L’ATTIVITA’ FISICA COME ALLEATA PER COMBATTERE IL PARKINSON

-by Personal Trainer Gabriele Baccinelli-

2015-10-04_125059

 

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del sistema nervoso, dove si assiste ad una graduale morte delle cellule che sintetizzano la dopamina, importante neurotrasmettitore per i processi di attivazione e quindi di movimento volontario.

Le cause di questa morte cellulare non è ancora nota, anche se alcuni accorgimenti nello stile di vita hanno rivelato di poter rallentare questo processo.

I sintomi sono vari ed includono tremori, rigidezza, lentezza e difficoltà nel movimento.

Importante è come sempre un alimentazione salutare, con qualche piccola aggiunta, è infatti emerso da studi scientifici che:

-l’acido carnosico, un composto di natura polifenolica contenuto nel rosmarino, potrebbe avere un effetto neuroprotettivo, senza produrre gravi effetti collaterali tipici di molti farmaci adoperati nel trattamento delle patologie neurodegenerative. (Nature Reviews Neuroscience, ottobre 2007) (Journal of Neurochemistry, novembre 2007), inoltre studi sperimentali hanno dimostrato che questi estratti favoriscono la sintesi del Nerve Growth Factor (NGF), elemento vitale per la crescita e il mantenimento dei tessuti nervosi.

-la vitamina E, nella sua forma naturale e quindi con effetti antiossidanti superiori alla versione sintetica, sembra avere anch’essa un azione protettiva. E’ possibile trovarla naturalmente nell’olio d’oliva, nelle noci e nei cereali integrali.

Per quanto riguarda l’attività fisica, sono stati condotti studi, dove due gruppi di individui affetti dal morbo venivano posti in esame. Un gruppo ha svolto attività fisica di vario genere tra cui stretching, aerobica, attivazione muscolare e rilassamento, esercizi di forza, ballo, tai-chi, mentre un altro gruppo non ha eseguito nessuna attività particolare. Il gruppo che ha eseguito l’attività fisica è stato seguito costantemente da fisioterapisti.
I test hanno evidenziato un aumento della flessibilità, mobilità articolare, velocità nel camminare e migliore coordinazione motoria.

Abbiamo quindi una speranza in più per tutte quelle persone affette da questo tipo di degenerazione.

Refence by Institute for Quality and Efficiency in Health Care (IQWiG)

Con l'esperienza si riesce a testare il polso dell'animo altrui attraverso la parola. proprio per questo un saggio disse: "PARLA, SE VUOI CHE IO TI CONOSCA".
Andrea Rizzo
andrea