcune complicazioni del diabete.
  • Può abbassare i livelli di glucosio nel sangue.
  • Protegge la degenerazione del cristallino e la retina.
  • Contribuisca anche ad alleviare il glaucoma.
  • Viene utilizzato per il trattamento e la disintossicazione del fegato.

La sua funzione fondamentale è quella di incrementare la produzione del glutatione il quale contribuisce a livello epatico ad eliminare le sostanze tossiche.

Il suo ruolo biologico, che si espleta prevalentemente nei tessuti con elevate capacità aerobie, consente all’acido alfa lipoico di rientrare sia tra i fattori essenziali dal punto di vista metabolico, sia nel pull organico di antiossidanti. Questa sostanza agisce infatti in maniera diretta nella detossificazione dai ROS, e al contempo rigenera altri potenti antiossidanti come la Vitamina C, il coenzima Q10 e la vitamina E.  Pertanto, integratori a base di acido alfa lipoico hanno trovato applicazione nel  trattamento delle patologie indotte da eccessivo stress ossidativo, come le neuropatie, la patologie neurodegenerative e le patologie cardiovascolari.

Recentemente, inoltre, si è osservata la capacità dell’acido lipoico di migliorare l’espressione cellulare di GLUT4, recettore per il glucosio presente nei tessuti insulino sensibili, introducendo così un potenziale campo di applicazione nella patologia diabetica.

Altre funzioni nello specifico dell’ALA:

  • L’acido alfa lipoico è in grado di proteggere i nervi dal danneggiamento agendo su diversi fronti. In primo luogo, limitando i danni provocati dai radicali liberi, li preserva da una pericolosa degenerazione. Secondariamente, migliorando la velocità della comunicazione nervosa, ne ottimizza la funzionalità. Inoltre, l’acido alfa lipoico esercita un’azione normalizzante nei confronti della sensibilità nervosa, riducendo in tal modo sia il dolore che la torpidità sensoriale.
    Nel caso particolare della sciatalgia, ad esempio, sembra che la somministrazione di acido alfa lipoico possa aumentare nel nervo sciatico la presenza di alcune sostanze ad azione neurotropica, quali ad esempio il neuropeptide Y. Ciò migliorerebbe sensibilmente la funzionalità nervosa e diminuirebbe il dolore.
  • Da numerosi studi condotti su animali è emerso come la somministrazione di acido alfa lipoico possa ridurre il rischio della comparsa di cataratta. Questa patologia è molto spesso correlata ad elevati livelli di glucosio nel sangue ed alla sovraesposizione alla luce solare. Tali fattori infatti contribuiscono alla formazione di radicali liberi, i quali possono poi provocare danni alle proteine delle lenti dell’occhio e favorire la generazione degli AGEs.
    Uno dei principali antiossidanti presenti nel fluido che circonda l’occhio è il glutatione. Come è già stato detto, l’acido alfa lipoico può contribuire alla rigenerazione del glutatione. Tutto ciò risulta di particolare importanza dal momento che la molecola del glutatione, a causa delle sue dimensioni, non è facilmente assorbibile a livello intestinale e quindi neppure prontamente assimilabile per via orale. C’è inoltre da sottolineare che l’acido alfa lipoico contiene zolfo, vale a dire uno dei più importanti componenti della molecola del glutatione. L’integrazione con acido alfa lipoico può dunque risultare di grande utilità per incrementare i livelli di glutatione nel nostro organismo, soprattutto nei distretti nei quali esso riveste particolare importanza.
  • Nella pratica sportiva, inoltre, si usa associare questa molecola al cromo picolinato e alla acetil L carnitina: questa associazione potrebbe ottimizzare il metabolismo ossidativo mitocondriale, sia lipidico che glucidico, aumentando decisamente le capacità energetiche del muscolo, e riducendo i meccanismi che portano alla formazione di lattato e alla sensazione di fatica.
    Attenzione!!!! pero’ che la sinergia tra cromo picolinato e acido lipoico, potrebbe abbassare notevolmente la glicemia (azione tra l’altro documentata anche da studi scientifici), e indurre una importante ipoglicemia.
    Inoltre, uno studio mostra come l’acido alfa lipoico, assunto con creatina e saccarosio, possa dopo 5 giorni incrementare il pull di creatina muscolare, rispetto alla sola creatina o alla creatina con saccarosio.
  • L’ictus è una grave patologia alla base della quale si colloca la formazione di un coagulo che blocca il flusso di sangue in un vaso del cervello e conduce al parziale o totale soffocamento delle cellule nella zona interessata. Anche dopo che è stata rinstaurata la circolazione, data comunque l’avvenuta formazione di un ingente quantitativo di radicali liberi, le cellule possono continuare ad essere danneggiate. In questo caso, la disponibilità di acido alfa lipoico può risultare di vitale importanza per la minimizzazione dei danni.
    Le applicazioni terapeutiche dell’acido alfa lipoico possono estendersi anche in altri campi, ad esempio nel trattamento degli avvelenamenti da funghi Amanita e Galeriana. Le tossine prodotte da questi funghi, infatti, sono in grado di inibire la normale funzionalità del fegato e di distruggere le cellule epatiche. L’estrema tossicità di tali composti può condurre a conseguenze gravissime che comprendono, in funzione della dose ingerita, anche il coma e la morte. Il trattamento più diffuso è rappresentato dal trapianto del fegato. Questa soluzione, per motivi di varia natura, non è sempre attuabile. L’azione benefica che può esercitare in questi casi l’acido alfa lipoico non sembra tanto diretta alla neutralizzazione delle tossine quanto piuttosto alla stimolazione della reattività delle cellule epatiche. Ciò è direttamente visibile dalla graduale normalizzazione di alcuni enzimi, quali ad esempio la SGPT.
    L’azione epato-protettiva esercitata dall’acido alfa lipoico è di notevole interesse terapeutico, anche se necessita di ulteriori approfondimenti. Per queste ragioni, gli integratori a base di acido alfa lipoico potrebbero in futuro rappresentare un’ulteriore arma preventiva a nostra disposizione per la difesa nei confronti delle sostanze tossiche con le quali possiamo involontariamente venire a contatto tutti i giorni.

