L'ALLENAMENTO AEROBICO AUMENTA LE CELLULE CEREBRALI

-by Dott.Andrea Rizzo-

summer-running

L’attività fisica fa crescere il numero di nuove cellule nel cervello e migliora la memoria. Ottimo soprattutto correre e, in generale, praticare attività aerobiche. Gli scienziati britannici dell’Università di Cambridge hanno dimostrato questa associazione negli esperimenti in laboratorio condotti sui topi, ma sono convinti che i risultati valgano anche per l’uomo.

Lo studio, pubblicato dai Proceedings of the National Academy of Sciences, ha scoperto che i topi che praticavano “sport” avevano risultati migliori nei test sulla memoria; inoltre, in questi topi crescevano più cellule nuove in una parte del cervello collegata alla memoria rispetto ai topi inattivi.

Secondo gli autori è proprio grazie a questa crescita di nuove cellule nel cervello che le performance cognitive dei topi “sportivi” erano migliori. Scopo dello studio, condotto da scienziati del dipartimento di Psicologia sperimentale della University of Cambridge in collaborazione con il National Institute on Aging di Baltimora (Usa), era capire perchè l’attività fisica aiuti la funzionalità cerebrale.

Già in precedenza altre ricerche hanno suggerito infatti che lo sport migliora le prestazioni mentali non solo negli animali ma anche nell’uomo. Gli studi hanno anche dimostrato che l’attività fisica aumenta il numero di nuove cellule cerebrali nei topi. I nuovi risultati ottenuti all’Università di Cambridge dimostrano che i topi che svolgono attività fisica sono più in grado di distinguere tra i diversi ricordi, grazie alle cellule cerebrali aggiuntive prodotte dall’esercizio fisico.

Lo studio è stato effettuato su due gruppi di topi su un periodo di 105 giorni. Uno dei due gruppi poteva esercitarsi senza limiti su una ruota e in media correva per oltre 20 km al giorno. Gli altri topi, invece, non potevano svolgere attività fisica. Dopo i 105 giorni gli animali sono stati sottoposti a test per la memoria. E’ stata mostrata loro una scatola da cui usciva cibo se toccata. Poi la scatola è stata allonatanata e confusa con altre. I topi “sportivi”, però, l’hanno riconosciuta e ricordata molto più facilmente di quelli inattivi.

“Anche i topi inattivi avevano capacità di ricordare, ma quelli sportivi erano molto più abili nel distinguere tra ricordi simili, il che rende la memoria più fine”, sottolinea il coordinatore dello studio, Timothy Bussey della Cambridge University.

“Questo particolare aspetto della memoria viene migliorato dall’attività fisica, come dimostrato dal nostro studio”. “L’equivalente nell’uomo potrebbe essere ricordare dove si è parcheggiato non solo oggi ma in due diversi giorni della settimana precedente. Diventa difficile distinguere i ricordi quando gli eventi sono simili”, aggiunge Bussey.

Alla fine dell’esperimento, i topi che correvano sulla ruota avevano un numero di nuove cellule cerebrali più che doppio rispetto ai topi inattivi. Queste cellule erano collocate nell’ippocampo, area del cervello che e’ fondamentale per la memoria e l’apprendimento. L’equipe di Cambridge pensa che i risultati del loro studio possano applicarsi anche all’uomo, una visione condivisa da altri esperti.

Insieme troveremo la strada giusta per raggiungere i tuoi obiettivi, passo dopo passo, ripetizione dopo ripetizione. Non aver paura di sognare in grande!
Erika Falcone
erika