LA RECENTE RICERCA SULLA CORRELAZIONE  TRA RITMI CIRCADIANI E ACIDO ALFA LIPOICO:

Un gruppo di studiosi della prestigiosa Oregon State University ha scoperto che l’acido lipoico, un potente antiossidante, è fondamentale per il ripristino e la sincronizzazione dei ritmi circadiani presenti nella maggioranza delle forme di vita.
Il ripristino del ritmo circadiano è particolarmente importante per gli organismi più vecchi, nei quali l’interruzione dell’orologio biologico può avere numerosi impatti negativi sulla salute.

In precedenti ricerche era stato osservato che le diete ricche di acido lipoico hanno un effetto generale sull’espressione dei geni che regolano i ritmi circadiani.

In questa nuova serie di esperimenti, i ricercatori hanno notato che diete ricche di acido lipoico svolgono un effetto correttivo sul corticosterone, ormone la cui produzione è tipicamente influenzato da condizioni di stress, e altre proteine regolate dall’orologio biologico.

In particolare è stata evidenziata la capacità dell’acido lipoico di resettare i ritmi circadiani di animali anziani da esperimento, conferendo loro un aspetto più giovanile.

Infatti, esiste un collegamento fra il buon funzionamento del nostro orologio biologico e l’invecchiamento.

Il ritmo circadiano è collegato a funzione cardiaca, resistenza allo stress, equilibrio ormonale, invecchiamento, metabolismo del glucosio e prestazioni muscolari. L’acido alfa-lipoico è un antiossidante studiato per le sue numerose proprietà che svolge in perdita di memoria, HIV/AIDS, malattie epatiche e sindrome da affaticamento cronico.

Ha anche applicazioni cliniche come chelante di sostanze nocive come i metalli tossici e radicali liberi carcinogeni, favorendone l’eliminazione dall’organismo. Inoltre migliora le condizioni neuropatiche diabetiche.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24944020

Integratori di ALA

Da qualche tempo sono sul mercato i prodotti “R-Lipoic”, contenenti cioè la sola forma R (destro-rotatoria) della molecola di acido lipoico. Sembra che questa particolare forma  R-ALA, potrebbe avere un attività antinfiammatoria fino a 10 volte superiore rispetto al semplice ALA. Ma in concreto l’ assorbimento è scarso, poichè l’ acido R-lipoico libero si polimerizza facilmente a contatto con un ambiente a basso PH qual’ è lo stomaco; sono valide invece le recenti formule in cui l’acido R-lipoico è stabilizzato, come il K-RALA, il NA-RALA e il nuovissimo RALA-gel; questi prodotti sono certamente più potenti del comune acido lipoico a parità di dosi.

Dosaggio

Vari sono i dosaggi proposti dalla letteratura scientifica.

Infatti 400 mg al giorno si sono dimostrati efficaci come antiossidante, riducendo il livello di ROS (potenti agenti ossidanti) e riducendo i markers di danno ossidativo.

Gli studi relativi invece alla capacità antiossidante dell’acido lipoico nella prestazione atletica, mostrano dosaggi di 600mg/die per 8 giorni.

Riferimenti on line

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Con l'esperienza si riesce a testare il polso dell'animo altrui attraverso la parola. proprio per questo un saggio disse: "PARLA, SE VUOI CHE IO TI CONOSCA".
Andrea Rizzo
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